Book Buying Tag

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I lettori lo sanno: quella dei libri è una passione che può diventare costosa – soprattutto quando si cede ad acquisti compulsivi di libri che non si stava cercando e che non si sa se e quando verranno letti. Negli anni le mie abitudini in questo campo sono cambiate. Così come sono cambiate le librerie di riferimento e anche le modalità di scelta dei libri da comprare. Ecco perché, quando qualche tempo fa ho scovato online il Book Buying Tag, ho pensato che fosse un bel modo di raccontarvi dove e come e perché acquisto i miei libri!

#1. Dove compri i tuoi libri?
Ultimamente tendo ad acquistare soprattutto online, e precisamente su Amazon, perché qui trovo spesso prezzi più conveniente rispetto a quelli dei negozi e anche perché c’è la comodità di avere subito il libro a casa. Se, però, ho urgenza di acquistare un libro e non posso aspettare i tempi di spedizione, generalmente vado in Feltrinelli, semplicemente perché è vicino casa mia.

#2. Hai mai prenotato un libro? E nel caso l’hai fatto in negozio o online?
Mai.

#3. In media, quanti libri compri al mese?
In media acquisto un libro al mese o al massimo due. Questo soprattutto perché spesso ricevo libri dalle case editrici e non voglio comprare più libri di quanti poi effettivamente riuscirei a leggerne (mi mette ansia avere troppi libri da leggere in arretrato).

#4. Usi la tua libreria locale?
Non è mai stata una mia abitudine usare la libreria, anche perché nel mio paese di origine non ce n’erano. Ho iniziato ad usarla una volta all’Università, ma solo perché ci andavo a studiare tra una lezione e l’altra.

#5. Se si – quanti libri puoi prendere/ hai preso in prestito per volta?
Non avendola mai usata non ho mai preso in prestito dei libri, se non quelli di cui ho avuto bisogno per scrivere la mia tesi di laurea.

#6. Qual’è la tua opinione sulle biblioteche?
Penso che le biblioteche siano un ottimo modo per ovviare alle spese che comporta una passione come quella dei libri. Acquistare un paio di libri al mese vuol dire spesso spendere circa € 20 e non tutti hanno questa possibilità (io stessa ai tempi dell’Università leggevo molto meno proprio perché non avevo uno stipendio fisso da poter usare come preferivo). Poter, quindi, prendere in prestito dei libri e leggere tutto quello che si vuole gratuitamente è un’ottima possibilità. Personalmente non ho mai usato questo servizio perché ho un attaccamento morboso ai libri. Voglio possederli, scarabocchiarli, piegare le pagine che mi interessano, buttarli in borsa o poggiarci sopra la tazza del caffè senza paura. Prendere un libro in prestito mi impedirebbe di fare tutto questo e, nel mio caso, eliminerebbe buona parte dell’esperienza piacevole di lettura.

#7. Cosa ne pensi dei negozi di seconda mano?
Come per le biblioteche, credo sia un ottimo modo per portare avanti una passione senza spendere troppo. Io, più che nei negozi di seconda mano, ho acquistato in bancarelle (che si trovano nelle fiere di paese o nei mercatino dell’antiquariato). Qui spesso ho trovato libri, anche nuovi, a prezzi assurdi, tipo a €1/2 e ne ho sempre approfittato.

#8. Tieni i libri da leggere e i libri letti sullo stesso scaffale oppure no?
Ho tutto ben separato, per avere anche un’organizzazione mentale. I libri letti sono nella mia libreria, mentre i libri da leggere sono sul mio comodino, sotto un portagioie. Infine, i libri che sto leggendo in quel momento sono nella mia borsa, sulla scrivania o – raramente – sul mio comodino.

#9. Hai in programma di leggere tutti i libri che possiedi?
Io leggo tutti i libri che acquisto – o che ricevo. Al momento, infatti, non acquisto libri che non voglio leggere veramente, proprio perché in passato acquistavo libri compulsivamente e poi finivano col marcire sulla libreria.

#10. Cosa fai dei libri che possiedi e che non hai mai letto o che non ti sono piaciuti?
Tutti i libri rimangono con me e finiscono nella mia libreria. Non ho mai dato via nulla, anche quando un libro non mi è piaciuto. L’ho già detto che sono possessiva con i miei libri?

#11. Hai mai donato libri?
No, mai.

#12. Ti sei mai costretto a non comprare libri?
Sì, è un mantra che ripeto nella mia testa ogni giorno. La tentazione è forte ogni volta che esco o anche semplicemente quando apro l’iPhone e do uno sguardo su Amazon (il mio carrello è pieno di libri che vorrei comprare), ma mi devo necessariamente trattenere.

#13. Credi di comprare troppi libri?
No, credo che comprare uno o due libri al mese sia nella norma. E poi, chi dice cos’è troppo?

Spero che il post e il video vi sono piaciuti. Vi va di raccontarmi le vostre abitudini?

“Le scarpette di cristallo sono esaurite” di Roberta Lippi

In collaborazione con Imprimatur Editore.

Ecco, credo sia arrivato il momento di aiutarti non a dimenticare l’uomo dei tuoi sogni, ma a vederlo per quello che è. Perché se impari a vedere le persone per quelle che sono, persone appunto, come te, sarà più facile comprenderle, conquistarle e perdonarle. O, cosa bellissima da fare quando si capisce che non valgono la pena, lasciarle andare.

Lo scorso 12 gennaio è stato pubblicato il libro Le scarpette di cristallo sono esaurite di Roberta Lippi e la Imprimatur Editore mi ha inviato una copia omaggio. Ho letto il libro, ho riso, ho riflettuto su alcuni punti e ora sono pronta a raccontarvi la mia opinione. Partiamo col dire che questo è un manuale in cui l’autrice racconta come scoprire se l’uomo che si sta frequentando è la persona giusta e come tenerselo stretto – o, in caso contrario, come scappare a gambe levate. Si tratta di un racconto ironico e consapevole, che si prende gioco dei modi di fare delle donne e dei loro continui film mentali, così come degli svariati tentativi di “farsi andare bene” uomini per i quali non ne vale la pena di combattere, mettendo spesso se stesse e il proprio benessere in secondo piano. Continua a leggere

“Inés dell’anima mia” di Isabel Allende

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Sono Inés Suarez, suddita nella leale città di Santiago della Nuova Estremadura, Regno del Cile, anno 1580 di Nostro Signore. Della data esatta della mia nascita non sono certa ma, stando a mia madre, venni alla luce dopo la carestia e la terribile pestilenza che devastarono la Spagna alla morte di Filippo il Bello. Non credo fosse stata la scomparsa del re a provocare la peste, come diceva la gente vedendo passare il corteo funebre che lasciava dietro di sé per giorni, sospeso nell’aria, un odore di mandorle amare, ma non si può mai dire… La regina Giovanna, ancora giovane e bella, percorse in lungo e in largo la Castiglia per oltre due anni portandosi appresso quel feretro che apriva di tanto in tanto per baciare le labbra del marito, nella speranza che resuscitasse. A dispetto degli unguenti dell’imbalsamatore, il Bello puzzava. Quando io venni al mondo, la sventurata regina, pazza da legare, era già stata reclusa nel palazzo di Tordesillas insieme al cadavere del consorte, e ciò significa che ho sul groppone almeno una settantina di inverno e che prima di Natale mi toccherà morire. […] Ho sempre saputo che sarei morta anziana, in pace e nel mio letto, come tutte le donne della mia famiglia: per questo non ho esitato ad affrontare molteplici pericoli, dal momento che nessuno se ne va all’altro mondo prima che sia giunto il suo momento.

A distanza di dieci anni ho deciso di rileggere Inés dell’anima mia di Isabel Allende. Si tratta un romanzo pubblicato nel 2006, in cui ci viene raccontata la storia di Inés Suarez, fondatrice del Cile insieme al suo compagno Pedro De Valdivia. Partendo da libri di storia, articoli e opere di fantasia, la Allende ha tracciato il ritratto di una protagonista della storia del suo paese, spesso dimenticata. Si tratta, ovviamente, di fatti realmente accaduti ai quali la scrittrice, esercitando la sua innata capacità di narrazione, ha accostato eventi romanzati. Lei la chiama “un’opera di intuizione” e credo che, in questo senso, non ci sia espressione migliore per descrivere questo romanzo. Continua a leggere

Nella mia libreria: collaborazioni e #gdli100libri

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In collaborazione con Quelli del Sabato e Imprimatur Editore.

Sono un pò di giorni che trovo dei pacchetti nella mia cassetta della posta. Sapete quando aspettate dei pacchi e poi arrivano tutti insieme? Ecco, è quello che è successo in casa mia. In realtà dovrebbe ancora arrivare altro – non vedo l’ora – ma non potevo aspettare ancora per parlarvene. E quindi eccoci qui. Oggi vi parlo delle new entry della mia libreria. Continua a leggere