“Rossella” di Alexandra Ripley


Tra poco sarà finita, e poi potrò tornare a Tara.
Rossella O’Hara Hamilton Kennedy Butler era sola, al funerale di Melanie Wilkes, a pochi passi di distanza dalle altre persone. Pioveva, e gli uomini e le donne vestiti di nero avevano aperto neri ombrelli sopra le loro teste. Si sostenevano a vicenda, le donne in lacrime, condividendo protezione e dolore.
Rossella invece non condivise con nessuno il suo ombrello né il suo dolore. Le raffiche di vento che accompagnavano il temporale soffiavano gelidi e pungenti rivoli bagnati sotto l’ombrello, e lungo il suo collo, ma lei non se ne accorgeva. Non sentiva niente, era intorpidita dallo sconforto. Avrebbe pianto inseguito, quando sarebbe stata in grado di affrontare il dolore. Adesso teneva lontano da sé tutta la sofferenza, tutti i sentimenti, tutti i pensieri. Tranne le parole che continuava a ripetere senza posa nella mente, quelle parole che promettevano la guarigione dal dolore che stava per colpirla e la forza per sopravvivere fino a quando non fosse guarita.
Tra poco sarà finita, poi potrò tornare a Tara.

Inizia così il romanzo Rossella di Alexandra Ripley, pubblicato nel 1991. Si tratta del seguito non ufficiale di Via col vento di Margaret Mitchellromanzo che ho letto qualche mese fa con il gruppo di lettura I 100 libri di Dorfles e del quale mi sono follemente innamorata. Ero, quindi, super eccitata all’idea di avere questo libro a vegetare sul mio comodino e non vedevo l’ora di leggerlo.

Ma facciamo un passo indietro. Di cosa parla questo romanzo? In Via col vento – di cui vi avevo parlato qui – avevamo lasciato la nostra Rossella O’Hara distrutta dal dolore per la morte di Melania, la quale si era finalmente accorta di non amare Ashley bensì suo marito Rhett, che però contemporaneamente la lascia. E’ successo poi che Alexandra Ripley, di fronte a questo finale aperto, ha avuto la brillante idea di riprendere in mano la storia, far rivivere i personaggi della Mitchell e “chiudere il cerchio”. E devo dirvelo: non poteva fare scelta peggiore.

La mia iniziale curiosità è stata uccisa violentemente dopo le prime righe. Perché  è vero ciò che avevo sentito dire: in Rossella non c’è niente né di Margaret Mitchell né di Via col vento. Lo stile e il linguaggio sono completamente sbagliati, così come l’ambientazione, condita con descrizioni banali e scontate. La storia prende delle pieghe ridicole e i personaggi sono scandalosamente distanti dagli originali. D’altronde uno degli elementi che avevo amato di Via col vento era proprio l’evoluzione psicologica e la crescita di Rossella, la quale però in questo libro sembra aver dimenticato – se non addirittura mai vissuto – gli insegnamenti avuti nei suoi ultimi anni di vita. In questo romanzo ritroviamo una donna odiosa e immatura, la quale dimentica completamente di avere dei figli (che scompaiono dopo i primi capitoli perché li scarica a Tara, alle cure della sorella) e corre ancora dietro alla vita mondana come quando aveva sedici anni. Perché, dunque, far rivivere questa storia solo per rovinarla?

Il mio consiglio è uno ed è netto: state lontani da Rossella soprattutto se amate Via col vento.


Rossella di Alexandra Ripley

Casa editrice: Rizzoli
Lunghezza: 784 p. 
Copertina Rigida: € 4,90