Viaggio a Venezia – day # 3

 Ed ecco giunto il nostro terzo e ultimo giorno a Venezia.
Dato che il volo era in serata, abbiamo deciso di dedicare la giornata alla visita delle isole di Murano e Burano.
Una volta preso il vaporetto, la prima tappa è stata l’isola di Murano, famosa in tutto il mondo per la lavorazione completamente artigianale del vetro.

Come abbiamo messo piede sull’isola, ci siamo precipitati in una delle fornaci per non perdere la dimostrazione degli artigiani. Ogni passaggio della lavorazione era spiegato dettagliatamente da una guida, la quale a fine tour ci ha fatto ammirare i vasi che erano stati creati davanti ai nostri occhi. La manualità di questi artigiani è cosa rara. Pensate che quello del vetro di Murano è un marchio talmente tutelato, che ad oggi non esistono scuole che ne insegnino la lavorazione. Il mestiere si tramanda ancora di padre in figlio.
Dopo aver comprato qualche souvenir, abbiamo passeggiato per Murano, tra i mille negozietti dalle vetrine super colorate. E in diversi punti abbiamo trovato delle installazioni in vetro di Murano, come potete vedere nella foto sottostante, dietro le mie spalle.
Ci siamo lasciati alle spalle l’isola di Murano salutati da questo magnifico faro. Non so perché, ma io ho un debole per i fari…
Siamo approdati all’isola di Burano, famosa per le sue tipiche case colorate e per la secolare lavorazione artigianale del merletto, attorno alla quale mi è stata raccontata una leggenda. Pare che questa tradizionale lavorazione tessile artigiana sia nata grazie a un pescatore, il quale, avendo resistito al canto delle sirene per amore della sua bella che lo attendeva a Burano, avrebbe ricevuto dalla regina dei flutti una corona di schiuma per ornare il capo della sposa. Le amiche della diletta, invidiose e conquistate dalla bellezza del velo, avrebbero cercato di imitarlo, dando così inizio a una scuola di tradizione centenaria.
 
 
Una volta tornati a Venezia, abbiamo fatto una veloce pausa pranzo, per poi tornare in hotel a ritirare i bagagli. Per tornare sulla terraferma abbiamo preso l’ennesimo vaporetto per gustarci ancora una volta il paesaggio. 
 
Abbiamo assaporato ogni istante del tragitto di ritorno, salutando Venezia con un pizzico di nostalgia. Per tanti motivi…
 
Perché è l’unica vacanza che ci concediamo all’anno.
Perché è una tradizione tutta nostra.
Perché iniziano a piacerci le vacanze culturali.
Perché ho avuto la scusa per comprare un bel pò di souvenir.
Perché ci siamo immersi in un mix di culture e di lingue impareggiabile.
Perché finalmente eravamo soli.
 
Perché è vero che Venezia ha qualcosa di magico.

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