“Questa specie d’amore” di Alberto Bevilacqua

31lcuhtgpl-_bo1204203200_Ho comprato “Questa specie d’amore” quest’estate a Torre dell’Orso, in un piccolo negozio dei Giardini del Sole. Tra tanti libri impilati, i miei occhi sono stati attratti da questo. Non so perché.  Non avevo mai letto nulla di Bevilacqua prima. Ma il titolo mi ha catturata.

Ho letto questo romanzo in un periodo della mia vita un pò particolare. Uno di quei periodi in cui ci si pone troppe domande e si ottengono poche risposte. Uno di quei periodi in cui si vede tutto in maniera un pò troppo negativa, pensando sempre al peggio. Sì, sono sempre stata così. Ma in questo momento è tutto enfatizzato. A volte troppo forte, da non riuscire a respirare. Altre troppo anestetizzato, tanto da avere paura di non riuscire a sentire niente, mai più.

Il libro mi ha colpito molto. Non è uno di quei soliti romanzi in cui una storia viene raccontata nel modo classico. Non sono i dialoghi a reggere il racconto e neanche le descrizioni. E’ come se, in fondo, non ci fosse una vera trama.

In sostanza il romanzo è una sorta di monologo di Federico, il protagonista. O forse dovrei dire una confessione. Sì, una confessione che Federico fa alla moglie Giovanna. Una confessione in cui, per la prima volta, Federico affronta la loro crisi coniugale, cercando di parlare alla moglie, raccontandole da dove nasce il suo malessere, andando indietro nel tempo, fino alla sua infanzia. Dal libro esce il ritratto di un uomo inquieto e disposto a salvarsi, a salvare “questa specie di amore” a costo di tutto se stesso, confessando a Giovanna i suoi sentimenti più nascosti: i due tradimenti a cui si è lasciato andare per scappare da quella crisi e l’aver accattato di fare un figlio solo per salvare il loro matrimonio. Ma tutti questi tentativi di Federico sono andati (si pente dei suoi tradimenti, che non replica, e la moglie subisce un aborto spontaneo). E allora capisce che ciò che li divide è l’averle celato alcuni aspetti della sua vita che rappresentano in realtà le parti più importanti di se stesso. L’averle celato la sua infanzia. L’averle nascosto sua madre. Un matrimonio basato sulla menzogna e sul compromesso non può andare avanti. E Federico se ne rende conto, forse in tempo, confessando tutto a Giovanna, nella speranza che ci fosse ancora qualcosa da salvare.

“Ecco, Giovanna, ciò che volevo dirti. Il coraggio di dirtelo non l’ho avuto che a metà, cioè parlando con te attraverso queste pagine; ma possono ugualmente le mie parole farti capire come io ti sono ritornato vicino cercando di non nasconderti nulla della verità e quale amore mi è stato necessario, anche quando posso esserti apparso inutilmente crudele.

Con questa specie d’amore, se la certezza della tua comprensione non sarà un altro dei miei fantasmi, io sono pronto a vivere con te, finché potrà contare la nostra volontà e la vita del nostro matrimonio dipenderà da noi.

In ogni caso, perdonami. E, contro gli altri, possa davvero non importarmi più nulla, qualunque cosa giungano a fare e a dire di me.

Non so se questo, alla fine, sia vero amore. Un amore basato sulle bugie, che amore è? Però sì, è sicuramente una “specie d’amore”. Non un amore che io avrei accettato. Per questo mi piace fantasticare sulla risposta di Giovanna, sulla sua reazione. Secondo voi Federico, alla fine, è riuscito a salvare il suo matrimonio?


31lcuhtgpl-_bo1204203200_Questa specie d’amore – Alberto Bevilacqua
Einaudi, 264 p.
Formato Kindle € 6,99
Copertina Rigida € 9,00
Copertina Flessibile € 9,38

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