“La luce sugli oceani” di M.L. Stedman

51qjuexwtlI libri più belli sono quelli che ti permettono di entrarli dentro e che quando hai finito di leggerli ti rimangono addosso, attaccati alla pelle. Sono quei libri che vorresti non finissero mai. Leggi in fretta perché vuoi sapere cosa succederà e poi rallenti per paura che le pagine finiscano. Sono quei libri che quando finiscono ti chiedi “E poi cos’è successo?”
La luce degli oceani è uscito nel 2012. Lo so che arrivo in ritardo. Ma ho trovato questo libro solo qualche settimana fa (in un supermercato). Mi ha colpita il titolo. Poi la copertina. Mi sono convinta a leggere la trama. Mi ha colpita anche quella. E dopo una settimana l’ho già finito. Ultimamente leggo a tempo di record.
Ciò che rende particolare questo libro è innanzitutto l’ambientazione. Un faro. A Otranto ce l’abbiamo un faro con affianco una casetta, dove vivono il guardiano e la sua famiglia. Quando avevo quindici anni ho avuto modo di conoscere la moglie. Così ho iniziato a guardare a quella casa a picco sul mare con maggiore interesse. Chissà quanto è bello viverci lì dentro. Svegliarsi ogni giorno ed essere lì, sul mare. Certo, Tom e Isabel, i protagonisti del libro, non vivono in un faro come quello di Otranto. Loro vivono sull’isola di Janus Rock, dove non c’è nulla oltre al faro e alla casa del guardiano di turno. Vivono, quindi, in completo isolamento, avendo contatti con il mondo esterno solo tramite Ralph e Bluey, i quali si occupano di portare loro i rifornimenti dalla terra ferma.
Pensò che non avrebbe mai avuto polmoni abbastanza grandi per respirare tutta quell’aria nè occhi per vedere così tanto spazio, e nemmeno orecchie per sentire in tutta la sua estensione il rombo tumultuoso dell’oceano.”
Tom è sopravvissuto alla guerra e credeva che da quel momento in poi la sua vita sarebbe stata solo una lunga attesa della morte. Ma questo solo prima di incontrare di Isabel. I due si innamorano e Isabel, da sempre innamorata dell’oceano, decide di sposarlo e di andare a vivere con lui al faro di Janus. Il loro amore cresce giorno dopo giorno, alimentato anche dal sogno di creare una propria famiglia. Quando Isabel rimane incinta per la prima volta sembra che nulla possa distruggere la loro felicità. Ma arriva un aborto spontaneo. Poi il secondo. Alla terza gravidanza il bambino nasce morto. La donna è distrutta dal dolore. In un giardino vicino casa ha creato una sorta di cimitero dove ha seppellito i propri figli. Poco tempo dopo una barca si arena sull’isola. A bordo ci sono un uomo morto e un neonato.
“Che quella complessa creatura, quella squisita opera d’arte di sangue e ossa e pelle avesse trovato la strada per arrivare a lei induceva all’umiltà. E che fosse arrivata proprio ora, nemmeno due settimane dopo… era impossibile che fosse solo un caso.”
Isabel è assalita da mille emozioni e da un’unica certezza: che la bambina sia arrivata lì, proprio dopo la sua tragedia, doveva essere un segno. Era la figlia che Dio le aveva mandato, dopo tanta sofferenza, per prendersi cura di lei. Prega il marito di tenere con loro la bambina, di non avvisare nessuno della barca e dell’uomo morto. Nessuno avrebbe saputo nulla. Nessuno avrebbe potuto dire che quella non era loro figlia, perché non avevano comunicato a nessuno del bambino morto. Tom cerca di far ragionare la moglie, ma nulla le fa cambiare idea. Quindi decidono di tacere sull’accaduto e di contattare la terra ferma solo per comunicare la nascita prematura di Lucy.
“Nelle settimane che seguirono Isabel rinacque. Girava per casa cantando. Non riusciva a fare a meno di coprire il marito di baci e di abbracci ogni giorno. Il suo sorriso lo colpiva per la sua pura gioia senza freni. E la bambina? Leo era tranquilla e fiduciosa. Non dubitava dell’abbraccio che la sorreggeva, delle mani che la accarezzavano, delle labbra che la baciavano cantilenando <>, mentre veniva cullata fino ad addormentarsi.”
Tutto sembra andare per il meglio. Isabel è felice. Lucy cresce sempre di più. E’ una bambina sana e serena. Eppure Tom non riesce a godere a pieno di quella felicità. Il segreto, che nasconde dentro, gli pesa sul cuore come un macigno. E quando scopre che sulla terra ferma c’è una donna che cerca sua figlia, che spera ancora, dopo anni, che la sua bambina torni a casa, tutto diventa ancora più difficile.
Vorrei raccontarvi tutto di questo libro. Soprattutto i colpi di scena e il finale. Ma non sarebbe giusto. Ogni libro è un viaggio. Un viaggio personale. Perché ognuno di noi, nella stessa storia, può leggere cose diverse. In base alle proprie esperienze, ai propri sentimenti, alle proprie convinzioni. Personalmente questo libro è balzato tra i miei preferiti. Per tanti motivi. Mi ha emozionata, mi ha fatto sperare, mi ha fatto piangere, mi ha fatto immedesimare in Isabel, nel suo amore per sua figlia e in quello per suo marito, ma anche nella madre che aspetta, sulla terraferma, e spera, senza mai darsi per vinta. Ho riflettuto tanto su cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma non sono giunta a nessuna conclusione. A volte l’amore e la disperazione possono spingere a comportarsi in modi inaspettati. Perché:
“Quando si tratta dei figli, i genitori diventano puro istinto.”


51qjuexwtlLa luce sugli oceani – M. L. Stedman
Garzanti, 370 p.
Formato Kindle € 5,99
Copertina Rigida € 7,43

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