Immobile e sospesa


Ci sono certe sere in cui ti perdi a guardare fuori dalla finestra. Distogli lo sguardo per un attimo ed è già buio. E’ scesa la notte. Silenziosa. Sul prato. Sulle macchine. Sui palazzi. Le foglie si muovono sinuose sotto la spinta di questo vento forte. Mi fa pensare a casa. A quella tramontana fredda che da vita a quei brevi giorni di gennaio. Giorni tutti uguali, che passano via come le immagini sul televisore.

 
E’ come una di quelle sere in cui il cervello lavora velocemente, senza, però, riuscire a pensare. Che paradosso. Ci sono solo idee confuse, sensazioni che si muovono nel petto, echi di voci lontane. Il rumore delle macchine mi distoglie per un attimo. Passa un’ambulanza. Un cane abbaia ad un gatto di passaggio. I bambini che giocavano in cortile rientrano in casa per la cena.
 
E io sono ancora qui. Immobile e sospesa. Come bloccata in un’emozione che non conosco. Un pò mi spaventa, come tutto ciò che mi è oscuro. Un pò mi eccita, perché ha quel sapore di nuovo, di rischio, di novità, come quando vedi tutto nero e si apre uno spiraglio e allora capisci e inizi a guardare tutto in una prospettiva nuova.
 
E’ una di quelle sere che ha il sapore di ricordi e di sorrisi sussurrati. Sa di malinconia e di un pizzico di rabbia. Sa di quelle notti in cui per strada non c’è nessuno, quando scende il freddo e l’unico rumore è quello delle luci dei lampioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...