“Elogio alla follia” di Erasmo da Rotterdam

elogio alla follia

Chi l’ha detto che i libri non si possono comprare al supermercato?

Beh, l’avrei detto anche io qualche tempo fa. Mentre oggi, che  spesso non ho il tempo di andare in libreria e perdermici un’ora per decidere cosa leggere, trovare Elogio alla follia mentre ero in fila alla cassa, mi ha permesso di leggere uno dei grandi classici della letteratura.

Quello di Erasmo da Rotterdam è un saggio pubblicato per la prima volta nel 1511, generando grande incredulità nell’autore per il suo successo. Non era, infatti, nei suoi piani quello di pubblicare Elogio alla follia, ma l’intento era quello di divertire i suoi amici. E’, infatti, un saggio satirico, in cui l’ironia sprezzante fa da padrona e ha permesso ad Erasmo di esprimere le sue opinione in totale libertà.

 “Infatti mi è venuta voglia di fare un po’ con voi il sofista, non però di quella razza che oggi va inculcando stupidaggini ai ragazzini e insegna loro a contendere con pettegolezzi da donnette: imiterò invece gli antichi che, per evitare di essere chiamati col nome malfamato di sapienti preferiscono essere nominati Sofisti. La loro principale occupazione era quella di celebrare con encomi gli dei e gli eroi. Dunque ascolterete un elogio: non quello di Ercole o di Solone, ma di me stessa, l’elogio della Follia.”

Il saggio si apre con la presentazione della Follia in prima persona. E, lungo l’intero testo, porta alla luce situazioni e rapporti in cui aiuta l’uomo nella corso della sua vita.  In sostanza, la Follia è il collante della società: unisce e rende più forti le amicizie, concilia i matrimoni, aiuta gli esseri umani ad affrontare la giovinezza e la vecchiaia, è portatrice di felicità e di allegria, di spensieratezza e di fortuna.

“ Io, invece, o con l’ignoranza, o con la spensieratezza, o con l’oblio dei mali, o con la speranza dei beni, spesso cospargendo di un po’ di miele i piaceri, soccorro gli uomini nelle loro così grandi sciagure al punto che non vogliono più abbandonare la vita neppure quando, terminato ormai il filo delle Parche, la vita stessa li abbandona; e quanto meno hanno buone ragioni per rimanere in vita, tanto più desiderano vivere: tanto sono lontani dall’essere presi dalla noia di vivere.”

D’altronde provate ad immaginare una vita governata dalla sola ragione. Che noia sarebbe?

Annunci

Un pensiero su ““Elogio alla follia” di Erasmo da Rotterdam

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...