#citazioni – da “Il Dottor Zivago” di Borìs Pasternàk

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“Il bosco specialmente nel folto era ancora quasi tutto fresco e verdeggiante. Il sole del pomeriggio, calando, vi penetrava dal basso e le foglie lasciavano filtrare la luce e splendevano in trasparenza della luce verde come di un vetro di bottiglia.”
[…]
“Si sdraiò in uno spiazzo erboso, tutto cosparso delle foglie dorate che cadevano dagli alberi intorno. Le foglie si posavano sullo spiazzo, come pedine su una scacchiera, e nello stesso modo si posavano sul loro tappeto dorato i raggi del sole. Quella duplice, incrociata luminosità abbagliava la vista, addormentava come la lettura di una stampa a caratteri minuti o un monotono borbottio.
Giaceva sul fogliame che frusciava come seta, con una mano sotto la testa, appoggiata sul muschio. E il muschio rendeva soffici come un cuscino le radici nodose dell’albero. Si addormentò immediatamente. Le macchie del sole, screziate, che lo avevano addormentato, coprivano d’un tessuto a quadri il suo corpo allungato sul terreno e lo nascondevano, mimetizzandolo nel caleidoscopio dei raggi e delle foglie, come si fosse messo il berretto fatato che rende invisibili.”
[…]
“Una farfalla marrone-maculata passò volando contro il sole, come un pezzo di stoffa colorata che si piegasse e aprisse a intermittenza. Ne seguì il volo con gli occhi assonnati. La farfalla si posò su quello che più somigliava al suo colore, sulle scaglie della corteccia marrone-maculata d’un pino con la quale si fuse completamente. Vi si assimilò da sparire, così come Jurij Andrèevic si dileguava senza traccia sotto la rete di raggi e di ombre che giocavano sopra di lui.”

da Il dottor Zivago di Borìs Pasternak
per leggere la recensione del romanzo cliccate qui


Ieri ho letto qualche pagina de “Il Dottor Zivago” (ripreso dopo la breve pausa con “Cinquanta sfumature di grigio”, di cui conto di parlarvi presto) e ho condiviso questo scatto fatto da Antonio dietro casa associandolo ad un passaggio del romanzo che parlava proprio del bosco. E allora mi è venuta un’idea. Perché non creare nel blog una nuova sezione in cui pubblicare gli estratti che più mi colpiscono del libro che sto leggendo? Sarebbe un modo da tenervi aggiornati sulle mie letture. In realtà un po’ lo faccio già su Instagram. Perché non farlo, allora, anche qui?
Ecco, quindi, che nasce la rubrica #citazioni di Il mio mondo inventato, che trovate sotto la sezione Libri e che aggiornerò ogni qual volta un passaggio di un romanzo mi ispirerà. Spero che vi piaccia. Buona lettura!

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