Settembre nel Salento: festa della Madonna dell’Altomare a Otranto

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La prima domenica di settembre a Otranto si celebra la festa della Madonna dell’Altomare. Si tratta di una festa chiaramente religiosa in onore di Maria e in particolare della Madonna dell’Altomare, protettrice dei marinai, dei pescatori e di chi vive il mare. Le celebrazioni si svolgono nei dintorni della Chiesa della Madonna dell’Altomare, costruita a picco sul mare nel XVII con decorazioni di tradizione marinare. Per noi Otrantini questa festa rappresenta generalmente la fine dell’estate e, insieme alla festa del Santi Martiri il 13 e 14 agosto, è la festa patronale a cui siamo più legati. Ecco perché sono stata molto felice di poterci essere (diciamo che è stato uno degli aspetti positivi del fare le ferie a settembre).

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La storia della statua della Madonna dell’Altomare ha origini antiche. Risale, infatti, all’epoca dell’invasione dei Turchi nel 1480. Si narra che in quell’occasione la statua venne trafugata dagli invasori e condotta in Turchia. Una giovane Otrantina, rapita e fatta diventare schiava, rinunciò alla sua libertà a patto che la Madonna fosse liberata. Così venne messa su un’imbarcazione priva di equipaggio e fu lasciata in balia del mare. La statua attraversò il canale d’Otranto da sola. Si racconta che i pescatori, vedendola arrivare, le andarono in contro, ma non riuscirono a raggiungerla. La recuperarono solo quando la statura arrivò da sola al porto di Otranto tra i festeggiamenti dei cittadini.

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 Ecco perché il pomeriggio della domenica, dopo la celebrazione liturgica presieduta dall’Arcivescovo, ha luogo la processione in mare. La statua viene portata a spalla dai pescatori e imbarcata dal “Fascio”. Il peschereccio porta la statura dal “Fascio” al Porto, fermandosi a metà strada per gettare in mare una corona di fiori in onore di tutti le vittime del mare. Una volta al Porto, inizia la processione con cui la statua viene riportata nella sua Chiesa.

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Trattandosi di una festa patronale (una delle cose tipiche del Meridione che il Nord non ha), il paese viene addobbato con luminarie colorate e bancarelle di ogni genere, tra cui quelle che vendono i dolci tipici come la “copeta” e i “mustazzoli“. Ma la cosa che io amo di più in assoluto sono i fuochi d’artificio, con cui termina ufficialmente la festa.

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Per informazioni sulla festa cliccate qui.
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Fotografie di Antonio Bruno Photography.

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