“LA PAPESSA”

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“Ella fu creata da una costola di Adamo, ma Adamo fu creato dall’argilla. Eva ha quindi la medesima origine. In quanto a forza di volontà, la donna può essere considerata superiore all’uomo. Eva mangiò la mela per amore della conoscenza e dell’erudizione. Adamo mangiò la mela soltanto perché fu Eva a chiederglielo.”

Settimana scorsa ero in attesa davanti alla tv per vedere Squadra Antimafia. Mi sono, invece, trovata di fronte al film La Papessa. Con stupore e curiosità ho guardato questo film così misterioso e particolare. E l’unica domanda che mi viene da porvi è: ma voi ci credete che sia esistito un Papa donna?

La Papessa è un film del 2009, ispirato all’omonimo romanzo di Donna Woolfolk Cross, dove si racconta la storia della Papessa Giovanna, che avrebbe regnato sulla Chiesa con il nome di Papa Giovanni VIII dal 853 al 855. Dagli storici questa storia è considerata una leggenda o un mito medievale, probabilmente creato dal mondo ortodosso antipapale e poi ripreso dal potere temporale francese in conflitto con il papato, e che ha trovato in Occidente della credibilità in quanto si trattava semplicemente di una storia intrigante.

La protagonista della storia è Johanna, una bambina tedesca che non accetta il destino che all’epoca era riservato alle donne, ossia sposarsi e creare una famiglia. Grazie alla sua spiccata intelligenza e al suo coraggio e andando contro il volere del padre e alle regole della stessa Chiesa Cattolica, la bambina frequenta la Scuola Cattedrale di Dorstadt, dove affina la sua conoscenza. Qui si rende conto di come il suo essere donna sia una circostanza che la svantaggi e decide, quindi, di travestirsi da uomo. Grazie a questo escamotage, riesce prima a farsi monaco con il nome di Johannes Anglicus presso l’abbazia di Fulda e poi, una volta arrivata a Roma, riesce a salire al soglio pontificio, diventando Papa Giovanni VIII.

Che questa sia una storia vera o meno (e a me piace illudermi pensare che sia vera) non credo sia poi molto importante. Forse, già il dubbio che sia esistita una donna così saggia e buona, così forte e determinata, così capace tanto da arrivare ai “vertici” vuol dire qualcosa. Vuol dire, forse, che quando una donna è valida può arrivare dove vuole. Ma non posso fare a meno di pensare: in un’epoca in cui le donne erano maltrattate sia dai genitori che dal proprio marito, e condannate tutte allo stesso destino, senza distinzioni, è veramente possibile che Johanna sia esistita?

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