#CITAZIONI- DA “OCEANO MARE” DI ALESSANDRO BARICCO: LIBRO TERZO “I CANTI DEL RITORNO”

oceano mare

“Allora
il vecchio
abbassa
gli occhi,
immerge
una mano
nell’acqua
e
lentamente
disegna
il segno
di una croce.
Lentamente. Benedice il mare.
Ed è una cosa enorme, dovete riuscire a immaginarla, un debole vecchio, un gesto da niente, è d’improvviso l’immenso mare ha una scossa, tutto il mare, fino all’ultimo orizzonte, trema, si scuote, si scioglie, scivola nelle sue vene il miele di una benedizione che incanta ogni onda, e tutte le navi del mondo, le burrasche, gli abissi più profondi, le acque più scure, gli uomini e gli animali, quelli che ci stanno morendo, quelli che hanno paura, quelli che lo stanno guardando, stregati, terrorizzati, commossi, felici, segnati, quando d’improvviso, per un istante, china il capo, l’immenso mare, e non è più enigma, non è più nemico, non è più silenzio ma fratello, e grembo mansueto, e spettacolo per uomini salvi. La mano di un vecchio. Un segno, nell’acqua. Guardi il mare, e non fa più paura. Fine.”

tratto da Oceano mare di Alessandro Baricco
Libro terzo I canti del ritorno

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