“OCEANO MARE” DI ALESSANDRO BARICCO

IMG_3370

“Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – il mare – nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto al vento che sempre soffia da nord.
La spiaggia. E il mare.”

Già. Il mare. Non avrei mai immaginato un romanzo del genere. Un luogo fantastico in cui perdersi e sentire il rumore delle onde. A voi sembra possibile? Eppure esiste, questo luogo. Si chiama Oceano mare ed è un romanzo scritto da Alessandro Baricco nel 1993. E’ un luogo in cui il mare è sfondo, cantastorie, protagonista.

Oceano mare è diviso il tre libri.
Il primo è intitolato “Locanda Almayer” ed è il luogo in cui tutti i personaggi della storia si incontrano, ognuno spinto dal proprio destino. Come se il destino altro non fosse che la brezza lieve del mare. C’è Plasson, pittore che passa ore ed ore ad ammirare il mare per cercare il modo in cui fargli un ritratto. C’è Adams, un giardiniere sopravvissuto a chissà quali orrori, che ha negli occhi la pena più grande di tutte. C’è Elisewin, una ragazza malata di ipersensibilità, un’anima di seta, che spera di guarire grazie al mare. C’è Padre Pluche, accompagnatore di Elisewin nel suo viaggio verso la guarigione, il quale scrive delle preghiere un pò buffe. C’è Ann Deverià, una donna bellissima e fedifraga, mandata in quel posto sperduto dal marito nel tentativo di farla rinsanire. E poi c’è Bartleboom, un professore alle prese con una ricerca innovativa, quella dei limiti della natura, il quale si è recato alla locanda per cercare i limiti del mare. Tutti questi personaggi sono estremamente particolari. Le loro storie si intrecciano in un clima surreale, in una realtà, quella della Locanda Almayer, del tutto immaginaria.
Il secondo è intitolato “Il ventre del mare” e narra del naufragio della fregata francese Alliance al largo delle coste del Senegal. In questa occasione, venne costruita una zattera per ospitare i 147 uomini che non entravano nelle lance di salvataggio. Nonostante la promessa di non abbandonarli, la zattera fu lasciata andare in mare aperto, divenendo il terreno di una vera e propria guerra per la sopravvivenza. In particolare la vicenda viene narrata da due punti di vista, ossia da due uomini che fanno parte delle due diverse fazioni che nacquero sulla zattera: da una parte c’è Savigny, medico francese, e dall’altra c’è Thomas, un semplice passeggero.
Il terzo è intitolato “I canti del ritorno“, dove Baricco racconta il destino di tutti i personaggi del romanzo che alloggiano alla Locanda Almayer. C’è chi perde la strada. C’è chi realizza i propri desideri. C’è chi si ancora ad una vita possibile e cerca di inventarla. C’è chi perde il proprio futuro e chi, del proprio futuro, non se ne farà nulla. Eppure tutti questi personaggi, così diversi tra loro, hanno una cosa in comune. Il mare. L’essersi affidati a lui e non averne mai dubitato.

“Questo è un posto dove prendi commiato da te stesso. Quello che sei ti scivola addosso, a poco a poco. E te lo lasci dietro, passo dopo passo, su questa riva che non conosce tempo e vive un solo giorno, sempre quello. Il presente sparisce e tu diventi memoria. Sgusci via da tutto, paure, sentimenti, desideri: li custodisci, come abiti smessi, nell’armadio di una sconosciuta saggezza, e di un’insperata pace. Riesci a capirmi? Riesci a capire quanto tutto questo – sia bello?”

E’ strano trovare in un libro un pezzetto di te. Eppure con Baricco questo accade sempre. Un pò come con Isabel Allende. E’ come se in questa storia ci fosse un pò della mia di storia, un pò dei miei di pensieri, un pò di quella me stessa che scapperebbe al mare subito, anche adesso, anche con la pioggia, il vento forte, in inverno, quando non c’è nessuno, perché è proprio in quel momento, proprio in quella solitudine che mi fa sentire viva e presente, ecco è proprio allora che io sto bene. Perché tutto sembra tornare al suo posto. Come per incanto. E io in questo romanzo ho letto proprio questo. Magia e incanto. Stupore e meraviglia. Ho sentito l’odore del mare e il vento che mi si appiccica addosso. E per fare questo credo che bisogna essere davvero bravi. E al di là delle critiche e di chi ne parla male, io posso solo dire che ho amato le mille ripetizioni, il clima poetico e sognante, a tratti surreale, le bizzarrie dei personaggi e la cruda realtà del loro passato, i colpi di scena che Baricco racconta in Oceano mare. E la cosa più bella sapete qual’è stata? Semplicemente una: mi sembrava come di essere davanti ad un dipinto di mia zia. Un dipinto che io amo molto. Ritrae un mare in tempesta, i mille schizzi d’acqua sembrano arrivarti addosso, il cielo è violaceo per il temporale che si mischia al tramonto. E mentre leggevo pensavo a quel quadro e lì dentro ho visto i tentativi di Plasson e di Bartleboom, le paure di Elisewin, la passione di Madame Deverìa. Lì dentro ho visto la Locanda Almayer e i suoi strani custodi. Lì dentro ho visto le parole di Baricco prendere forma e dirmi che non c’è niente di male nel mio amore folle per il mare, perché lui capisce e in qualche modo ricambia, perché non potrebbe essere altrimenti, magari è tutto scritto da qualche parte, forse proprio dentro di me. Basta saper ascoltare. Come con le belle storie. Come con questo romanzo. In cui è possibile perdersi ma anche ritrovarsi.

“L’uomo lasciò la locanda la mattina dopo. C’era un cielo strano, di quelli che corrono veloce, hanno fretta di tornare a casa. Soffiava vento da nord, forte, ma senza far rumore. All’uomo piaceva camminare. Prese la sua valigia e la sua borsa piena di carta, e si avviò lungo la strada che se ne andava, di fianco al mare. Camminava veloce., senza voltarsi mai. Così non la vide, la locanda Almayer, staccarsi da terra e disfarsi leggere in mille pezzi, che sembravano vele e salivano nell’aria, scendevano e salivano, volavano, e tutto portavano con sì, lontano, anche quella terra e quel mare, e le parole e le storie, tutto, chissà dove, nessuno lo sa, forse un giorno qualcuno sarà così stanco che lo scoprirà.”


OCEANO MARE
di Alessandro Baricco

Casa editrice: Feltrinelli
Lunghezza: 224 p.     
Formato Kindle: € 6,99
Copertina Flessibile: € 7,65

VOTAZIONE: *****

Annunci

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. chiaranicolazzo ha detto:

    Hai proprio ragione.

    Mi piace

  2. manuelavitulli ha detto:

    Lo sto leggendo
    Ed è meraviglioso.
    Baricco è unico.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.