Una giornata a Cortina

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Immaginate il silenzio. Un silenzio che non è niente, perché è un silenzio in cui c’è qualcosa. C’è il rumore della natura. Eh già, ho scoperto che la natura ha un rumore. Basta fermarsi ad ascoltare. Ed è talmente armonioso e puro da essere perfetto così, nella sua completa imperfezione.
Ma torniamo indietro nel tempo. Precisamente ai primi di novembre, quando il sole era alto nel cielo e scaldava la pelle. Immaginate un’occasione, come un compleanno, e la possibilità di visitare le montagne, anche se solo per un paio d’ore.

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Cortina è una delle più celebri località turistiche italiane. Che si tratti di turismo invernale o estivo poco importa. Perché credo che Cortina sia bella qualsiasi veste indossi. Non per niente è soprannominata la “Regina delle Dolomiti”. E’ situata al centro della Conca d’Ampezzo, nell’alta Valle del Boite, ed è completamente circondata dalle Dolomiti, dettaglio che contribuisce a renderla ancora più speciale.
La Cortina che ho visto io è una cittadina così lontana da ciò per cui è conosciuta. Niente caos, niente folla, niente ricchezza sfrontata. Sembrava un paesello di montagna qualunque. C’erano i bambini che giocavano in piazza, qualche anziana signora che portava a passeggio il cane e la calma tipica di un giorno di festa. E anche noi, come i suoi abitanti, abbiamo preso i nostri tempi per visitarne il centro e i dintorni. 

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Sono rimasta affascinata dai colori di questo luogo. L’autunno aveva tinto le montagne e la valle delle sue sfumature più belle. Il giallo, il verde acceso, il marrone, il rosso. Ho trascorso il tragitto in auto con la testa rivolta verso l’alto e il naso appiccicato al finestrino, cercando disperatamente di non perdere neanche un centimetro di quella visione. Ho assaporato ogni raggio di sole che filtrava tra le foglie, ogni vetta immensa, tutte le striature di nuvole che accarezzavano il cielo. E con altrettanta curiosità ho cercato di imprimere nella mia mente ogni profumo di quella giornata. Quello dell’aria frizzante d’altura e dei boschi fitti, il profumo del legno delle case e del ragù di cervo. Ho cercato di immaginare Cortina nelle sue altre vesti, magari con il rigido inverno e il suo immacolato candore. E ho cercato di immaginarla con dentro noi, con i nostri tempi, i nostri percorsi, i nostri sguardi meravigliati. E allora ho deciso: ci vediamo presto Cortina.10

Di seguito le informazioni di questo post:
Per maggiori informazioni sulla città cliccare qui
Per prenotare la vostra vacanza a Cortina cliccate qui

Mangiare:
Ristorante Pizzeria Vienna


Photo Credits Antonio Bruno Photography.

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