Scoprendo Verona a Natale: le Fotografie

videoveronaanatale

Verona. Scenario della tragedia di Romeo e Giulietta. Perla del Veneto. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Centro universitario. Importante meta turistica. Cosa posso dire? Questa città mi è piaciuta veramente tanto.

Come vi ho già anticipato in occasione del post con il video della città, io e Antonio abbiamo deciso di trascorrere un sabato a Verona per visitarne anche i mercatini di Natale. Le fotografie che lui ha scattato sono (come sempre) veramente tante. Ogni angolo meritava di essere immortalato dalla sua macchinetta. Finalmente ho tra le mani gli scatti che ho scelto per raccontarvi il modo in cui io ho conosciuto questa città. E, quindi, eccomi qui.

Sabato 29 novembre abbiamo preso il treno al mattino presto per avere tutto il tempo di scoprire Verona. Arrivati in stazione abbiamo percorso Corso Porta Nuova a piedi fino ad arrivare a Piazza Brà, dove ci ha accolto la splendida Arena di Verona. Dopo averla ammirata dall’esterno abbiamo deciso di acquistare il biglietto, del costo di € 6 a persona, per visitarne l’interno. In realtà per me non era la prima volta a Verona (la visitai super velocemente all’età di diciotto anni in compagnia di mio padre), per cui l’effetto dell’arena non è stato tanto forte come la prima volta. Ricordo che ne ero stata veramente colpita. L’arena mi era sembrata immensa. Della serie che non ha niente a che vedere con ciò che ci mostra la tv. Si tratta di un anfiteatro romano costruito intorno al I secolo d.C. che, ad oggi, costituisce uno dei simboli della città e un’importante attrazione turistica per la città. E ad anni di distanza confermo: è veramente grande. E bella.

1

2

3

4

5

Da qui abbiamo continuato per via Giuseppe Mazzini, piena di negozi e super affollata. La seconda sosta è stata la casa di Giulietta, situata in via Cappello. A quanto pare la tragedia scritta da Shakespeare ha trovato dei riscontri nella realtà. Sembra, infatti, che le due famiglie di nome Montecchi e Capuleti siano realmente esistite, anche se il vero nome dei Capuleti era Cappelletti. Questi ultimi risiedevano davvero nella famosa casa di Giulietta, che è stata recentemente restaurata per ricreare la scenografia medievale. Il cortile della casa è abbastanza piccolo e ospita al suo interno un negozio di souvenir e la statua di Giulietta, con cui tutti i turisti scattano una fotografia mentre le toccano un seno perché pare che porti fortuna (qui sotto potete vedere Antonio alle prese con Giulietta). Ma la cosa che ho amato in assoluto sono state le pareti piene di bigliettini d’amore, scritte in tantissime lingue differenti. Ed erano ancora tante le persone intente a scrivere un messaggio o una preghiera d’amore per poi affidarlo alle mura di questa casa.

6

7

8

Dopo di che ci siamo diretti ai mercatini di Natale. In particolare abbiamo visitato quello in Piazza delle Erbe e quello in Piazza dei Signori. Sono rimasta incantata da questo negozio (scusatemi ma non ho idea di quale sia il suo nome) pieno di prodotti fatti a mano. C’erano miliardi di colori e di pupazzi in vetro, intagliati nel legno o di pezza, palline per addobbare l’albero, piccoli presepi, carillon, burattini. Veramente un sogno. Inoltre, grazie agli stand di prodotti tipici abbiamo anche avuto l’occasione di mangiare della focaccia barese e un “panino con la polpetta” (una sorta di schiacchiatina gigante) veramente buoni.

9

10

11

Mentre ci dirigevamo verso l’Adige, ci siamo trovati di fronte alle arche scaligere (si tratta di un complesso funerario in stile gotico), alla casa di Romeo (che era chiusa) e a un albero completamente giallo di cui mi sono follemente innamorata (costringendo Antonio a fotografarlo da diverse angolazioni). Non è bellissimo?

12

13

13

15

Abbiamo camminato fino ad arrivare al Ponte di Pietra, da cui abbiamo ammirato l’Adige in tutta la sua potenza. L’acqua sotto di noi scorreva veloce e il cielo, prima limpido, si era coperto di nuvole dense. Di tutta la giornata credo che questo sia stato l’unico momento in cui ci siamo concessi del tempo per rilassarci e riposarci, ammirare ciò che avevamo intorno e pensare a quanto visto fino a quel momento.

16

17

18

Una volta riprese le forze (non pensavo che avrei camminato così tanto!), abbiamo fatto lo stesso percorso al contrario, soffermandoci, questa volta, ad ammirare dei piccoli dettagli. Il punto esatto (stando all’iscrizione sulla lastra di marmo) in cui scoppiarono le Pasque Veronesi; una fontana in Piazza delle Erbe (ho un debole per le fontane, oltre che per gli alberi gialli); un Carosello in Piazza Brà.

19

19

21

22

23

In realtà di Verona c’è da vedere tanto altro, come Castelvecchio o il Duomo, ma quel giorno eravamo veramente stanchi per continuare a camminare. Vista la nostra vicinanza, ci siamo ripromessi di tornare. Nel frattempo siamo stati felici di aver trascorso davvero una bella giornata.

Di seguito le informazioni di questo post:
Per maggiori informazioni sulla città di Verona cliccate qui
Per maggiori informazioni sui mercatini di Natale cliccate qui
Per prenotare la vostra vacanza a Verona cliccate qui


Photo Credits Antonio Bruno Photography.

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...