“COLPA DELLE STELLE”

colpadellestelle

“Penso che possiamo scegliere a questo mondo come raccontare una storia triste. Da una parte si può indorare la pillola, come nei film e nei romanzi rosa, nei quali persone bellissime imparano lezioni bellissime, dove niente è così problematico da non poter essere risolto con delle scuse e una canzone di Peter Gabriel. Mi piace questa versione come a tutte le ragazze, credetemi. Solo che non è la verità. Questa è la verità. Mi dispiace.”

La verità è che ognuno ha un destino. E non c’è niente che noi possiamo fare per cambiarlo. Credo fermamente che tutto ciò che siamo e che diventiamo sia scritto prima di noi. So che molte persone non sono d’accordo con questo mio pensiero. Eppure io continuo ad averne le prove.

“Su tutti gli opuscoli e i siti web c’è sempre la depressione come effetto collaterale del cancro. La depressione non è un effetto collaterale del cancro. E’ un effetto collaterale del morire. Ed era questo che stava per succedere a me.”

Ho visto diversi film che parlano di cancro. Ho visto Sweet November, Nemiche Amiche, La custode di mia sorella, I passi dell’amoreIl mio angolo di paradiso. Sono tutti bei film. Di quelli che ti fanno piangere, almeno un pò, ogni volta che li guardi. Ma questa volta, con Colpa delle stelle, non lo so, è successo qualcosa di diverso. Non so dire esattamente cosa, né perché questo film mi abbia colpita così tanto, al punto da parlarvene. Saranno stati gli occhi tristi e malinconici della protagonista o quel profumo di speranza e di voglia di vivere che aleggia in tutta la storia. O magari sarà perché quando un’esperienza come questa ti tocca da vicino, allora capisci la sofferenza e il senso di impotenza che provoca. Non lo so.

“A quanto pare il mondo non è una fabbrica per esaudire i desideri.”

Colpa delle stelle è uscito nel 2014 ed è un film tratto dall’omonimo romanzo di John Green. Racconta la storia di Hazel Grace Lancaster, una diciassettenne malata di cancro alla tiroide con metastasi polmonare, a causa del quale è costretta a vivere attaccata ad una bombola d’ossigeno portatile. La madre, convinta che la ragazza sia depressa a causa della malattia, la spinge a frequentare un gruppo di supporto per malati di cancro e durante uno di questi incontri conosce Augustus Waters, un ragazzo guarito dal cancro a causa del quale aveva perso una gamba. Tra i due nasce una tenera amicizia che nasconde qualcosa di più. In un primo momento la ragazza viene frenata dalla consapevolezza della sua malattia e di quello che sarà il suo destino, fino a quanto non decide di godersi quel sentimento che la vita le ha regalato.

“Mi sono innamorata di lui come quando ci si addormenta. Piano piano. E poi profondamente.”

E qui mi interrompo perché il film è tutto da scoprire.

“Salve. Mi chiamo Hazel Grace Lancaster e Augustus Waters è stato l’amore avversato dalle stelle della mia vita. La nostra è una storia d’amore colossale probabilmente non riuscirò a pronunciare più di una sola sola frase senza sciogliermi in un fiume di lacrime. Come tutte le vere storie d’amore la nostra morirà con noi, com’è giusto. Speravo che sarebbe stato lui a fare l’elogio funebre a me, perché non c’è davvero nessun altro che…
Non parlerò della nostra storia d’amore perché non ci riesco. Perciò parlerò di matematica. Io non sono una matematica, però so questo: ci sono infiniti numeri tra 0 e 1. C’è 0,1 , 0,12 e 0,112 e un’infinita serie di altri numeri. Naturalmente è ancora più grande la serie infinita  c’è una serie infinita fra 0 e 2, o fra 0 e un milione. Certi infiniti sono semplicemente più grandi di altri infiniti. Ce l’ha insegnato uno scrittore che una volta amavamo. Sapete, io vorrei più numeri  di quelli che avrò. E
 Dio, voglio più giorni per Augustus Waters di quelli che ha. Ma Gus, amore mio, non so a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Tu mi hai dato il per sempre in quel piccolo numero di giorni e per questo io ti sono eternamente grata. Ti amo talmente tanto.”

Credo che il più bel regalo che possa farti una persona sia quello di donarti il coraggio di cambiare. E no, non parlo di cambiamenti radicali. Perché quelli più difficili sono i cambiamenti piccoli, impercettibili. Quelli che devono essere riconfermati ogni giorno, nelle azioni più semplici. Il coraggio di godersi la vita. Il coraggio di amare. Il coraggio di conoscersi, per davvero. E questo è ciò che Augustus ha regalato ad Hazel.

Credo che certe persone siano fonte di ispirazione. Si portano dentro qualcosa di prezioso e un pò preziose lo sono anche loro, senza neanche saperlo. E non fanno niente di speciale per essere così. Lo sono e basta. Speciali. E la cosa brutta è che quando se ne vanno continuano a restarti addosso, nella mente, nel cuore. E potrà passare tutto il tempo possibile, ma niente cambierà questa sensazione.

Credo che questo film, nel suo piccolo, sia una fonte di ispirazione. E scoprire che è tratto da una storia vera mi ha colpita ancora di più. Forse dovremmo ogni giorno renderci conto di quanto siamo fortunati ad avere una cosa talmente preziosa da non poter essere comprata: il tempo. Chi è malato lotta contro tanti nemici, ma uno dei più grandi, negli ultimi momenti, è proprio il tempo. Eppure ha la capacità di sfruttarlo. Di assaporarlo. Quante ore delle nostre giornate spendiamo senza fare assolutamente niente? Quanti momenti diamo per scontati? Quante parole ci teniamo dentro?

In questa storia c’è tutto quello che spesso a noi manca. La voglia di vivere. E la voglia di celebrarla questa vita e con essa tutto ciò che il destino ti mette davanti. Un amore, magari. La propria famiglia. Le infinite possibilità che abbiamo per il semplice fatto di essere vivi. E sani.

“Non puoi scegliere di non soffrire a questo mondo però puoi scegliere per chi soffrire e a me piace la mia scelta. Spero che a Hazel piaccia la propria. Okay Hazel Grace?”

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