“AMERICAN SNIPER”

 

Qualche giorno fa sono stata al cinema per vedere il film American Sniper, con Bradley Cooper e Sienna Miller. Si tratta di una pellicola basata sull’autobiografia di Chris Kyle, il migliore cecchino degli Stati Uniti.

Sono andata al cinema per fare contento Antonio, pensando che si trattasse di un film di guerra, genere che a me non entusiasma. In realtà ho scoperto un film profondo e commuovente, sia per la storia che racconta che per il modo in cui il film è stato realizzato.

La storia che racconta, vi dicevo. Non avrei mai pensato che mi sarei commossa a tal punto da vergognarmi nel momento in cui sono state riaccese le luci in sala, né che ne sarei stata talmente ossessionata da iniziare a leggerne l’autobiografia per saperne di più.
Quando si parla di guerra e in particolare della guerra in Iraq si incontrano le opinioni più disparate. C’è chi è favorevole e chi è contrario, chi crede che sia “uno spreco di soldi”, “una guerra inutile” o “una guerra che nasconde interessi economici”. Non mi sento di appoggiare o meno nessuna opinione. Non credo di essere adeguatamente preparata sull’argomento e anche se lo fossi non credo che questo sia il luogo adatto per trattare questo tipo di argomenti. Credo, però, che se le nostre forze armate e i cittadini italiani in generale avessero anche solo il 10% dell’amore per la propria patria che si percepisce in questo film e che realmente esiste negli USA, l’Italia sarebbe un paese diverso. Ma mi rendo conto che anche questo argomento non è adatto per questa sede.

American Sniper racconta la vita di Chris Kyle e la sua scelta di dedicare la propria vita alla difesa della patria. Dall’infanzia nel Texas all’arruolamento, dalla scelta di far parte del reparti speciale dei Navy Seal alle missioni in Iraq. Poi il matrimonio, i figli, la scelta di tornare a casa per dedicare del tempo alla sua famiglia, fino alla fine, tragica e assurda.

Ero terribilmente indecisa se parlarvi o meno di questo film. Ma dopo quello che è successo a Parigi, non lo so, in qualche modo mi sembrava “doveroso”. E’ doveroso conoscere chi combatte per difenderci.Perché tutto ciò che facciamo e tutto ciò che siamo in un qualche modo è possibile grazie a persone come Chris Kyle.
Per cui se e quando guarderete questo film, vi consiglio di farlo senza preconcetti, senza pensare di saperne già abbastanza, senza cercare di immaginare. Invece sedetevi comodo e gustatevi ogni secondo di questa storia.

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Rieccomi! Ho recensito un altro film con Bradley Cooper: http://wwayne.wordpress.com/2014/01/08/il-fine-giustifica-i-mezzi/. Che ne pensi?

    Mi piace

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