“Il profumo delle foglie di limone” di Clara Sànchez

ilprofumodellefogliedilimone

“Sapevo cosa stava pensando mia figlia mentre mi guardava preparare la valigia con i suoi occhi scuri penetranti e un pò impauriti. Erano come quelli di sua madre, mentre le labbra sottili le aveva prese da me, anche se con il passare degli anni, facendosi più rotonda, aveva finito per somigliare sempre di più a lei. Se la paragonavo alle foto di Raquel a cinquant’anni erano proprio due gocce d’acqua. Mia figlia pensava che fossi un vecchio pazzo e senza speranza, ossessionato da un passato che ormai non importava più a nessuno ma del quale non riuscivo a dimenticare neppure un giorno, un dettaglio, una faccia o un nome, anche se si trattava di un nome tedesco lungo e difficile, mentre spesso dovevo sforzarmi per ricordare il titolo di un film visto da poco.”

Ho comprato questo romanzo di Clara Sànchez insieme a Entra nella mia vita circa un anno fa. Mi vergogno quasi a dire che me ne ero come dimenticata. E’ ricomparso (insieme ad altri) quando ho deciso di sistemare la libreria mettendo da parte i libri quelli che non avevo ancora letto (chiaramente per cercare di leggerli).

Il profumo delle foglie di limone è un romanzo di Clara Sànchez pubblicato nel 2010. Si tratta di una storia completamente diversa da ciò che avevo precedentemente letto di quest’autrice e il mio approccio è stato come un salto nel buio: non avevo idea di cosa parlasse.

La storia viene raccontata da due voci narranti: da un parte abbiamo Julìan, un ottantenne sopravvissuto ai campi di concentramento di Mauthausen che finisce in Costa Blanca (Spagna) sulle tracce di un ex nazista; dall’altra abbiamo Sandra, una giovane donna incinta, che finisce nello stesso posto per godersi una vacanza e decidere cosa fare del suo futuro. La ragazza conosce in spiaggia una coppia di vecchietti norvegesi, Fred e Karin, e con loro stringe un’amicizia, tanto da finire col vivere a casa loro. Il caso vuole che questi vecchietti altro non siano che i due ex nazisti oggetto della ricerca di Julìan. L’uomo, preoccupato per l’incolumità di Sandra, la avvisa dei pericoli che sta correndo, fino a che la ragazza non finisce con l’aiutarlo nelle sue ricerche, correndo continui pericoli.

“Prima di conoscere Karin non mi sarebbe mai venuto in mente che il male finge sempre di fare il bene. Karin fingeva sempre di fare il bene, ed evidentemente lo aveva fatto anche quando uccideva o aiutava a uccidere degli innocenti. Il male non sa cosa sia il male finché qualcuno non gli strappa la maschera del bene.”

Personalmente non ero a conoscenza dell’esistenza di centri o associazioni il cui scopo è quello di scovare gli ex nazisti nascosti in un qualsiasi angolo di mondo. Nè ho mai letto libri che parlano di ciò che accadde nei campi di concentramento. Credo di aver avuto una tale sovraesposizione a questi temi durante gli anni della scuola da esserne rimasta sconvolta. Ma devo ammettere che in questo romanzo Clara Sànchez ne parla in maniera talmente velata da averlo apprezzato. In realtà non parla tanto del passato di Julìan, ma degli effetti che il suo passato hanno avuto su di lui. E io mi sono sempre chiesta sono successe “dopo” ai poveri sopravvissuti.

Nonostante i temi trattati, l’intero romanzo è di facile lettura. La narrazione è chiara e lineare, ed essendo al secondo libro della Sànchez credo proprio che sia un suo tratto distintivo. Generalmente non amo una storia raccontata da due punti di vista perché spesso lo trovo fuorviante, ma credo che in questo caso sia stata la scelta migliore. Permette al lettore di avere una visione completa di quello che accade. Ciò che però non mi è piaciuto per niente è il finale. Pensavo che “il bene vince sempre” perché d’altronde è così che ci hanno insegnato ed è quello che mi aspettavo. Invece qui non è così. E anche se lo è non ci viene raccontato. Proprio per questo ho apprezzato molto l’intervista all’autrice presente alla fine del romanzo, perché mi ha permesso di capire meglio la scelta del finale. Anche se continuo a non condividerla.

“Ho imparato che i cattivi alla fine vincono sempre. Che ci sono persone che, per quanto si siano macchiate di colpe terribili, non pagheranno mai per i loro misfatti.”

Ma al di là di queste considerazioni, ho trovato Il profumo delle foglie di limone un romanzo di cui non mi sono innamorata. A tratti l’ho trovato un pò freddo, con qualche sprazzo di suspence e tante, anzi troppe domande lasciate senza risposta. E questa generalmente non è una cosa che mi fa impazzire.


IMG_6623Il profumo delle foglie di limoneClara Sànchez
Garzanti Libri, 364 p.
Formato Kindle           € 7,99
Copertina Rigida        € 8,42
Copertina Flessibile  € 20,40

Annunci

5 pensieri su ““Il profumo delle foglie di limone” di Clara Sànchez

  1. kisal ha detto:

    Me lo regalò una persona che non conoscevo, arrivata a me tramite il mio blog (non perché fosse mia accanita lettrice o apprezzasse i miei scritti), per comunicarmi chissà cosa…
    Non l’ho mai letto, mi ha sempre inquietato, ma ne state parlando tutti perché la Sanchez ha scritto l’ultimo libro di recente.
    Qualcuno ne parlava come un bellissimo libro… tu mi riporti con i piedi per terra…
    Chissà… forse forse lo prendo a mano e lo leggo a breve…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...