“L’ORIANA”: L’OMAGGIO FIRMATO RAI A ORIANA FALLACI

loriana

Con il solito ritardo che ormai mi contraddistingue ho visto la fiction L’Oriana grazie alla versione online presente su Rai Replay. Mi sono avvicinata a questa fiction con qualche punto fermo nella mia mente. Del tipo:
1. non amo la Rai né i suoi prodotti (al punto che evito accuratamente di guardarla);
2. nonostante questo ho deciso di guardare L’Oriana per tenere fede al mio proposito (quello di cambiare idea su romanzi e autori che non mi sono mai piaciuti per partito preso, ricordate?), che mi ha portata a scrivere una lista di tutti i libri scritti dalla Fallaci (di cui al momento ho acquistato solo I sette peccati di Hollywood ma che non ho ancora letto) e a informarmi sulla sua vita e il suo lavoro;
3. Vittoria Puccini non mi convince come attrice e mi fa pensare sempre e solo a Elisa di Rivombrosa (è un limite solamente mio o succede anche a voi?).
Quindi, la curiosità ha avuto la meglio ancora una volta e ho pensato di parlarvene per condividere con voi la mia scoperta di quest’autrice tanto discussa.

Ma facciamo un passo indietro.
La mia antipatia per la Fallaci è nata tra i banchi di scuola, a causa della mia professoressa di lettere del liceo (che tra l’altro è la stessa ad avermi trasmesso la passione per la letteratura e i libri), la quale ne parlava praticamente sempre, ossessivamente, esaltandola anche quando di lei non si parlava, credendo probabilmente che in questo modo ci avrebbe convinti a leggere i suoi libri. Quel sentirne troppo parlare me l’ha resa antipatica. Come mai ho cambiato idea? Il fatto è che ormai sono arrivata ad un’età in cui le opinioni su cose e persone me le voglio creare da sola e senza filtri e in cui, soprattutto, ho il tempo di farlo. Ho quindi deciso di intraprendere questo viaggio verso la conoscenza di Oriana Fallaci partendo, chiaramente, dai suoi libri, che leggerò in ordine metodicamente cronologico (credo che questo sia un elemento fondamentale per capire l’evoluzione di un autore). Credo, però, che nel caso della Fallaci la conoscenza dei suoi scritti non può e non deve esimersi dalla conoscenza della sua vita e degli eventi che l’hanno caratterizzato, generando le lotte per le quali si è battuta con passione. Ecco perché ho iniziato a leggere di lei online e quando ho visto la pubblicità di questa fiction mi sono detta che nonostante tutto, era un buon punto di partenza per avere (quantomeno) un’infarinatura generale della vita di questa grande donna.

In realtà la fiction non mi ha fatta impazzire. E i motivi sono diversi.

Tralasciamo il fatto che Vittoria Puccini a me non piace come attrice e tralasciamo anche il fatto che nella sua interpretazione io non ho visto per niente l’Oriana Fallaci conosciuta da tutti. Non ho visto carisma, passione, emozione, sogni, obiettivi. Credo, piuttosto, che riassumere la vita e tutti gli eventi che hanno reso questa donna così speciale sia impossibile. E online ho letto di tutto. Sono d’accordo con chi ha scritto che la fiction altro non è stata che una “semplificazione” di un personaggio fondamentale del XIX secolo e che si basa su una “approssimazione del racconto“. Ripeto, io sono ancora un’ignorante in materia. Non ho letto nulla della Fallaci e, credetemi, non vedo l’ora. Ma anche per chi, come me, si è avvicinato a questa fiction da totale ignorante, questa non ha insegnato nulla. Ad oggi non credo di sapere qualcosa in più su questa donna. Credo, anzi, di aver imparato di più leggendo la sua biografia su Wikipedia. Però devo ammettere che ha suscitato in me una grande curiosità e il risultato è che oggi, mentre leggo Dracula, non posso fare a meno di pensare a I sette peccati di Hollywood sul mio comodino. Purtroppo questo non basta per farmi cambiare idea su questo prodotto Rai, che trovo faccia acqua da tutte le parti. Anzi, non fa altro che confermare ciò che pensavo. Continuo a credere fermamente che il modo migliore, se non l’unico, per conoscere questa donna sia attraverso le parole e le sue lotte.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Manusword ha detto:

    Trovo che questa fiction abbia portato tante persone a voler leggere i libri della Fallaci. Anche io mi sono sempre rifiutata di leggere i suoi libri per partito preso da quando, alle medie , la mia prof. mi fece leggere “lettere a un bambino mai nato” . Ero troppo giovane e la lettura di quel libro fu davvero prematura ma servì a farmi evitare la scrittrice per anni.
    Trovo che si possano condividere o non condividere le idee della Fallaci ma una cosa è indiscutibile: è stata una persona fuori dal comune che ha vissuto una vita straordinaria cioè non ordinaria.

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    1. chiaranicolazzo ha detto:

      Io avevo già deciso di leggere i suoi libri proprio per crearmi un’opinione personale. E credo che proprio che su di lei non esistano mezze misure: o si ama, o si odia.

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