“Piccoli imprevisti tra amiche” di Frances Whiting – In libreria dal 24 febbraio

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“La sua pelle.
Sfiorandola, le mie dita riconoscono ogni dettaglio.
La cicatrice a forma di virgola sul ginocchio sinistro: caduta dalla bici, dragster “Red Demon”, 1974; i punti sul sopracciglio destro: taglio provocato dalla pinna della tavola da surf, Cabarita, 1982; i leggeri contorni blu di un tatuaggio sul polso sinistro: il mio nome, liceo.
Conosco questa pelle, conosco la sensazione che dà sotto le dita, conosco il suo profumo, conosco ogni centimetro di lui.”

Quando Serena, editor della Mondadori, mi ha contattata per chiedermi se mi avrebbe fatto piacere leggere un romanzo in anteprima ho creduto di toccare il cielo con un dito. Lo so, potrebbe sembrare esagerato, ma quando sogni qualcosa e poi te lo ritrovi tra le mani, credo che sia l’occasione giusta per usare questa espressione (proprio io che della felicità  ho sempre avuto un pò paura).

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“Ci inginocchiamo l’una di fronte all’altra sull’erba umida e, guardandoci negli occhi, quella sera promettemmo che non ci saremmo mai tradite.
Sentii le sue mani stringere le mie, chiusi gli occhi e feci il mio giuramento.
Non presi mai in considerazione l’eventualità che un giorno tutto sarebbe cambiato, che in realtà tutto stava già cambiando sotto i nostri piedi mentre continuavamo a frequentarci.”

Piccoli imprevisti tra amiche è un romanzo di Frances Whiting pubblicato il 24 febbraio da Mondadori. Si tratta di una storia che mi ha sorpresa, perché trovo che il titolo sia solo l’inizio e non l’essenza di questo romanzo (qui aprirei un capitolo a parte sui titoli, che spesso ci portano a farci un’idea di un libro che poi viene smentita, ma ve lo risparmio).

“Era successo qualcosa quel giorno vicino al molo molti anni prima, qualcosa che mi era entrato sottopelle attraverso la terra umida ed era rimasto là. Mi faceva sentire sia invisibile che prevedibile, il tipo di persona che non notavi a prima vista e poi, se succedeva, ti chiedevi perché ti fossi dato la pena di farlo.”

Frances Whiting ci racconta la storia di Tallulah de Longland (chiamata da tutti semplicemente Lulu), la quale è appena andata a letto con Josh il giorno del suo matrimonio con Annabelle, sua migliore amica. Da questo momento, tramite flashback e ricordi che riaffiorano piano, Lulu ci racconta la sua storia. Dalla nascita dell’amicizia con Annabelle, all’incontro con il suo primo ragazzo che è proprio Josh, fino al giorno in cui becca le due persone di cui si fidava di più avvinghiati sotto il molo. Ma non solo. Il rapporto con i genitori, la depressione della madre, le responsabilità acquisite troppo presto, il suo datore di lavoro Duncan che in un modo inimmaginato le cambia la vita, la solitudine, i rimorsi, i sogni.

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“L’avevo fatto perché ero stanca di essere la ragazza che riportava le navi in porto.
Ero stanca di stare ai fornelli con la divisa della scuola ancora addosso a preparare la cena per la famiglia e a occuparmi di Mattie e Sam ogni volta che Rose aveva uno dei suoi giorni Doris; ero stanca di stirare i suoi abiti e di tenere la contabilità di Harry; ero stanca di sforzarmi di non soffrire mentre i giorni, le settimane, gli anni passavano in attesa che Josh e Annabelle tornassero a casa, e stanca di fingere che il loro ritorno non mi avesse fatto del male.
Ero stanca di occuparmi di Duncan e di preparargli piatti che non avrebbe mangiato, di dirgli che non aveva importanza se Barney perdeva il pelo disseminandolo sui vestiti che avevo appena lavato, che non mi pesava andare avanti e indietro con metà del mio guardaroba a terra e metà sull’isola.
Ero stanca di mostrarmi interessata al lavoro di Ben e di comportarmi come se mi importasse davvero se le zeppe sarebbero andate di moda l’estate successiva.
Ero stanca di essere la ragazza che stava in riva al fiume, sulla pista di pattinaggio, sotto una luna perfetta, silenziosa come le stelle che brillavano sospese intorno a essa.
Non volevo essere più quella ragazza.”

Definire questo libro un romanzo che parla di amicizia lo trovo sbagliato. Credo che Piccoli imprevisti tra amiche sia molto di più. Credo sia una storia che parla anche di amicizia, così come parla di amore, di crescita personale, di errori.
E’ una storia in cui ci viene detto che tutti possono sbagliare, anche “una ragazza incredibilmente per bene” e che a tutti deve essere data la possibilità di rimediare, in un qualche modo.
E’ una storia in cui ci viene detto che ognuno ha una strada da seguire, e anche quando si pensa che sia un’altra, è facile da riconoscere. Basta prendere del tempo e lasciarsi trasportare.

Ringrazio infinitamente la Mondadori e Serena per questa bella opportunità. Mi rende un pò orgogliosa, devo ammetterlo, ma, soprattutto, mi rende felice. E questo credo che sia una buona cosa.

ps: Scusate per le tante fotografie! Mi sono fatta prendere un pò la mano e non riuscivo a scegliere!

Copia di _MG_8542

In collaborazione con Mondadori


Copia di _MG_8546

Piccoli imprevisti tra amicheFrances Whiting
Mondadori, 342 p.
Copertina Rigida € 14,31

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