AVERE IL CORAGGIO DI ESSERE DONNA

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Io non lo so se nascere donna sia una fortuna. Non l’ho ancora capito. E probabilmente Il sesso inutile mi ha confuso ancora di più le idee. So solo che alcuni giorni mi dico che sarebbe stato meglio nascere uomo, mentre in altri – quelli belli – mi dico che forse, da uomo, certe cose che mi fanno sentire viva non le sentirei affatto. E sono quelle cose a cui non sono disposta a rinunciare. Basta veramente poco, infondo, per farmi sentire fortunata e poi basta pochissimo per chiedermi cosa ci sarebbe di diverso se fossi nata in un altro corpo. Mi dico che se mai un giorno riceverò il dono di mettere al mondo una bambina, avrò tanto da dirle. Mi sembra, certe volte, di poterli immaginare per davvero quegli occhi, come se ce li avessi di fronte, come se dentro io potessi già ritrovarmici. E vorrei insegnarle tante cose.
Vorrei dirle di non avere mai paura di non essere abbastanza, perché alla fine non conta un bel niente quello che pensano gli altri. Ciò che conta è ciò che vediamo allo specchio quando stanche, alla sera, prendiamo una salvietta e leviamo via il trucco. Le direi che se quello che vede in quello specchio non le piace, dovrebbe avere il coraggio di cambiare, di migliorarsi, di sperimentare, perché solo in questo modo ci si può conoscere. Nella stabilità, invece, non c’è spazio né tempo per questo genere di cose. Dovrebbe semplicemente avere il coraggio di accettarsi per quella che è, perché sono le imperfezioni a regalarci il privilegio di essere noi stesse.
Vorrei insegnarle il coraggio di amare, che può sembrare una cosa stupida ma io credo che non lo sia affatto. Amare e lasciarsi amare, senza paure, senza rimpianti, perché ferire e ferirsi, rischiare e sbagliare, mischiarsi e confondersi fino ad arrivare a non riconoscersi, fa tutto parte del gioco. Vorrei che avesse il coraggio di non scappare quando le cose si fanno difficili, perché è facile andare via quando si mette male, ma la parte difficile della vita sta proprio in questo: nel rimanere. Questo perché vorrei dirle di non avere paura delle difficoltà, perché è da queste che nascono i sentimenti migliori, e anche quelli più puri.
Ma più di qualunque altra cosa vorrei insegnarle il coraggio di inseguirla quella felicità di cui tutti parlano, perché anche se è difficile da trovare e forse la vita sarà tutta spesa ad inseguirla, io sono sicura che esista. E chi se ne frega se non è perenne, ma se è fatta di albe e tramonti, di profumi che riempiono l’aria, di attimi di estasi così fugaci da chiederti se siano mai esistiti, di una torta soffice ricoperta di zucchero a velo, di risate strappate in un autobus carico di gente. Non importa perché sono solo questi attimi rari e unici, quelli che contano, quelli che si ricordano per sempre.

“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. ”
da Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci

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