“Fast and Furious 7”: l’addio a Paul Walker

La mia relazione con Fast and Furious è iniziata insieme a quella con Antonio. Perché? Diciamo che non ho mai amato i film d’azione – soprattutto non sono mai andata a vederli al cinema. Ma quando uscì il quarto capitolo della saga nel 2009 – Fast and Furious Solo parti originali – noi due stavamo già insieme e lui mi “costrinse” a vedere i tre film precedenti per poterlo accompagnare al cinema e capirci qualcosa. Da quel momento mi sono legata a questa saga così com’è successo con altre – come Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Twilight e gli Hunger Games – ossia aspettando con ansia il capitolo successivo, anche se, appunto, quello di Fast and Furious non è un genere cinematografico che ho mai seguito più di tanto.

La passione è cresciuta con gli anni e i film, e anche questa volta ho aspettato veramente con ansia Fast and Furious 7, l’ultimo capitolo della saga,  uscito in tutte le sale italiane il 2 aprile. Noi eravamo in prima fila già qualche giorno dopo, pronti con i nostri pop corn giganti a goderci lo spettacolo. E che spettacolo, direi.

Tralasciando la trama – perché non ho nessuna voglia di spoilerare niente, non sarebbe giusto – mi sento comunque di scrivere un post dedicato a questo film perché ho trovato il finale (che è già online praticamente ovunque, motivo per cui mi permetto di parlarne) veramente toccante, e giusto. Perché dopo la morte prematura di Paul Walker, il team si è mosso per creare un film che rendesse omaggio all’uomo dietro al personaggio. Un uomo, a detta di tutti, generoso e altruista. La scelta di far morire anche il personaggio credo che non sia sembrata giusta a nessuno dei suoi colleghi. L’obiettivo, invece, era quello di salutarlo, congedarsi da lui, rendendo giustizia alla persona che era. E credo che abbiano trovato il modo giusto di farlo, come se un po’ del personaggio Brian fosse finito nell’attore Paul.
E’ bello vedere quando da una produzione cinematografica nascono sentimenti simili all’ammirazione e all’amicizia, soprattutto in una Hollywood dove pare che tra gli attori covino prevalentemenre sentimenti come l’invidia. In questo caso, invece, pare che qualcosa di diverso sia successo e per rispetto ai familiari di Paul e al pubblico che da ormai dieci anni segue questa saga, ma anche per volontà dei suoi colleghi, che sentivano il bisogno di dedicargli, in qualche modo, questo suo ultimo lavoro, si è scelto di stravolgere la trama in onore di Paul Walker.
E io, da fan di questa saga, mi sono profondamente emozionata quando lì, davanti allo schermo, la scena finale mi ha travolta in tutta la sua potenza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...