Il grande dilemma di ogni lettore: libri di carta o e-book?

img_0388 11698835_1133235153371470_9052241343086508645_n

Probabilmente per una come me suonerà strano, ma per quanto possa cercare nella mia memoria (sempre piuttosto precisa), proprio non ricordo la prima volta che ho tenuto in mano un libro. Eppure no, i libri non hanno fatto sempre parte della mia vita. Ci sono entrati piano piano, prima attraverso storie adolescenziali – come la collana Le Ragazzine della Mondadori, di cui Voglio scrivere una storia d’amore di Louise Plummer era il mio preferito (lo avrò letto una decina di volte) – e poi, complici insegnanti fantastici, con storie sempre diverse – a volte struggenti o d’amore o fantasy – che sono cresciute e cambiate insieme a me.

 11178213_1090333374328315_3094301678811666909_n 11666031_1129697563725229_5140166294987173783_n

Io ero sempre quella che sul pullman per andare a scuola alle 7.15 si perdeva nelle sue letture mentre tutto intorno i miei amici sonnecchiavano. Come se il mio zaino eastpak non fosse già abbastanza carico, mi sono trascinata dietro per anni i volumi più disparati: da Il Signore degli Anelli e Harry Potter, da Isabel Allende e Paulo Coelho ai grandi classici come Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello e La coscienza di Zeno di Italo Svevo. E la situazione non è cambiata poi molto quando, una volta diplomata, sono partita per l’Università. Nonostante i continui viaggi e traslochi, io ero sempre stata quella con una valigia piena di libri. E oggi? Oggi la mia passione per i libri sta decisamente prendendo il sopravvento. Considerate che tra un pò non avrò più posto in libreria. Ormai, libera dallo studio e complice il blog, sto leggendo veramente tanto. Nonostante gli anni, rimango sempre quella che va in giro con uno o più libri  nella borsa.

La verità è che i libri mi fanno compagnia da veramente tanti anni. Quando sognavo di andare via e ora che sogno di tornare, quando mi immaginavo adulta e ora che un po’ adulta lo sono diventata, quando desideravo un amore vero e quando quell’amore l’ho trovato per davvero. Ogni libro e ogni singola storia – anche quelle che non mi hanno conquistata – serbano un posto dentro di me perché mi hanno insegnato qualcosa e mi hanno concesso l’onore di guardare alle cose del mondo con un’altra prospettiva. D’altronde, ciò che un libro ti regala è la possibilità preziosa di essere mille e più persone, di andare indietro nel tempo o in un futuro immaginario, di vivere in posti diversi magari contemporaneamente e guardarti dentro attraverso le parole di qualcun altro.

 Copia di IMG_9492 Copia di IMG_0186

Ogni libro della mia libreria ha una storia tutta sua. E’ il regalo di un’amica, delle mie sorelle o di Antonio. E’ venuto in viaggio con me o semplicemente l’ho portato solo a fare la spesa. E’ scarabocchiato con segni e sottolineature, pieno di appunti, idee e riflessioni, colorato con post-it per ricordare dei passaggi che ho amato particolarmente. E poi, c’è quella macchia di caffè di quella volta, quando, preparando l’esame di Semiotica a Perugia, la scrivania era un caos e tra i mille caffè bevuti qualche goccia è caduta anche sui libri che mi tenevano compagnia. Per non parlare delle mille pagine sfogliate al mare con le mani ancora bagnate, che hanno preso la piega di un’onda. E adesso, che mi ritrovo a rileggere libri scoperti da ragazzina, le macchie del tempo tra le pagine mi fanno ricordare di quando infilavo il naso in quelle stesse pagine dopo una giornata di scuola e mi chiedevo come fosse possibile sentire quelle parole irrimediabilmente come proprie.

E voi vorreste paragonare tutto questo con un e-book?

Lo so, era impossibile che lo sviluppo non intaccasse anche l’editoria. Ma per quanto io ci abbia provato – e credetemi, ci ho provato più di una volta – io proprio non ci riesco ad accettare questo cambiamento. Ho iniziato a  leggere in digitale diversi romanzi, ma sono riuscita a portare a termine la lettura solo di Innamorarsi a Parigi di Rosa Ventrella – di cui trovate qui la mia recensione – solo ed esclusivamente perché la storia mi aveva conquistata. E anche se questa mia reticenza mi porterà a perdere delle occasioni di collaborazione – cosa purtroppo già accaduta – a me non importa. Leggere per me è e deve rimanere un piacere, una passione, un viaggio solo mio che riesco a iniziare solo con un libro vero in mano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...