#gdli100libri tredicesimo libro: “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson

“Quindici uomini sulla cassa del morto
Io-ho-ho, e una bottiglia di rum!
La bottiglia e il demonio han pensato al resto
Io-ho-ho, e una bottiglia di rum!”

Il #gdli100libri di luglio si conclude con la lettura di questo grande classico della letteratura per ragazzi: si tratta di L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, primo successo di quest’autore, pubblicato nel 1883.

Essendo stato incaricato dal conte Trelawney, dal dottor Livesey e dal resto della compagnia di mettere per iscritto tutti i particolari riguardanti la vicenda dell’Isola del Tesoro, dal principio alla fine, tacendo null’altro che la posizione dell’isola, e questo solo perché non è stato dissotterrato tutto il tesoro, prendo la penna nell’anno di grazia 17.. e torno al tempo in cui mio padre gestiva la locanda Ammiraglio Benbow, e il vecchio marinaio col viso bruciato dal sole e sfregiato da un taglio di sciabola prese alloggio sotto il nostro tetto.

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L’isola del tesoro è un romanzo di avventura, in cui il protagonista e narratore Jim Hawkins racconta il ritrovamento di una mappa del tesoro nel baule del vecchio marinaio Billy Bones, ospite nella locanda dei suoi genitori quando era ancora un ragazzo. In seguito a questo ritrovamento, insieme al dottor Livesey e al conte Trelaway, viene messa insieme una compagnia per recuperare questo tesoro a bordo della goletta Hispaniola. Nel corso del viaggio non mancano, ovviamente, i colpi di scena e i cambi di rotta. Pirati, isole, rivolte: non manca veramente nulla per fare di questo libro un romanzo che si legge tutto d’un fiato.

La carta era stata suggellata in diversi punti, e come sigillo era stato adoperato un ditale, forse lo stesso ditale che avevo trovato nella tasca del capitano. Il dottore ruppe i sigilli con gran precauzione, e apparve la mappa di un’isola, con le indicazioni di latitudine, longitudine, fondali, nomi di colline, baie e insenature, e con tutti i particolari necessari per condurre una nave a un sicuro ancoraggio sulle sue sponde. Misurava circa nove miglia in lunghezza e cinque in larghezza, dalla forma, si potrebbe dire, di un grasso drago rampante, con due porti ben riparati e una collina nella parte centrale indicata come “Il Cannocchiale”. C’erano diverse aggiunte posteriori, ma si notavano soprattutto tre croci tracciate con l’inchiostro rosso, due nella parte nord dell’isola, una a sud-ovest, e accanto a quest’ultima, con lo stesso inchiostro rosso e con una grafia chiara e minuta, ben diversa da quella incerta del capitano, erano state scritte questa parole: “Qui il grosso del tesoro”. 

Ma L’isola del tesoro non è solo un romanzo di avventura perché è anche un romanzo di formazione. Lungo la storia, infatti, Jim, il protagonista, cresce e matura, mettendosi alla prova, agendo d’istinto e portando a casa degli ottimi risultati. Il fatto di vivere l’esperienza attraverso le sue parole e le sue emozioni non può che far immedesimare il lettore in questo personaggio, il quale, ragazzino, si avvicina al mondo del mare e dei pirati senza sapere nulla al riguardo, un po’ come noi.

Sono convinto che nessuno di voi sappia a cosa va incontro; ma vi dirò la mia opinione: è un gioco pericoloso, una questione di vita o di morte.

Mentre leggevo questo romanzo avevo spesso la sensazione di trovarmi in un mondo fantastico, popolato durante la mia infanzia e adolescenza grazie a romanzi come Peter Pan e a film come I Pirati dei Caraibi. Rivedevo spesso personaggi che non fanno assolutamente parte di questa storia ma che appartengono ad un mondo, quello dei pirati, inventato anche grazie a L’isola del tesoro.

Personalmente trovo che questo romanzo sia uno dei migliori letto con I 100 libri di Dorfles: ho trovato lo stile molto semplice e lineare, il ritmo è sostenuto e le descrizioni dettagliate danno al lettore la sensazione di essere lì su quell’isola insieme ai personaggi del romanzo. Forse ogni tanto ho pensato che Stevenson la tirasse un po’ per le lunghe, ma considerando che ho letto il libro in appena una settimana, direi che è perfetto così.

Per leggere le opinioni degli altri partecipanti al gruppo di lettura cliccate i seguenti link:
– l’estrazione del romanzo;
– l’inizio della lettura;
– la discussione finale (qui e qui).

Vi comunico che il quattordicesimo libro estratto da Giorgia (@ifeelbook) è Aspettando Godot di Samuel Beckett, la cui lettura si svolgerà dal 1 al 15 agosto.



L’isola del tesoro
Robert Louis Stevenson

Casa editrice: Feltrinelli
Lunghezza: 255 p.     
Formato Kindle: € 1,99
Copertina Flessibile: € 7,65
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