“I CADUTI DI PIETRA” DI GIUSEPPE RUSSO

icadutidipietra__i0001f3Quando Giuseppe Russo mi ha contattata presentandomi il suo progetto ne sono rimasta molto stupita. Sono sempre stata appassionata di storia – ho letto diverse biografia e i romanzo storici, ambientati in un’epoca ben precisa, mi incuriosiscono molto – quindi il suo libro non poteva che fare colpo su di me.

I caduti di pietra è il primo testo della collana Campania 1940 – 1943, il cui obiettivo è raccontare le vicende di vittime della Seconda Guerra Mondiale di cui nessuno ha mai parlato: i nostri monumenti, simboli dell’identità e della cultura di un popolo. In particolar modo, da buon Campano, Giuseppe Russo racconta della sua terra, bersaglio dei nemici, il cui obiettivo era quello di distruggere un popolo eliminando i punti di riferimento della loro identità.

[…] I bombardamenti a tappeto non prevedevano solo la distruzione delle infrastrutture e degli obiettivi militari, ma si prefiggevano soprattutto di distruggere il morale delle popolazioni colpite attraverso la cancellazione delle basilari strutture civili di una città: palazzi, ritrovi, piazze, monumenti, trasporti, uffici, fabbriche, chiese. Nulla fu lasciato al caso, né alla pietà […]

L’obiettivo dell’autore, da sempre appassionato di storia, è quello di non dimenticare un periodo storico e i suoi eventi che appaiono sempre più lontani da noi e che invece hanno segnato la nostra vita e continuano a influenzare il nostro destino. La Seconda Guerra Mondiale non può essere dimenticata e Giuseppe Russo, attraverso un percorso di ricerca e di studio iniziato grazie alla sua tesi di laurea, ha continuato nella ricerca di una verità troppo spesso raccontata dai vincitori e non dai vinti.

Ammiro molto il coraggio di chi ha la forza di lanciarsi in un progetto in cui crede molto e penso che quello di Giuseppe Russo faccia parte di questi. Vi invito a visitare il suo sito I caduti di pietra per avere maggiori informazioni sul suo progetto culturale. Qui, invece, trovate il link per acquistare il volume.

In collaborazione con Giuseppe Russo

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. La storia, si sa, viene sempre raccontata dai vincitori, mai dai vinti. È inevitabilmente così fin dai tempi di Ramses II 😉
    Nell’ultima fase della seconda guerra mondiale, Germania e Italia subirono devastazioni immani. Per quanto riguarda la Germania, pensa a quello che è capitato a Dresda, completamente rasa al suolo non per ragioni strategiche, ma «solo» ed esclusivamente per vendicare Coventry e le vittime della battaglia d’Inghilterra. Quanto all’Italia, il governo aveva semplicemente omesso di studiare un piano per la protezione dei civili e dei beni culturali in caso di bombardamenti; qualcosa fu fatto soltanto dopo due anni di guerra.
    È giusto che queste cose siano ricordate: ben vengano dunque gli studi come quello di Giuseppe Russo.

    Mi piace

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