Gli ultimi film che ho visto: “Città di carta”, “Non buttiamoci giù” e “Qualcosa di buono”

città di cartaCon il solito ritardo che mi contraddistingue qualche giorno fa ho visto online Città di carta, di Jake Schreier e interpretato da Austin Abraham e Cara Delevingne. Il film, ispirato all’omonimo film di John Green (come successe con Colpa delle stelle, di cui vi parlai qui) mi ha molto colpita. Profondo ma anche un po’ comico, si tratta di una commedia adolescenziale che lascia molto spazio alla riflessione. Il protagonista della storia si chiama Quentin, un ragazzo da sempre innamorato della sua vicina di casa Margo. I due erano molto amici da bambini ma poi la vita, le esperienze e i loro caratteri diametralmente opposti li hanno fatti allontanare. Tutto cambia una notte, quando Margo si presenta da Quentin e lo trascina in giro per la città per aiutarla a mettere in atto la sua vendetta nei confronti dei suoi amici e del suo ex ragazzo che l’ha tradita. La mattina dopo Margo scopare e Quentin trascorre i suoi ultimi giorni al liceo cercando una ragazza di cui è sempre stato silenziosamente innamorato. Ciò che vuole trasmettere questo film è molto semplice e banale: vivere. Anche quando va male, anche quando è difficile, anche quando vuol dire ammettere di aver sbagliato e bisogna riparare. La lezione che Margo da a Quentin in una sola notte è profondamente giusta: vivere non vuol dire solo respirare, ma sentire la propria vita sotto la pelle, come una scarica  elettrica. Qualcosa di cui tutti dovremmo ricordarci più spesso.

non buttiamoci giùTempo fa una mia amica mi ha riempito la chiavetta usb con canzoni e film e un paio di sere fa, alle prese con il nulla cosmico in televisione, ho deciso di vederne uno. La mia scelta è ricaduta su Non buttiamoci giù, un film uscito nel 2014 e tratto dall’omonimo libro di Nick Hornby. La storia che viene raccontata in questo film è esilarante ma, al tempo stesso, profondamente drammatica. Il tema trattato è, infatti, quello del suicidio. I protagonisti di questo film si conoscono la sera di Capodanno sul terrazzo di un palazzo di Londra, dove tutti si sono recati con l’intento di suicidarsi. Ognuno di loro ha una ragione per farla finita, eppure, trovatisi lì, uno di fronte all’altro, si incoraggiano a vicenda e si danno un motivo per non andare avanti nel loro intento. Decidono di darsi del tempo e di incontrarsi nuovamente il giorno di San Valentino per vedere  se le ragioni che li spingono al suicidio sono ancora valide. In qualche modo il tempo curerà le loro ferita, darà loro il coraggio di affrontare finalmente i propri problemi e di cambiare. Questo film mi ha colpita molto, perchè il tema del suicidio viene affrontato raramente, come se fosse un lato oscuro da voler nascondere. Eppure esiste, vive tra noi e pretende un grande coraggio da parte di chi decide di mettere in atto questa scelta. Triste e coinvolge, questo film fa riflettere su come la vita possa cambiare e migliorare. Basta volerlo, perché in fondo parte tutto da noi.

qualcosa di buonoAvevo provato a vedere questo film diverse volte, ma internet non voleva mai collaborare. L’altra sera, a quanto pare, era la sera giusta. Qualcosa di buono è un film uscito a fine agosto, interpretato dalla bravissima Hilary Swank.  Il film, anche questo tratto da un libro, racconta la storia di Kate, una bella donna in carriera che scopre di essere malata di SLA. Non so quali siano le vostre conoscenze nei confronti di questa malattia. Io purtroppo ne ho qualcuna e vi posso dire che in questo caso nel caso della SLA l’epilogo è solo uno: la morte. Kate affronta la malattia insieme a Bec, una studentessa che assume affinché le faccia da assistente. Le due, profondamente diverse, finiranno con l’aiutarsi e con il creare un legame profondo, che andrà oltre la morte. Se Bec impara ad amarsi e a darsi un valore, Kate impara a riconoscere i propri sbagli e a guardare il mondo in modo diverso, con allegria e spensieratezza. Inutile dire che ho pianto dall’inizio alla fine, così come forse è inutile dire che questa storia mi è rimasta addosso. Profondo e vero, questo film affronta la malattia e la morte in modo nuovo e naturale. Kate accetta di morire perché non ha via di scampo e grazie alla malattia ha guardato per davvero, forse per la prima volta, la sua vita e ha insegnato Bec ciò che conta davvero.

E voi quali film avete visto ultimamente? E cosa mi consigliate di guardare?


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Citta’ Di Carta
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