Scoprendo Londra: Westminster, la City, il lungo Tamigi e i parchi

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L’aereo è atterrato in una Londra grigia e piovosa. In pullman verso Victoria Station, ho rivisto il nostro programma, che avevo stilato nel minimo dettaglio. Senza ombra di dubbio un weekend è troppo poco per scoprire una città come Londra, ma credo sia sufficiente per respirarne la sua atmosfera. Almeno un po’.

Arrivati a destinazione, giusto il tempo di fare il check-in in hotel e di darci una rinfrescata e ci siamo subito messi in marcia. Alloggiando nella zona di Westminster, abbiamo deciso di esplorarla a piedi. Le nostre tappe sono stati dei super classici: Westminster Cathedral, Buckingham Palace, St. James’s Park, il Big Ben, la House of Parliament, il London Eye, Trafalgar Square e Piccadilly. Alcuni di questi monumenti non mi hanno per niente impressionata, mentre altri mi hanno lasciata senza parole. Se al cospetto del Big Ben e del London Eye mi sono sentita piccola e insignificante come una formica, di fronte al Buckingham Palace non ho provato assolutamente nulla. E’ successo anche a voi?

_MG_0371_MG_0420_MG_0376_MG_0404_MG_0436_MG_0477_MG_0447_MG_0490_MG_0570_MG_0644 Il secondo giorno abbiamo deciso di acquistare l’abbonamento giornaliero per i mezzi pubblici, in modo da raggiungere i punti più lontani. Essendo domenica mattina ci siamo concessi una lunga passeggiata nei parchi di Hyde Park e di Kensington Garden. Che dire? Mi sono innamorata dei parchi londinesi. Quel verde così verde. Gli scoiattoli che ti scorrazzano tra i piedi, per niente impauriti. Le mille sfumature di colori. E poi quel silenzio. E’ incredibile che un parco immerso nel cuore di una città come Londra possa essere così silenzioso.

_MG_0671IMG_1885IMG_1899Dopo pranzo abbiamo fatto un piccolo salto da Harrods (tappa obbligatoria) e poi ci siamo diretti nella zona della City. E andiamo di nuovo con le tappe super turistiche: London Bridge, Tower of London, St. Paul’s Cathedral. Siamo rimasti sotto al Tower Bridge per una buona mezz’ora, a scattare fotografie e a girare video, e io sono rimasta di nuovo  senza parole. Il Tower Bridge è semplicemente  immenso. Non trovate?

IMG_1922_MG_0890IMG_1939_MG_0789_MG_0839Senza neanche accorgercene è arrivato il nostro ultimo giorno a Londra. Avendo a disposizione  solo la mattina ed essendo tropo stanchi per camminare e camminare ancora, abbiamo optato per una tranquilla passeggiata lungo il Tamigi. Incantati dai viali ricchi di case perfettamente identiche, ci siamo ritrovati al Victoria Tower Garden e alla Westminster Abbey, dove abbiamo trascorso le nostre ultime ore a Londra.

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Onestamente non so cosa mi aspettassi da questo viaggio e da Londra. Perché se da una parte avevo la sensazione di camminare in scenari già visti e rivisti nel film, dall’altra sono rimasta incantata da uno stile e da una città così diversa da ciò a cui sono abituata. Quello che ho respirato non è stata storia – che è invece l’elemento che caratterizza le nostre città – ma una città viva e frenetica, ricca di pezzi di mondo e di tanti modi di vivere.

Dove alloggiare
Dopo aver spulciato per bene il web, abbiamo optato un hotel in centro, in modo da non essere costretti ad utilizzare per forza mezzi pubblici, anche se avremmo dovuto spendere un po’ di più. Alla fine la scelta è ricaduta su The Belgrave, in Belgrade Road, nella zona di Westminster. Centrale quanto basta per non sentirsi fuori dal modo, ma tranquillo quanto basta per non sentirsi immersi nel caos della città.

The Belgrave, 80-86 Belgrave Road, London
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Dove mangiare
Quando ho organizzato il mio viaggio immaginavo che avremmo girato per i mercatini di Londra, dove avremmo mangiato qualcosa di tipico e magari anche di etnico. In realtà, come dicevo, il tempo era troppo poco e, al di là di qualche pranzo arrangiato in giro, per le nostre cene ci siamo casualmente trovati sempre nello stesso posto, ossia nella zona di Piccadilly Circus. Abbiamo scoperto due ristoranti, uno di fronte all’altro, dove abbiamo terminato le nostre giornate di fronte a un hamburger da Byron e poi, il giorno dopo, di fronte ad un piatto di pasta da Spaghetti House.

Byron, 11 Haymarket, LondonIMG_1862 IMG_1857 IMG_1854 IMG_1866

Spaghetti House, 66 Haymarket, London_MG_0875_MG_0885IMG_2001_MG_0866

Fotografie di Chiara Nicolazzo e Antonio Bruno.

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