#oscar2016: “Mad Max: Fury Road”

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La mia lista dei film da vedere che hanno vinto un Oscar nel 2016 inizia finalmente ad accorciarsi. Mad Max: Fury Road è uno dei più belli che io abbia mai visto fino ad ora. E mi è piaciuto tantissimo in maniera inaspettata, perché probabilmente non ci si aspetta che io  apprezzi un film del genere, pieno di azione e di sangue, un po’ cupo e apocalittico. E infatti questo film si è aggiudicato ben sei premi Oscar: Miglior Trucco, Miglior Scenografia, Migliori Costumi, Miglior Montaggio, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Sonoro. Dall’alto della mia ignoranza in materia, posso dire che sono tutti meritatissimi.

Il film è ambientato in Australia in un ipotetico futuro in cui tutta una serie di catastrofi hanno fatto crollare la civiltà umana. I protagonisti della storia sono principalmente due. Il primo è Max (interpretato dal fantastico Tom Hardy, che ultimamente mi sta piacevolmente stupendo), il quale è un ex poliziotto – distrutto dal senso di colpa per non aver salvato la sua famiglia nei primi tempi del collasso globale – che, mentre vaga nel deserto, viene catturato da un’armata di guerrieri comandata da Immortal Joe, un signore della guerra che controlla la comunità di Fury Road grazie ad una sorgente di acqua in suo controllo. Viene portato nella sua fortezza e, essendo un donatore universale di sangue, viene utilizzato per rinvigorire i Figli Della Guerra, ossia tutti i guerrieri di Immortal Joe. L’altra protagonista del film è Furiosa (interpretata dalla bellissima Charlize Theron), una Figlia Della Guerra che durante una missione fuori dalla città di Fury Road, scappa con l’autocisterna che guida, nella quale ha nascosto le mogli di Immortal Joe, donne fertili usate per dare vita alla nuova stirpe. I Figli Della Guerra si lanciano all’inseguimento di Furiosa per recuperare le Cinque Mogli e tra di loro c’è Nux, il quale è attaccato proprio a Max per una trasfusione di sangue. Ecco, quindi, che le strade di questi personaggi si incrociano e noi con loro andiamo incontro alla meta della fuga di Furiosa, ossia il luogo verde delle Molte Madri, uno dei pochi posti fertili rimasti sulla terra, dove la donna era cresciuta prima di essere rapita proprio da Immortal Joe.

Devo ammettere che nella prima mezz’ora non ci stavo capendo moltissimo. Ero più che altro frastornata da immagini molto forti, dall’orrendo Immortal Joe – dire che è brutto è dir poco – e da tutti i suoi guerrieri dipinti di bianco, dalla fortezza di Fury Road e da tutta la popolazione estremamente povera e disperata. Dopo un po’, però, sono entrata nel mood di questo mondo e ho iniziato a orientarmi. E ad appassionarmi. Ovviamente consiglierei di guardare questo film a tutti, anche a chi, come me, generalmente non ha molto fegato per guardare morti e feriti. Gli attori sono sensazionali e le ambientazioni rendono perfettamente l’idea di un mondo morto e inospitale. Mad Max: Fury Road non è solo un film d’azione, anche se è di questo che si nutre: più che altro guardare questo film è come affacciarsi ad una finestra sul nostro ipotetico futuro. E fa paura ma mi ha anche incuriosita molto. Non so perché, ma io ho un debole per i film che raccontano di futuri ipotetici. Sarà che mi chiedo spesso che fine faremo, in che mondo vivranno i figli dei miei figli e fino a quale livello di sviluppo potremo arrivare prima di autodistruggerci.

Voi avete visto questo film? Cosa ne pensate? E soprattutto: mi consigliate di  guardare gli altri capitoli?

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