#citazioni – da “Diario” di Anne Frank

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Giovedì luglio 1942

Forse l’ho già scritto, comunque adesso siamo nascosti qui a Prinsengracht 263 con la famiglia van Pels e in città stanno succedendo molte cose. Ma voglio partire dal principio. Il 9 maggio 1940 nei Paesi Bassi è scoppiata la guerra, sono entrati i tedeschi con l’esercito e nel giro di cinque giorni hanno conquistato i Paesi Bassi. Sono in guerra contro l’Inghilterra già dal settembre del 1939. Adesso hanno i Paesi Bassi, il Belgio, quasi tutta la Francia, la Polonia, la Norvegia, la Danimarca, la Jugoslavia, la Grecia, la Romania, la Bulgaria, e l’Ungheria è alleata con la Germania.
Da quando i tedeschi hanno preso il comando per noi sono iniziati i guai, prima con il razionamento, che si poteva comprare tutto solo con le tessere, poi negli ultimi due anni, da quando sono qui, sono uscite tante leggi sugli ebrei. Gli ebrei devono portare la stella di Davide, gli ebrei devono consegnare le loro biciclette, gli ebrei non possono salire sui tram e non possono guidare, nemmeno la propria macchina. Gli avrei possono fare la spesa solo tra le tre e le cinque e solo nei negozi che mostrano la targa Negozio ebraico. Gli ebrei possono andare solo da un parrucchiere ebreo; gli ebrei non devono uscire di casa tra le otto di sera e le sei di mattina; non sono ammessi nei teatri, nei cinema e in altri luoghi di svago. Piscine, campi da tennis, da hockey e altri campi sono vietati agli ebrei. Gli ebrei non possono vogare, non possono praticare alcuno sport in pubblico. Gli ebrei non possono più stare seduti nel loro giardino dopo le otto di sera, e nemmeno in quello dei loro amici; gli ebrei non possono andare a trovare i cristiani, gli ebrei devono frequentare scuole ebraiche e molte altre simili restrizioni. Così andava la nostra vita, senza poter fare questo né quello. Jacque mi diceva sempre: “Si ha paura di fare qualsiasi cosa, per il timore che sia proibita. Faccio sempre dei bei sogni qui, ma la verità è che dovremo rimanere qui fino a quando la guerra non sarà finita, non possiamo mai uscire e possono venire a trovarci solo Miep Gies-Santroschits, Jan Gies che è suo marito, Bep Voskuil, il signor Kugler, il signor Kleymann, e la signora Kleymann, che però non viene perché pensa sia troppo pericoloso. Non posso scrivere tutto ciò che penso e di cui mi accusano, perché è troppo brutto.
Caro diario, io spero che non ti legga mai nessuno a parte il mio tesoro e tu sai chi è, anche se a volte dubito del mio amore e il ragazzo dei miei sogni è Frits van Altenhoven. Non credo di aver mai scritto niente di Peter Schiff qui ed è un vero scandalo o skandalo come direbbe la signora van Pels nel frattempo è arrivata! oooooo

Anne Frank

tratto da Diario di Anne Frank


DiarioAnne Frankdiario_7324_x1000
Newton Compton, 315 p.
Formato Kindle         € 2,99
Copertina Rigida       € 4,17
Copertina Flessibile  € 8,50

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