#citazioni – da “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov

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Seguimi, lettore! Chi ti ha detto che non esiste al mondo l’amore etero, fedele, autentico? Sia tagliata a quel bugiardo la lingua scellerata!
Seguimi, lettore, segui me soltanto, e io ti mostrerò un simile amore.
No! Il Maestro si sbagliava quando, all’ospedale, nell’ora in cui la notte valica la mezzanotte, aveva detto con amarezza a Ivanuska che lei lo aveva dimenticato. Non era possibile. Lei, naturalmente, non lo aveva dimenticato.
Prima di tutti riveleremo il segreto che il Maestro non aveva voluto rivelare a Ivanuska. La sua amata si chiamava Margherita Nikolaevna. Tutto quello che il Maestro aveva raccontato di lei al povero poeta era la pura verità. Aveva descritto la sua amata fedelmente. Era bella e intelligente. Ed è anche possibile affermare con sicurezza che molte donne avrebbero dato qualsiasi cosa pur di cambiare la loro vita con quella di Margherita Nikolaevna. Trentenne, senza figli, Margherita era la moglie di un illustre specialista, autore perfino di una importantissima scoperta, di rilevanza statale. Suo marito era giovane, bello, buono, onesto, e venerava sua moglie. Margherita Nikolaevna e il marito occupavano in due tutto i primo piano di una elegante palazzina con giardino che si trovava in uno dei violetti vicini all’Arbat. Un luogo d’incanto! Se ne convincerà chiunque vorrà recarsi a visitare quel giardino. Basta chiedere a me, io darò l’indirizzo, io mostrerò la strada: la palazzina è intatta, ancora oggi.
Margherita Nikolaevna aveva denaro. Margherita Nikolaevna poteva comprare quello che più le piaceva. Tra i conoscenti del marito c’erano persone interessanti. Margherita Nikolaevna non si era mai dovuta nemmeno avvicinare a un fornelletto Primus. Margherita Nikolaevna ignorava gli errori della coabitazione. In una parola… era felice? Non un solo minuto! Dal giorno in cui, a diciannove anni, si era sposata ed era andata ad abitare nella palazzina, non aveva saputo cosa fosse la felicità. Oh dei, miei dei! Che cosa mancava a quella donna?! che cosa mancava a quella donna nello sguardo della quale ardeva sempre una incomprensibile fiammella? Che cosa mancava a quella strega, con un occhio appena appena divergente, che quel giorno di primavera si era ornata di mimose? Non lo so. Lo ignoro. Evidentemente aveva detto la verità, aveva bisogno di lui, del Maestro, e non della palazzina gotica, del giardino privato, del denaro. Amava lui, aveva detto la verità.

tratto da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov


51L5bBWzKyL._SX321_BO1,204,203,200_Il Maestro e MargheritaMichail Bulgakov
Feltrinelli, 552 p.
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