#gdli100libri ventinovesimo libro – “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne

Nell’anno 1872, la casa al numero 7 di Saville Row, Burlington Gardens – la stessa casa in cui Sheridan morì nel 1816 – era abitata da Phileas Fogg, uno dei membri più singolari e più noti del Reform Club di Londra, anche se sembrava che egli facesse di tutto per non attirare l’attenzione.

Dopo l’avventura con Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, ho deciso di dedicare il mese di ottobre a Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne, romanzo che ho letto da bambina e che ho riesumato dalla libreria dei miei – come si evince dall’edizione vecchissima e ormai, credo, introvabile. Sono stata felice della mia scelta, perché leggere questo libro a distanza di tanti anni fa tutto un altro effetto.

– Un vero inglese non scherza mai quando si tratta di una cosa seria come una scommessa – rispose Phileas Fogg. – Scommetto ventimila sterline contro chi vorrà che io farò il giro del mondo in 80 giorni o meno, ossia in 1.920 ore o 115,200 minuti. Accettate?
– Accettiamo – risposero Stuart, Fallentin, Sullivan, Flanagan e Ralph, dopo uno sguardo di intesa.

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Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne è un romanzo di avventura pubblicato nel 1873. Racconta di una scommessa tra il londinese Phileas Fogg e i suoi amici: quella di fare il giro del mondo in soli 80 giorni. Ad accompagnare il protagonista nella sua avventura c’è il maggiordomo Passepartout, al quale, lungo il percorso, si aggiungeranno altri personaggi, come  l’agente Fix – il quale insegue Phileas Fogg nella sua circumnavigazione del mondo convinto che sia un ladro – e l’indiana Auda – salvata proprio dal protagonista e dal suo maggiordomo.

Ma Passepartout avrebbe potuto riflettere per un secolo senza riuscire comunque a indovinare la missione di cui era incaricato l’agente. Non avrebbe mai potuto immaginare che Phileas Fogg venisse pedinato proprio come un ladro intorno al globo terrestre; ma poiché è proprio della natura umana voler dare una spiegazione a ogni cosa, ecco come Passepartout, improvvisamente illuminato, interpretò la continua presenza di Fix, e bisogna ammettere che questa interpretazione era molto plausibile: secondo lui Fix non era e non poteva essere altro che un agente mandato sulle tracce di Fogg dai suoi colleghi del Reform Club, per controllare che questo viaggio intorno al mondo, si compisse in modo regolare, seguendo l’itinerario stabilito.

Ho adorato questo libro per diversi motivi. Innanzitutto perché si tratta di un racconto semplice ma coinvolgente adatto a lettori di tutte le età. Come vi dicevo io lo lessi alle scuole elementari e ricordo che mi piacque tanto. Leggerlo vent’anni dopo ha avuto lo stesso effetto, se non addirittura amplificato. Perché leggere questo romanzo da adulti ti fa andare al di là della semplice storia, permettendoti di cogliere sfumature e riferimenti che un bambino non riesce a cogliere.
Si tratta, inoltre, di un racconto che regala al lettore la possibilità di vivere incredibili avventure – inutile dire che non mancano i colpi di scena – e di scoprire luoghi che, con molta probabilità, non vedrà mai nella vita.
E non solo. Perché questi luoghi sono fotografie di un mondo, quello dell’Ottocento, che noi non conosciamo e queste descrizioni sono il frutto di entusiasmo tipico di quell’epoca nei confronti di un mondo che si stava allargando sempre di più, grazie alla possibilità di spostarsi sempre più in nuovi paesi e scoprirne le culture. Ho adorato, infatti, gli stralci in cui si raccontano le città in cui i protagonisti arrivano, la gente che le abita e il loro modo di fare. Mi è sembrato, qualche modo, di circumnavigare il mondo a Phileas Fogg.
Un altro elemento che ho amato del libro la netta caratterizzazione dei personaggi. Ognuno ha un’identità precisa, ognuno ha un passato e un obiettivo, ognuno ha un modo di fare personale e unico. Potrà sembrare banale, me ne rendo conto, ma leggendo tanto sto capendo che è un elemento che non deve mai essere dato per scontato.

Erano le 7 del mattino quando Phileas Fogg, Auda e Passepartout misero piede sul continente americano – se così si può chiamare la banchina galleggiante sulla quale sbarcarono. […]
Dall’alto del sedile, Passepartout osservava con curiosità la grande città americana: strade larghe, case basse e ben allineate, chiese e templi in stile gotico anglosassone, dock immensi, depositi simili a palazzi, gli uni in legno, gli altri in mattoni; nelle vie, numerose vetture, omnibus, tramway e sui marciapiedi affollati non solo americani ed europei ma anche cinesi e indiani – insomma, tante persone da formare una popolazione di più di duecentomila abitanti.
Passepartout fu colpito da quello che vedeva. Egli era rimasto fermo alla città leggendaria del 1849, alla città dei banditi, degli incendiari, degli assassini accorsi alla conquista delle pepite, immensa “cafarnao” di tutti gli emarginati, dove si giocava la polvere dell’oro con una pistola in mano e un coltello nell’altra; ma “quei bei tempi” erano passati e San Francisco appariva ormai come una qualsiasi grande città commerciale.

Che dire? La lettura del #gdli100libri di ottobre mi ha coinvolta molto e mi ha permesso di viaggiare stando comodamente seduta in casa mia.

Voi avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate?

Così, Phileas Fogg aveva vinto la scommessa, aveva compiuto in 80 giorni il viaggio intorno al mondo! Per farlo, aveva impiegato tutti i mezzi di trasporto: piroscafi, ferrovie, macchine, catch, navi mercantili, slitte, elefanti. L’eccentrico gentiluomo aveva dimostrato in questa faccenda tutte le sue meravigliose qualità sangue freddo e di precisione, ma che cosa ci aveva guadagnato? Che cosa ne aveva ricavato?
Niente, direte. Niente, sì, se non un’affascinante donna che, per quanto questo possa sembrare inverosimile, lo rese il più felice degli uomini! E, in verità, non varrebbe la pena di fare anche per meno il giro del mondo?

Colgo l’occasione per ricordarvi di leggere questo post e guardare questo video per capire come sarà organizzato d’ora in avanti il gruppo di lettura I 100  libri di Dorfles e, se non l’avete già fatto, vi ricordo che avete tempo fino a domani mattina per votare il libro da leggere a novembre attraverso questo link!


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Casa editrice: Giunti Junior
Lunghezza: 352 p.
Formato Kindle € 0,00  
Copertina Rigida € 14,03
Copertina Flessibile € 7,23
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