Riva del Garda – la magia del lago

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Lo scorso week end siamo stati a Riva del Garda, una città che ci ha accolti con un sole caldo e l’aria fresca del primo freddo. Abbiamo tenuto fede alla nostra promessa di tornare sul lago di Garda, ma onestamente non credevo che questo posto mi sarebbe entrato nel cuore in modo così prepotente. Abbiamo scoperto una città piccola e raccolta, inginocchiata ai piedi della montagna ma con lo sguardo rivolto ad un orizzonte ammaliante come pochi. Una città che ci ha accolti con discrezione, svelandoci il suo lato migliore. Sono giorni che mi perdo nelle fotografie e nei video che ci siamo portati dietro dallo scorso weekend e la mia emozione sembra non accennare a diminuire. Camminando sul lungolago, ammirando la vista della città dal Bastione, cercando di proteggermi dall’acqua che invadeva l’aria al Parco Grotta Cascata Varone, passeggiando con il naso all’insù per guardare le montagne – perché per una persona che viene dal mare non finirà mai la meraviglia di alzare lo sguardo e non trovare il cielo – ho avuto la costante sensazione di camminare in un paradiso. Lascio al video che trovate di seguito, il compito di raccontarvi la magia e la poesia che ho trovato in questa città e, per chiunque di voi ne fosse affascinato, racconto qui nel dettaglio cosa abbiamo visto nei due giorni che abbiamo trascorso a Riva del Garda.

 

Il Bastione

La nostra prima tappa alla scoperta di Riva del Garda è stata il Bastione, che abbiamo raggiunto “scalando” (per noi, gente di mare, è stata una scalata vera e propria) la montagna attraverso un sentiero ad anello e lastricato, partendo da via Monte Oro. Costruito nel XV secolo come appostamento militare per proteggere la città, il Bastione è stato oggi restaurato con interventi che io ho trovato molto intelligenti, perché ne rispettano la vera natura, ossia quella di struttura antica. E’ stato molto suggestivo scoprire l’interno del Bastione, reso accessibile tramite rampe e scale, e ammirare la città dalla terrazza sottostante, che ci ha regalato una panorama a dir poco mozzafiato. Abbiamo anche scoperto che, volendo, si può continuare il percorso fino ad arrivare alla Capanna di Santa Barbara, una chiesetta costruita intorno al 1925 dai minatori durante i lavori per costruire le condotte della centrale elettrica, proprio perché Santa Barbara è la protettrice dei minatori. Anche da qui si ha una stupenda vista sul lago e su Riva del Garda, ma  è decisamente meglio essere attrezzati e allenati per percorrere un sentiero sterrato che porta fino a 620 meri di altezza. Questo è uno dei motivi per cui abbiamo deciso che Riva del Garda sarà sicuramente la meta per un altro weekend fuori porta.

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Il lungolago, il porto e il centro storico

Riva del Garda mi ha affascinata anche per il suo piccolo centro storico. Trattandosi di una città nata nel periodo Romano, ospita mura, palazzi e chiese che raccontano di un paese antico, sopravvissuto a innumerevoli avversità. Camminare nelle sue stradine che sfociano in piccole piazze incorniciate nella montagna mi ha fatto assaporare la sua vera natura e la mia immaginazione si è subito lanciata, ricostruendo quello che, ai miei occhi, poteva essere questo borgo anche solo duecento anni fa. Ma soprattutto, da vera – e fedele – amante del mare, ho adorato in particolar modo il lungolago e il porticciolo. Passeggiando e ammirando il lago mi sono sentita a casa e per un momento mi sono chiesta come sarebbe svegliarsi ogni giorno in questa città, passeggiare a due passi dall’acqua ogni volta che ne ho voglia e perdermi in un orizzonte che si avvicina abbastanza a quello che mi ha vista crescere. Sarebbe bello, non credete?

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Il Parco Grotta Cascata Varone

Un’altra tappa imperdibile è il Parco Grotta Cascata Varone, un posto di una bellezza mozzafiato, perché ti regala l’idea di quanto potente sia la natura che ci circonda. Situato a Tenno – nei pressi di Riva del Garda -, ospita una delle attrazioni più belle della zona. La Cascata è stata resa visitabile grazie ad una serie di ponti, sentieri, passerelle e tunnel scavati nella montagna, che  permettono di ammirarla da due punti: la Grotta Inferiore e, 40 metri più su, la Grotta Superiore. E’ una strana sensazione quella di entrare dentro la montagna, sentire il freddo che ti entra dentro e riempire gli occhi di un punto di vista per me inusuale. L’acqua, che appartiene al Torrente Magnone formatosi dalle perdite sotterranee del Lago di Tenno, fa un salto nel vuoto di ben 98 metri. E ciò che mi ha maggiormente colpita di questo posto è stato proprio il suo rumore, unito all’acqua vaporizzata che riempie l’aria regalandone una sostanza nuova. Inoltre, guardando le rocce, si può notare il lavoro di erosione realizzato pazientemente dall’acqua negli ultimi ventimila anni. Se mi seguite su Instagram Stories avrete anche visto che vi raccontavo quanto fossi dispiaciuta di non potervi portare all’interno della cascata proprio a causa dell’acqua, avendo paura di danneggiare il cellulare o la fotocamera. In realtà poi ci sono riuscita. O meglio, ci è riuscito Antonio, mettendo alla sua Canon un rivestimento di plastica utile proprio per queste occasioni. Potete vedere la cascata nel video o nell’ultima foto qui in basso.

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Il sentiero della Ponale

L’ultimo luogo suggestivo che abbiamo visitato – e che purtroppo non abbiamo potuto percorrere fino in fondo per mancanza di tempo – è il sentiero a picco sul lago della Ponale. Si tratta di un percorso che costeggia il lago partendo da Riva del Garda fino ad arrivare alla valle di Ledro e che è stato scavato nella roccia nella seconda metà del 1800. E’ stato però reso agibile solo nel 2004, quando è stato creato questo sentiero percorribile sia a piedi che in bicicletta. Noi abbiamo deciso di andarci durante il tramonto e devo dire che non potevamo fare scelta migliore. Il silenzio era surreale e le montagne di fronte a noi si sono tinte prima di rosso, poi di arancione e infine di un rosa acceso. Ma il momento più suggestivo è stato quando una luna gigante ha fatto capolino da dietro la montagna. Credo che questo sia stato uno dei momenti più belli della mia vita. Mi sono emozionata sentendomi parte di questa natura così potente, nella quale ho visto tante cose. Dentro a questo spettacolo ci ho visto Dio, l’amore, il passato, le mille opportunità di fronte a me, una forte fiducia per il futuro, i miei sogni, i miei nonni che non ci sono più, tutte le persone che mi sono accanto ogni giorno e soprattutto ci ho visto la certezza di possedere un dono talmente prezioso ma così comune da sottovalutarlo spesso: la vita. E’ strano che un semplice tramonto abbia suscitato così tanto dentro di me? Spero di no. Spero non sia il segno della mia imminente pazzia, ma solo di quanto assistere a spettacoli del genere faccia bene all’anima.

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Credo sia palese, dalla mie parole e dal video, quanto questo weekend sia stato per me emozionante. E’ solo che perdendosi tutti i giorni in una routine solida e folle, spesso si dimentica di tutta la bellezza che ci circonda. Di Riva del Garda mi porterò dentro mille immagini che sono ancora vivide nei miei occhi. Le anatre che tracciano strade sulla superficie verde del lago. Il rumore dei ciottoli sotto i piedi. Lo sciabordio dell’acqua che s’infrange sugli scogli. Il garrito dei gabbiani che riempie l’aria. Le risate dei bambini in un sabato pomeriggi soleggiato. Tutto questo mi ha riportata con i piedi per terra, mi ha permesso di essere presente a me stessa e all’attimo che stavo vivendo in un modo nuovo, raro, bellissimo. Ed è proprio questa, forse, la sensazione più forte che più mi porterò dietro di questo weekend.

Spero che questo racconto e il video e le immagini che trovate in questo post, vi abbiamo emozionati. Almeno un pò.

INFORMAZIONI UTILI

Comune di Riva del Garda

Garda Trekking: Itinerari ed Escursioni intorno al lago di Garda

Dormire
Villa Nicolli

Mangiare
Ristorante Pizzeria Sud
Ristorante Pizzeria Maffei

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Silvia Wanderlust ha detto:

    Amo follemente questo lago!!

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    1. Chiara Nicolazzo ha detto:

      Ti capisco molto bene 😍

      Liked by 1 persona

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