Tutto quello che è successo in questo 2016

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Come ogni anno mi ritrovo a pensare a quanto sia strano essere arrivata fino a qui. Dov’è finito tutto il tempo che il 31 dicembre del 2015 mi sembrava immenso? Onestamente non ne ho idea. Ultimamente i giorni e i mesi mi sfuggono tra le mani ad una velocità che mi fa quasi paura. So, però, che è fatto del sapore della ciambella allo yogurt cucinata insieme, del rumore del lago al tramonto, del profumo del ghiaccio che ha imbiancato la città prima di Natale, di risvegli stropicciati e un pò incazzosi, di libri letti e riletti, di ritorni a casa che non durano mai abbastanza, di giornate al mare, di quella nostalgia che certi ricordi ti provocheranno sempre, di quel tempo trascorso insieme che non sembra mai abbastanza. Nonostante tutto devo ammettere che questo 2016 non è stato poi così male – anche se di fatto ci voleva veramente poco per essere migliore del 2015.

In tutto questo correre Il mio mondo inventato è stato un punto fermo. Devo essere onesta, non so per quanto durerà. Nè so se prenderanno mai vita dei cambiamenti che  frullano nella mia testa già da un po. Vedremo cosa mi riserverà questo 2017. Nel frattempo ripercorriamo insieme tutto quello che è successo in questo anno appena trascorso.

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Sbirciando un pò i dati, posso dirvi che i post più letti sono stati:

1. #citazioni – da Prometto di sbagliare di Pedro Chagas Freitas (che si conquista – inspiegabilmente – il primo posto anche quest’anno)
2. Le notti bianche di Fedor Dostoevskij
3. #citazioni – da L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson
4. #citazioni – da Prometto di sbagliare di Pedro Chagas Freitas (ancora???)
5. Le saghe cinematografiche migliori di sempre

L’articolo che ha ricevuto più commenti è stato – rullo di tamburi – Quello che faccio ultimamente: divorare film, pratica che riprendo a periodi alterni, ma senza continuità.

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Anche quest’anno ho letto abbastanza – la mia libreria chiede pietà, ma anche su questo ci sto lavorando. Facendo i conti, pare io abbia letto 45 libri – meno dello scorso anno, ma va bene così – di cui trovate qui tutte le recensioni. Tra questi, i miei preferiti sono stati:

1. L’amante giapponese di Isabel Allende
2. Un amore di Dino Buzzati
3. Madame Bovary di Gustave Flaubert
4. 1984 di George Orwell
5. Cime tempestose di Emily Brontë
6. Colazione da Tiffany di Truman Capote
7. L’imperatrice del deserto di Anne Lise Marstrand-Jorgensen
8. Prima famiglia di Pietro Valsecchi

Se vi va di approfondire, qui trovate un video – e un post – in cui vi racconto il meglio e il peggio che questo 2016 mi ha riservato in fatto di libri.

Il gruppo di lettura I 100 libri di Dorfles continua a gonfie vele, regalandomi grandi soddisfazioni. Dopo un momento di pausa, è tornato attivo e sono proprio io, adesso, a gestirlo. Vi racconto tutto in questo post e nel video che tanto mi avete richiesto – e che ho girato con molto piacere – GRUPPO DI LETTURA I 100 LIBRI DI DORFLES: cos’è? come funziona? posso partecipare?.

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Quest’anno però non ho gironzolato quanto avrei voluto. Al di là di un weekend a Riva del Garda in occasione dei nostri compleanni – che vi ho raccontato in questo post e in questo video – vi ho più che altro raccontato i luoghi in cui vivo: Otranto – che posso definire semplicemente con una parola: casa – e Venezia, che nonostante il tempo trascorso continua a mantenere intatta, per me, la sua magia.

Particolare scalpore – se così si può dire – ha suscitato il video OTRANTO: cosa visitare, collezionando ad oggi ben 4.074 visualizzazioni – un record per il mio piccolissimo canale –  e al quale tengo molto per una questione affettiva. Non sarà perfetto, ma l’ho girato con tanto impegno e con la speranza di spiegare a più persone possibili perché amo così tanto casa mia e perché dovreste andarci.

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Nel 2016 poi, colta da una sfilza di ferie che dovevo necessariamente smaltire, ho sperimentato tanto in cucina, condividendo con voi alcune delle mie ricette: trovate qui tutti i post e qui tutti i video. Si tratta ovviamente di piatti semplicissimi da preparare, per non dire basilari. Metti le mani avanti e vi anticipo che non ho idea se continuerò anche per il 2017. Vedremo. Voi cosa ne dite?

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E ovviamente ho continuato a postare i miei pensieri. Scrivere mi ha sempre regalato l’occasione per fermarmi e riflettere, rimettere tutto nella giusta prospettiva e ripartire. Non sempre è facile, ma almeno ci si prova. Tra i vari post che ho scritto, quello che certamente mi ha più segnata, è stato E’ solo un altro giorno, scritto in occasione del primo anniversario della morte del mio nonno materno e del mio nonno paterno. Non so se sia stato giusto parlarne in questa sede, ma a me ha fatto bene, per quello che poteva. E so che ha fatto bene anche a qualcuno di voi.

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E infine ci siete voi, che piano piano state crescendo, che mi consigliate infiniti libri da leggere – sappiate che non mi basterà una vita per leggerli tutti -, che guardate  i miei video e li commentate pure – e di questo non vi ringrazierò mai abbastanza (ah, a proposito, la grande  novità del 2016 è stata la mia costante presenza su YouTube, dove trovate soprattutto video in cui vi parlo di libri ), che vi ritrovate nella mie parole e a volte anche nelle mie opinioni. Grazie per esserci. Vi auguro un 2017 pieno di obiettivi da raggiungere e di persone da amare.

Buon anno

Chiara

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Non mi stupisce che il tuo articolo più commentato fosse di argomento cinematografico e non letterario: i film li guardano tutti, mentre i libri vengono fruiti da un pubblico molto più ristretto, e quindi è normale che il tuo blog abbia un’impennata di clic e commenti quando parli di cinema.
    Mi si è ghiacciato il sangue quando ho letto il passaggio in cui scrivi che non sai quanto durerà ancora il tuo blog. Dato che carichi post a tutto spiano, capisco che per te sia un impegno non indifferente, e quindi posso capire anche che dopo un po’ ti venga voglia di lasciare. Tuttavia, il mio consiglio è di non mollarlo mai del tutto: almeno un articolo al mese pubblicalo, altrimenti i tuoi lettori penseranno che tu l’abbia abbandonato e molti di loro li avrai persi per sempre.
    E poi, a mio giudizio non devi ritirarti del tutto dal mondo del blogging anche per un motivo personale: hai talento come blogger e come Youtuber, e questo talento non deve andare sprecato.
    Ma torniamo ai libri. Se dovessi citare le mie letture migliori del 2016, il primo nome che farei sarebbe senza dubbio “Lascia che accada” di Amber L. Johnson. Un libro delicatissimo su una ragazza che si innamora di un coetaneo con la sindrome di Asperger, e quindi sugli eroici sforzi che lei compie per accettare tutte le pesanti anormalità che derivano dall’avere una relazione con lui. Avrei voluto recensire questo romanzo, ma ogni volta che ci provavo mi rendevo conto di camminare su un campo minato, perché qualsiasi cosa io scrivessi rischiavo di risultare involontariamente offensivo nei confronti delle persone diversamente abili. E quindi ho dolorosamente rinunciato.
    Dato che tengo un elenco dei libri letti quest’anno nella posta elettronica, te lo copio&incollo:

    Simon Lelic, “Punto di rottura”
    Morgan Matson, “Noi due ai confini del mondo”
    Noble Smith, “I figli di Zeus”
    Andrea Vitali, “La figlia del podestà”
    Lewis B. Patten, “Ultima notte a Cottonwood”
    Joe R. Lansdale, “Honky Tonk Samurai”
    Amber L. Johnson, “Lascia che accada”
    Joyce Carol Oates, “Due o tre cose che avrei dovuto dirti…”
    Dorit Rabinyan, “Borderlife”
    Amy Harmon, “I cento colori del blu”
    Joyce Carol Oates, “Jack deve morire”

    Una lista alquanto risicata, lo riconosco. Tuttavia, questo per me è stato un anno pieno di periodi super – impegnati, e quindi è già un successo aver superato quota 10.

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    1. Chiara Nicolazzo ha detto:

      L’idea di lasciare c’è da un po, per il semplice motivo che il blog, nonostante tutto l’impegno che ci metto, sta crescendo, ma non come vorrei (e come mi aspettavo). Il motivo che mi frena sono le vostre parole. Per ora so mi piace parlare di libri e questa è l’unica certezza che ho.
      Non disperare delle poche letture fatte. C’è sempre tempo per rifarsi. E poi essere impegnati è positivo: vuol dire essere vivi!
      Buon anno.

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      1. wwayne ha detto:

        Se vuoi far crescere il tuo blog in termini di visualizzazioni, i primi consigli che mi vengono in mente sono:
        1) Commenta a tutto spiano sugli altri blog. E’ il modo migliore per farsi conoscere in giro.
        2) Pubblicizza il tuo blog sui social. Io lo faccio di rado, ma talvolta ottengo ottimi risultati: ad esempio, quando ho messo un link alla mia recensione di Suicide Squad su Facebook, quella recensione ha fatto 42 visualizzazioni in 2 giorni.
        3) Il consiglio che ti dicevo prima: cercare argomenti che “acchiappino” l’interesse del pubblico. E quindi ad esempio puntare molto sul cinema, magari scegliendo un film che in quel momento è sulla bocca di tutti.
        4) Non avere fretta. Io ho aperto il mio blog nel 2008, e fino ad inizio 2013 le visualizzazioni stavano praticamente a zero. Di commenti poi neanche a parlarne.
        Adesso la situazione è migliorata, ma tuttora ogni singolo commento o anche solo un semplice “Mi piace” lo vivo come una grandissima soddisfazione, perché non mi scordo mai da dove sono partito e quanto mi ci è voluto per ottenere questi risultati. Buon anno anche a te! 🙂

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