Buoni propositi (letterari e non) del 2017

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Il 2017 è di fatto ben avviato, come noi del resto, che le ferie – nb: per ferie intendo qualcosa che vada al di là di tre miseri giorni di stop – oramai non sappiamo più cosa significano. Ho pensato tanto a cosa mi aspetta, ai progetti che vorrei realizzare e a quello che mi riprometto di fare in questo nuovo anno e no, non so se metterle nere su bianco sia una buona idea. Ma poi ho pensato che alcuni dei buoni propositi degli scorsi anni – come essere più presente su YouTube, scoprire Oriana Fallaci e partecipare ad un gruppo di lettura – li ho portati a termine. Quindi: perché non provarci?

#1. LEGGERE SOLO CIO’ CHE VOGLIO 
Spesso sono vittima di questa indole della “paladina della giustizia” per cui mi ritrovo con libri da leggere che non mi convincono o – peggio ancora – che non mi piacciono per niente. Un pò perché non so dire di no e un pò perché ci voglio provare. Il risultato è che spreco tempo e peggioro la situazione del mio sistema nervoso – già spesso compromesso. Mi sono detta BASTA. Ho capito che il mio tempo è prezioso e vorrei imparare a impiegarlo per fare ciò che mi piace per davvero.

#2. GODERMI QUELLO CHE HO 
Da sempre appartengo a quella triste categoria di persone che tende a lamentarsi si lamenta di quello che non ha, ignorando spesso quello che invece ha, ogni giorno e sotto gli occhi. Ultimamente, crescendo e confrontandomi continuamente con gli altri, mi sono resa conto di quanto sono fortunata ad avere quello che ho: non una ma ben due famiglie che mi sostengono, un lavoro che mi piace e – dulcis in fundo – una persona con cui condividere tutto (e quando dico tutto, intendo proprio TUTTO). Sembra stupido e scontato ma più vado avanti e più mi rendo conto che non lo è per niente. Soprattutto ultimamente mi sono fermata a riflettere su quanto sia bello quello che faccio ogni giorno e su quanto sia gratificante la mia semplice routine. La maggior parte del tempo tendo a dimenticarlo, passando spesso per ingrata. Non lo sono e non voglio sembrarlo. Neanche a me stessa.

#3. CONTINUARE A PORTARE AVANTI IL #GDLI100BRI
Il gruppo di lettura I 100 libri di Dorfles mi da tante soddisfazioni, permettendomi di scoprire grandi classici della letteratura che da sola non avrei mai scelto di leggere, semplicemente perché avrei dato priorità ad altro. Da quando lo gestisco io, partecipare mi rende ancora più felice. E anche se non sempre capisco chi di voi mi segue in quest’avventura e chi no, vorrei continuare a portarlo avanti. Perché io quei 100 libri voglio leggerli tutti!

#4. CONCEDERMI DELLE PAUSE
Un’altra sindrome della quale sono vittima è quella del “senso di colpa”, da cui sono afflitta da quando ero piccola. Quando non faccio quello che devo – o che mi ero semplicemente prefissata di fare – scatta, silenzioso e viscido, il senso di colpa. Quest’anno voglio prendermi i miei tempi e fermarmi quando ne ho bisogno. Sia nella mia vita privata che in quella virtuale. Il blog è un impegno non indifferente, che occupa gran parte del mio tempo libero. Tempo che spesso ho sottratto all’attività fisica (che DEVO fare), alla cura della mia casa (dietro la quale c’è un’organizzazione spazio-temporale degna della NASA) o semplicemente al mio meritato riposo (perché tra blog e lavoro vero, io in pratica lavoro diciotto ore al giorno no stop). Inutile dirvi tutte le ore passate al pc o a “scervellarmi” per farmi venire idee per coinvolgervi. Ne vale la pena? In termini di numeri, non sempre. In termini di felicità, quasi sempre. Ed è questo “quasi” ad avermi portata a dire: “Chiara è solo un hobby, prenditi i tuoi tempi e ogni tanto goditi una mattinata a letto a guardare serie tv. Te lo meriti.” Ed è proprio quello che vorrei concedermi, almeno una volta ogni tanto.

#5. REALIZZARE I MIEI PROGETTI PERSONALI
Gli anni avanzano e portano con sé la voglia di realizzare quella vita che ho sempre solo sognato.  Fa un pò paura perché in fondo è un salto nel vuoto, il cui risultato non è dato saperlo. Si può solo cercare di fare una scelta ragionata, ascoltando i consigli che vengono da fuori ma soprattutto seguendo l’istinto e le sensazioni positive (che  finora non mi hanno mai deluso). Forse il modo migliore di realizzare questi progetti è farlo con un pizzico di incoscienza e avendo al proprio fianco la persona giusta.

E voi cosa vi ripromettere di fare in questo nuovo anno?

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