#citazioni – da “Via col vento” di Margaret Mitchell

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“Oh Rossella!” Era la voce di Ashley che interrompeva il frastuono dei suoi pensieri gettandola nella più grande confusione. Lui si era fermato nel vestibolo, scrutandola attraverso la porta parzialmente aperta con un sorriso enigmatico sul volto.
“Da chi vi nascondete? da Carlo o dai Tarleton?”
Lei inghiottì la saliva. Dunque Ashley si era accorto degli uomini che le erano stati intorno! Com’era adorabile con gli occhi che ammiccavano, completamente ignaro del turbamento di lei! Non fu capace di dire una parola, ma sporse una mano e lo trascinò nella stanza. Lui entrò, perplesso ma interessato. C’era in lei una tensione e nei suoi occhi una luce che non aveva mai visto prima, e anche nella semioscurità si distingueva il colore acceso delle sue guance. Automaticamente lui chiuse la porta dietro di sé e le prese la mano.
“Che c’è?” chiese, quasi in un bisbiglio.
Al contatto della sua mano lei cominciò a tremare. Ecco che stava per accadere quello che aveva sognato. Mille pensieri incoerenti si agitarono nella sua mente, ma non fu capace di afferrarne neanche uno da trasformare in parole. Riuscì solo a scrollare la testa e a guardarlo in faccia. Perché non parlava lui?
“Che c’è?” ripeté Ashley. “Un segreto che volete dirmi?”
A un tratto lei ritrovò la parola e nello stesso instante tutti gli anni di insegnamento di Elena scomparvero e lo schietto sangue irlandese di Gerald prese il sopravvento.
“Sì… un segreto. Vi amo.”
Per un attimo ci fu un silenzio profondo, come se nessuno dei sue respirasse. Quindi lei smise di tremare, mentre si sentiva invadere dalla felicità e dall’orgoglio. Perché non lo aveva fatto prima? Quanto era più semplice di tutte le strategie femminili che le avevano insegnato! E i suoi occhi cercarono quelli di lui.
Ashley mostrava un’espressione di costernazione, di incredulità e di qualche altra cosa… Che cos’era? Sì, Gerald aveva la stessa espressione il giorno in cui il suo cane preferito si era rotto una gamba, e bisognò abbatterlo. Perché le veniva in mente questo, adesso? Che pensiero stupido. E perché Ashley la guardava in quel modo e non parlava? Qualcosa di simile a una maschera di buona educazione apparve sul suo viso, e lui sorrise galantemente.
“Non vi basta aver fatto oggi collezione dei cuori di tutti gli uomini?” E la sua voce aveva l’antica nota carezzevole e scherzosa. “Li volete proprio tutti? Ebbene, avete sempre avuto il mio cuore e lo sapete benissimo. Da quando vi sono spuntati i primi denti.”
No… nulla di tutto questo. Non era così che lei aveva immaginato la cosa. Nel pazzo vortice di idee che si agitavano nel suo cervello, una stava cominciando a prendere forma. Per una ragione che lei ignorava, Ashley si comportava come se lei stesse civettando con lui. Ma lui sapeva che non era così. Era sicura che lo sapeva.
“Ashley… Ashley… dite… dovete… Oh, non scherzate adesso! Io ho il vostro cuore? Oh, caro, io vi a…”
La mano di lui le chiuse le labbra rapidamente. La maschera era scomparsa.
“Non dovete dire queste cose, Rossella! Non dovete. Non è questo il vostro pensiero. Odierete voi stessa per averle dette, e odierete me perché le ho ascoltate.”
Lei girò la testa. Un fiotto caldo correva velocemente nelle sue vene.
“Non potrò mai odiarvi. Vi dico che vi amo e so che voi dovete volermi bene perché…” Si interruppe. Non aveva mai visto un’espressione così addolorata sul viso di nessuno. “Ashley, mi volete bene… non è vero?”
“Si” rispose lui senza slancio. “Vi voglio bene.”
Se le avesse detto che la odiava lei non si sarebbe spaventata di più. Afferrò la sua manica senza parlare.
“Rossella” riprese lui “non possiamo andare via e dimenticare che abbiamo detto queste cose?”
“No” bisbigliò la fanciulla. “Non posso. Non desiderate… sposarmi?”
Lui replicò: “Sto per sposare Melania.”
[…]
“Mio padre annuncerà il fidanzamento stasera. Ci sposeremo presto. Ve lo avrei detto, ma credevo lo sapeste. Credevo che lo sapessero tutti… da tanti anni. Non ho mai immaginato che voi… avete tanti corteggiatori. Immaginavo che Stuart…”
In lei tornavano ora la vita, il sentimento e la comprensione.
“Ma avete appena detto che mi volete bene.”
Le sue mani ardenti le fecero male.
“Cara, perché volete costringermi a dirvi delle cose che possono ferirvi?”
Il silenzio di lei lo obbligò a proseguire.
“Come posso farvi capire queste cose? Siete così giovane e impetuosa che non sapete che cos’è il matrimonio.”
“So che vi amo.”
“L’amore non basta per fare un matrimonio felice, quando due persone sono diverse come noi. Voi, Rossella, da un uomo volete avere tutto: il corpo, il cuore, l’anima, i pensieri. E se non li aveste, sareste infelice. E io non potrei darvi tutto di me. Non posso dare tutto a nessuno. E non desidererei tutto il vostro cuore e la vostra anima. Voi ne sareste offesa e arrivereste a odiarmi… oh, amaramente! Odiereste i libri che leggo e la musica che amo perché mi toglierebbero a voi anche per un momento, e io… forse io…”
“La amate?
“Lei è come me, è del mio sangue e ci comprendiamo a vicenda. Rossella, Rossella! Come posso farvi capire che un matrimonio può essere sereno e felice soltanto fra due persone simili?”
[…]
“Mi avete detto che mi volete bene.”
“Non avrei dovuto dirlo.”
In fondo al suo cervello si accese una piccola fiamma e l’ira cominciò ad avvampare in lei.
“Dal momento che siete stato tanto mascalzone da dirlo..”
Lui impallidì.
“Sono stato un mascalzone, perché sto per sposare Melania. Ho fatto torto a voi, ma l’ho fatto anche più grande a Melania. Non avrei dovuto dirlo perché sapevo che non avreste capito. Come potrei non volervi bene… a voi che avete tutta l’ansia di vivere che io non ho? Voi che potete amare e odiare con una violenza che per me è impossibile? Perché siete elementare come il fuoco e il vento e le cose selvagge, mentre io…”
Lei pensò a Melania e improvvisamente vide i suoi tranquilli occhi bruni con la loro espressione distante, le sue placide manine nei mezzi guanti neri di pizzo, i suoi dolci silenzi. E allora la sua ira proruppe, la stessa ira che aveva condotto Gerald al delitto e altri irlandesi loro antenati ad azioni che avevano pagato con la testa.
Non c’era adesso in lei più nulla dei beneducati Robillard che sapeva sopportare in silenzio qualsiasi insulto.
“Perché non lo dite, vigliacco! Avete paura di sposarmi! Preferite vivere con quella stupida, che apre la bocca soltanto per dire “sì” e “no” e che alleverà una schiera di marmocchi sciocchi e insignificanti come lei! Perché…”
“Non dovete parlare così di Melania!”
“Non devo? Che l’inferno vi sprofondi! E chi siete voi per dirmi che non devo? Vigliacco, mascalzone… Mi avete fatto credere che noi avreste sposato e…”
“Siate leale” pregò la voce di lui. “Mai e poi mai io vi ho…”
Lei non voleva essere leale benché sapesse che lui diceva la verità. Non aveva mai oltrepassato i limiti all’amicizia con lei e, nel ricordare questo, una nuova collera la invase, la collera dell’orgoglio e della vanità femminile feriti. Gli era corsa dietro mentre lui non la voleva. Preferiva a lei una sciocchina con la faccia inespressiva come Melania. Oh, come sarebbe stato meglio se avesse seguito i precedetti di Elena e di Mammy e non gli avesse mai rivelato neppure che le era simpatico… qualunque cosa piuttosto di affrontare quella cocente vergogna!
Balzò in piedi con i pugni stretti e lui si alzò con il volto pieno della muta angoscia di chi è costretto a guardare in faccia la realtà quando la realtà è dolorosa.
“Vi odierò finché vivrete, mascalzone.. vigliacco, vigliacco…”
Che altra parola voleva dirgli? Non riusciva a trovarne nessuna abbastanza violenta.
“Rossella… vi prego…”
Tese la mano e sin quel momento lei gli diede uno schiaffo con tutte le sue forze. Nella stanza silenziosa il rumore fu come uno schiocco di frusta, e improvvisamente la sua ira scomparve lasciandole il cuore pieno di desolazione.
L’impronta rossa della sua mano risaltava sul volto pallido e stanco. Lui non disse nulla, ma le prese la sinistra, la portò alle labbra e la baciò. Poi, prima che lei avesse potuto dire una parola, uscì chiudendo piano la porta.

tratto da Via col vento di Margaret Mitchell


51engeiotflVia col vento – Margaret Mitchell
Mondadori, 872 p.
Formato Kindle € 7,99
Copertina Rigida € 15,00
Copertina Flessibile € 13,50

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Caffè Doppio ha detto:

    Se si potesse fare ti riempirei questo box di faccine con gli occhi a cuore!
    Non so se leggerò mai questo romanzo, ma grazie di averne condiviso queste parti con noi 🙂

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    1. Chiara Nicolazzo ha detto:

      Grazie a te per il commento! 💛

      Liked by 1 persona

  2. therealsadness ha detto:

    Penso di essere l’unica che non ha mai visto “Via col vento”. Però l’estratto mi piace, un pensierino sul libro ce lo faccio…

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    1. Chiara Nicolazzo ha detto:

      Ti consiglio anche il film! È bellissimo!

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