Cosa c’è dietro le mie recensioni

Questo blog ha ormai quattro anni. Mio Dio, sono tantissimi. E tantissimi sono anche i post pubblicati, i libri letti, le opinioni condivise. Negli anni Il mio mondo inventato è – irrimediabilmente – cambiato e insieme a lui sono cambiate le mie recensioni. Da un’accozzaglia di opinioni si sono trasformate in articoli il cui obiettivo è quello di raccontarvi un libro a trecentosessanta gradi. Non sempre è semplice parlare di un libro. Altre volte, invece, le parole mi escono fuori dalle mani quasi senza accorgermene. Non so come questo accada, ma ciò che posso dire è che ormai credo di avere una certa esperienza in merito. E quando ultimamente ho sentito diverse discussioni su come debba essere scritta una buona recensione, ho spento il computer e mi sono fermata a riflettere. Mi sono chiesta: le mie sono buone recensioni? Ovviamente non ho la risposta in mano – credo che dovreste darla voi – ma è da questa domanda che è nata l’idea di raccontarvi cosa c’è dietro le mie recensioni. Specifico che con questo post non voglio insegnare niente a nessuno, ma desidero semplicemente condividere con voi la mia esperienza personale.

Ricerca

Negli anni mi sono accorta che non posso parlare di un libro senza conoscerlo. Al di là della storia e della trama, c’è un mondo da scoprire. Chi è, nello specifico, lo scrittore? Quando è stato pubblicato il libro? In che contesto storico-sociale? Da quale casa editrice? Qual’è la sua storia editoriale? Com’è nata la storia che mi racconta lo scrittore? Non sempre trovate questo tipo di informazioni nelle mie recensioni, cosciente del fatto che di ciò che si scrive online viene letto solo la metà, ma è importante per me sapere di cosa sto parlando, sia per pura conoscenza personale che per destreggiarmi meglio nella recensione, nella quale credo sia comunque d’obbligo inserire alcune informazioni basilari – come data di pubblicazione e genere di appartenenza del libro in questione.

Appunti in fase di lettura

Quella degli appunti è un’abitudine che ho da tanti anni. E’ normale per me sottolineare con la penna i passi che mi piacciono o addirittura utilizzare l’evidenziatore, prendere appunti a margine o nelle pagine iniziali del libro. Dovendo, ora, scrivere delle recensioni è normale che i miei appunti siano molto più approfonditi rispetto a prima. Generalmente segno nelle pagine iniziali le mie riflessioni sul libro, i frutti delle mie ricerche, i nomi dei vari personaggi e le loro caratteristiche principali o addirittura (nel caso in cui sia importante) il loro albero genealogico in modo da capirne gli intrecci. Il solo gesto di scrivere è molto importante, perché è l’unico modo per me veramente utile per ricordare qualcosa e metabolizzare le informazioni.

Opinioni Personali

Credo che una buona recensione non possa fare a meno dell’opinione personale di chi la sta scrivendo. Altrimenti per quale motivo una persona dovrebbe venire a leggerla? Se cercasse solo delle informazioni potrebbe trovarle in qualsiasi libro di testo o, rimanendo sul web, andando semplicemente – per esempio – su Wikipedia. Quello che cerca chi mi segue e che io cerco nelle persone che seguo sono proprio le opinioni e le esperienze personali perché sono quelle che aiutano a capire se quel libro fa per noi.  Ecco perché nelle mie recensioni è fondamentale raccontare se e perché quel libro mi è piaciuto, consigliandovene o meno – di conseguenza – la lettura e trasformare in parole le emozioni – positive o negative – che ho provato leggendolo. Va da sé che, trattandosi di opinioni personali, devono essere prese come tali. Si sa che ciò che piace a me può non piacere a voi e viceversa, ma sono fermamente convinta che sia proprio questo a fare la differenza tra una recensione di un blog letterario e un semplice articolo su Wikipedia.

Spero che questo argomento vi interessi, perché trovo che il confronto su questo argomento sia molto importante, soprattutto se avviene tra me che scrivo le recensioni e voi che le leggete.
Quindi ditemi, voi cosa ne pensate?

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11 pensieri su “Cosa c’è dietro le mie recensioni

  1. Giulia (aka Tricheco) ha detto:

    Ciao Chiara 🙂 Gli appunti in fase di lettura per me sono fondamentali. Senza di loro non riuscirei ad articolare le mie recensioni in maniera (spero) decente. Ultimamente ho preso anche il vizio di segnare i passaggi più belli o decisivi per lo sviluppo della narrazione con dei post-it colorati. L’opinione personale è fondamentale per non rischiare di far somigliare le nostre “recensioni” dei meri riassuntini. Bel post.

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  2. wwayne ha detto:

    Quando scrivo una recensione cerco sempre di raggiungere 3 obiettivi:

    – far capire al lettore qual è la trama del libro/film senza fare troppi spoiler;
    – spiegare perché quel libro/film mi è piaciuto così tanto;
    – convincere il lettore che piacerebbe molto anche a lui.

    Talvolta questo lavoro mi riesce facilmente: scrivo il post di getto, e arrivo alla fine senza nessuna impasse. Altre volte invece mi blocco più e più volte, e quindi la recensione diventa un vero parto. Penso ad esempio alla mia recensione de La battaglia di Hacksaw Ridge, dove mi sono bloccato ad ogni rigo, o a quella di Buick 8, che è rimasta nel cassetto per mesi proprio perché non riuscivo a trovare un modo per andare avanti.
    Negli ultimi 2 anni si è aggiunto un ulteriore problema: la crisi di ispirazione. Fino al 2014 mi veniva un’idea per un post almeno una volta a settimana, dal 2015 in poi invece è grassa se riesco ad inventarmi qualcosa una volta al mese. Ma finora sono sempre riuscito a pubblicare il mio post mensile, quindi non mi lamento. 🙂

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  3. Bruno ha detto:

    Stai facendo un lavoro eccellente. Al giorno d’oggi ci vengono troppo spesso spacciati per “recensioni” asettici comunicati stampa, copiaincolla di trame senza un’opinione personale, opinioni senza un briciolo di argomentazione e via dicendo: invece tu ci tieni davvero a mostrarci il cuore di un libro, a farci arrivare quello che un libro ti ha lasciato. E ci riesci bene, benissimo.
    Ti guida una passione fortissima, e ti assicuro che riesci a trasmetterla.
    Continua così!

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  4. Bluebellsweet ha detto:

    Condivido quello che hai scritto. Innanzi tutto complimenti per i 4 anni del blog 👏👏
    Poi ti dico la mia opinione sulle recensioni. Sono sempre e solo soggettive e spesso si pensa che scrivere la propria opinione strettamente personale sia giusto. Da un lato lo è perché altrimenti che senso avrebbe scrivere di un libro che ho letto? Io lo faccio per poter dire la mia, ma non posso fare a meno di cercare di essere più obbiettiva possibile, cercare di vedere la lettura dal di fuori dei miei gusti e far capire a chi leggerà, a cosa andrà in contro. Il fatto che a me piaccia o meno non vuol dire che debba influenzare un lettore interessato a quel libro. Le recensioni servono per capire e condividere, non per plagiare la mente di chi ancora non ha fatto quella lettura. Perché inconsciamente, mentre si legge, ci verrà in mente quel pensiero e leggeremo quelle pagine nell’ottica altrui 🙂 io la vedo così 🙂

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    • Chiara Nicolazzo ha detto:

      Grazie per gli auguri! 😘
      Beh penso che quello che dici sia scontato, nel senso che nessuno vuole plagiare nessuno, ma solo condividere la propria opinione. Non posso dire che il libro è bello anche se non mi è piaciuto, sarei “disonesta”, ma questo non vuol dire che, trattandosi per esempio di un classico, io non ne riconosca l’importanza (un esempio è proprio una delle mie ultime recensioni di “I viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift). Il mio discorso è più ampio: oltre a dare informazioni sul libro in questione, deve esserci secondo me anche l’esperienza personale di chi sta scrivendo. D’altronde quello che mi viene sempre chiesto è “ma ti è piaciuto?”
      Comunque la cosa più bella alla fine è proprio confrontarsi, perché spesso voi con opinioni diverse dalle mie mi fate vedere un libro da una prospettiva diversa che non avevo considerato e trovo che questo sia bellissimo. ❤️

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      • Bluebellsweet ha detto:

        Si condivido il tuo ultimo pensiero ❤️
        Il punto è che io fin troppo spesso vedo recensioni poco oggettive. Vedo gente che invece di spiegare un libro, lo condanno sia in positivo o in negativo. Molte volte questo atteggiamento mi ha fatto vedere il libro in modo diverso, ho iniziato la lettura con un misto di sensazioni che non si dovrebbero avere.

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      • Chiara Nicolazzo ha detto:

        Ti capisco, ecco perché io cerco sempre di fare un mix tra informazioni e opinioni, spero di riuscirci! Anche io a volte mi sono lasciata “influenzare”, ma poi ho letto il libro e mi ha fatto schifo. Ahimè, mea culpa. Serve anche quello, per capire cosa ci piace veramente e cosa no. 🙂
        Ad ogni modo, alla fine quella che conta è solo la tua esperienza. Non so tu, ma io i libri li sento molto di pancia ed è la sensazione più bella del mondo.

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