I libri del mese: maggio 2017 + video


In collaborazione con Imprimatur Editore, Saper Scrivere e Newton Compton Editore.

Il mese di maggio è stato un mese importante e contornato da letture veramente belle. Finalmente, dopo il mese di aprile che mi aveva lasciata a bocca asciutta (ricordate?), ho avuto la possibilità di rifarmi. Se dovessi riassumerlo in poche parole, direi che maggio è stato un mese fatto di lunghe attese dai risultati strabilianti e di letture che mi si sono attaccate addosso. Ho letto quattro libri completamente diversi tra di loro e di cui vi racconto nel post e nel video che trovate di seguito.

Storia di Aya: In fuga dalla Siria per amore di Marinella Fiaschi e Maurizio Quilici

Casa editrice: Imprimatur Editore
Lunghezza: 92 p.      
Formato Kindle: € 6,99  
Copertina Flessibile: € 13,00

Qui la recensione del romanzo.

Vorremmo aiutare Fadi, della cui buona fede ci andiamo sempre più convincendo, e soprattutto aiutare Aya, che rischia di tornare in Siria, cosa che – anche per la sua malattia – equivarrebbe a una condanna a morte. Ma facciamo presto a capire che con le nostre sole forze non ci riusciremo mai. E’ a questo punto che chiediamo aiuto: il primo di molti, che ci saranno a volte rifiutati con ostinazione freddezza, a volte concessi con slancio e generosità.

Ho letto questo libro propostomi dalla casa editrice convinta che mi sarebbe piaciuto, perché l’idea che la storia raccontata è realmente accaduta mi riempiva di aspettative positive, ma purtroppo devo ammettere che mi sbagliavo. Le vicende di Fadi e Aya raccontate dagli autori, per quanto toccanti, credo siano state raccontate male. Nel senso che, affrontando temi attuali come l’immigrazione e i pregiudizi che questa comporta, mi aspettavo un libro molto più toccante e soprattutto romanzato. Ho, invece, trovato un elenco di fatti ed eventi e nomi e ostacoli che poco hanno a che fare con i romanzi. Da qui nasce la mia delusione nei confronti di questo libro e la convinzione che questa storia, raccontata in un modo diverso, mi avrebbe decisamente conquistata.

I guardiani dell’isola perduta di Stefano Santarsiere

Casa editrice: Newton Compton Editori
Lunghezza: 337 p.
Formato Kindle: € 2,99
Copertina Rigida: € 6,72

Qui trovi la recensione del romanzo.

Nemadi sembrò rivolgersi al giornalista quando la sua voce riprese.
“Siamo noi i rinnegati dell’evoluzione. I fuggitivi, lo scherzo del fato. I nostri corpi hanno tentato di adattarsi alla nuova esistenza”. Indicò verso la terraferma. “Ma non ci sono mai riusciti del tutto. Abbiamo ginocchia che si sgretolano con il peso gli anni, un cervello che non regge alla mancanza di ossigeno perché non sa immagazzinarlo. Tutti i nostri problemi, dal singhiozzo alle malattie del cuore, sono il risultato del cattivo adattamento all’ambiente terrestre. Il prezzo del nostro tradimento”.
S’interruppe, fissando per un minuto la superficie scura dell’acqua.
“Laggiù è custodita la nostra forma originaria”, disse in tono raccolto. “Quella che non avremmo mai dovuto abbandonare”. Sollevò gli occhi verso la ragazza e il giornalista. “Sappiatene conservare il ricordo”.

Stefano Santarsiere e il suo ultimo romanzo sono state la vere rivelazioni del mese di maggio e dato che era un pò che non mi capitava di leggere un libro senza riuscire a staccarmi, mi sento di doverlo ringraziare. Ho amato questo libro perché scritto veramente bene e in maniera realistica, pur essendo palesemente frutto della fantasia del suo autore. I temi trattati poi mi hanno particolarmente colpita, partendo dal discorso delle sirene, fino al quella della memoria – sia personale che dell’intera umanità – e delle sperimentazioni farmaceutiche. Questo è un libro che oltre a intrattenere – perché a me il discorso delle sirene e dei tritoni affascina particolarmente – da infiniti spunti di riflessioni e anche ben più seri. Credo, dunque, che sia uno di quei romanzi estremamente versatili proprio perché adatti a diversi tipi di lettori: ognuno di noi può leggerlo e interpretarlo in base alla propria sensibilità.

41k28m6sfl-_sx324_bo1204203200_Zorro – Isabel Allende

Casa editrice: Feltrinelli 
Lunghezza: 352 p.
Copertina Flessibile € 7,23

Qui trovi la recensione del romanzo.

Fino a quel momento non aveva piena consapevolezza della sua doppia personalità, da una parte Diego de la Vega, elegante, lezioso, ipocondriaco, e dall’altra Zorro, audace, temerario, spaccone. Immaginava che il suo vero carattere si trovasse in qualche punto intermedio, ma non sapeva qual era, forse non era nessuno dei due, o forse era la somma di entrambi. Si chiese come lo vedevano, per esempio, Juliana e Isabel e concluse che non ne aveva la minima idea, forse gli era scappata la mano con la teatralità e aveva dato loro l’impressione di essere un commediante. A ogni buon conto, non c’era tempo per cavillare su questi interrogativi, la vita si era complicata e richiedeva un’azione immediata. Accettò di essere due persone e decide di trarne da ciò un vantaggio.

Conoscete ormai il mio infinito amore per Isabel Allende, ma immaginavate che un’altra mia passione è quella per Zorro? Come vi ho raccontato nella recensione, un pò è colpa di mio nonno e un pò di mia madre,  ma fatto sta che non appena ho potuto mi sono fiondata a leggere questo romanzo. Inutile dire che l’ho adorato, perché quello che fa qui la Allende è immaginare la biografia di questo eroe mascherato e raccontarci chi è, da dove viene e da dove nasce questo senso della giustizia che porterà don Diego de la Vega a indossare i panni di Zorro. Il tutto è contornato dal racconto del periodo storico di riferimento e da infiniti personaggi che vivono di vita propria. Con questo romanzo la Allende ha regalato al personaggio di Zorro una prospettiva più ampia e completa, che si pone in linea perfetta con il personaggio “originale” e con la storia narrata dal suo padre letterario.

Il velo dipinto di W. Somerset Maugham

Casa editrice: Adelphi
Lunghezza: 234 p.   
Formato Kindle: € 4,99
Copertina Flessibile: € 7,50

Qui trovi la recensione del romanzo.

Sedettero sui gradini di un tempietto (quattro colonne laccate e un alto tetto di tegole sotto cui pendeva una campana di bronzo) e guardarono il fiume fluire pigro e tortuoso verso la città infetta. Si vedevano le sue mura merlate, e il caldo che la sovrastava come una coltre funebre. Il fiume, invece, pur nella sua lentezza, aveva un barlume di movimento e dava un senso malinconico della fugacità delle cose. Tutto passava, e quale traccia restava del passaggio? Sembrava a Kitty che tutti loro, il genere umano, fossero come le gocce d’acqua di quel fiume e corressero, flutto anonimo, al mare, ognuno così vicino all’altro e tuttavia così separato. Poiché le cose duravano un tempo così breve e niente contava granché, era triste che gli uomini, annettendo un’importanza assurda a cose insignificanti, rendessero sé stessi e gli altri tanto infelici.

La lettura di maggio di I 100 libri di Dorfles mi ha completamente catturata. Si tratta di un romanzo che apparentemente racconta di una storia d’amore, ma che in realtà parla di crescita personale e lancia un messaggio che mi tocca sempre molto: la vita è una sola ed è breve e dobbiamo viverla rendendoci conto di ciò che conta realmente, senza lamentarci per tutto ciò che non abbiamo e per cose che non hanno peso, perché solo focalizzandosi su ciò che è veramente importante potremo alzare il velo e scorgere la vera essenza – e la vera bellezza – della vita. Questo è il percorso che fa il lettore insieme a Kitty, la protagonista di questo romanzo, nella quale riconosciamo una persona frivola e a tratti vuota, ma della quale ammiriamo, alla fine, la presa di coscienza e l’evoluzione psicologica. Consiglio tantissimo di leggere questo libro, perché racconta di tante cose e regala diversi spunti di riflessione.

Al momento sto leggendo due libri contemporaneamente e che non potrebbero essere più diverso tra di loro: il primo è Rossella di Alexandra Ripley, seguito non ufficiale di Via col vento di Margaret Mitchell (di cui vi ho parlato qui) e che non mi sta piacendo per niente; il secondo è Siddhartha di Hermann Hesse, libro di giugno con I 100 libri di Dorfles che, al contrario, mi sta prendendo tantissimo.

E voi cos’avete letto lo scorso mese? E cosa state leggendo adesso?


***DISCLAIMER*** Questo non è un post sponsorizzato. I libri recensiti in questo articolo mi sono stati inviati gratuitamente. Le opinioni sono frutto della mia onestà intellettuale e della mia soggettiva esperienza di lettura.

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