“Il mistero della cattedrale” di Miriam Briotti


In collaborazione con Newton Compton Editori e Miriam Briotti.

Un’ombra in movimento si allungava sopra le regolari lastre in pietra del selciato per sfumare sul muro del chiostro nel pallido sole del mattino. Elena Gallo camminava con decisione verso il suo primo giorno di lavoro. Attendeva questo momento fin da quando, seduta sui banchi di scuola dell’Istituto d’arte, consumava matite, colori e fogli bianchi sognando una carriera come restauratrice nel luogo dov’era nata, l’Italia. Oggi avrebbe dovuto trovarsi proprio lì e non a più di millectrecento chilometri di distanza nel Somerset inglese.

Il mistero della cattedrale di Miriam Briotti, pubblicato il 1 giugno 2017 dalla Newton Compton Editori, è un thriller a sfondo storico, che ho iniziato a leggere un sabato al mare – ne sono testimonianza le pagine bagnate dal bikini e ora tutte stropicciate, che gli regalano quel tocco di “usato” che io amo alla follia – e che ho terminato solo nel giro di qualche giorno. La storia che ci propone questa scrittrice, al suo esordio letterario, è sicuramente intrigante. La protagonista del romanzo, Elena, è una restauratrice che vola in Inghilterra per lavorare al restauro della cattedrale di Wells. L’intervento, curato dal professore Carlisle Higgins, la porta alla scoperta di un’ampolla che, secondo degli antichi documenti, conterrebbe il sangue dell’unica persona sopravvissuta alla peste che flagellò l’Inghilterra intorno 1665. Inutile dirvi che quest’ampolla, fondamentale per la creazione di un vaccino rivoluzionario, è desiderata da un uomo senza scrupoli, tale Eric Thompson, capo di una multinazionale farmaceutica, il cui obiettivo è tutto tranne che etico e morale. L’intero romanzo è volto alla ricerca della verità su quest’ampolla e un continuo scontrarsi tra Carlisle ed Eric, due mondi opposti ma inevitabilmente legati.

Carlisle poggiò l’ampolla sul ripiano centrale e si sedette sullo sgabello a rotelle in acciaio trascinandosi di fronte allo strumento per il controllo non distruttivo. Nella sua mente si stavano affollando una moltitudine di domande e un’infinità di ipotesi che al momento gli sembravano completamente assurde. Come mai quel manufatto era stato nascosto nella sala capitolare? Era lo scherzo  di qualcuno che voleva screditarlo? Possibile si trattasse dell’ampolla segreta disegnata su antichi documenti esaminati quando ancora era assistente all’università? Si passò una mano sulla fronte come a voler scacciare tutta quella confusione. L’unico modo per scoprire la verità era iniziare al più presto a studiarla.

Devo dire che questo romanzo mi è piaciuto molto e ne è testimonianza proprio il fatto che l’ho divorato. Mi ha molto presa sia perché adoro da sempre i libri a sfondo storico e infatti mi sono piaciuti molto i passi in cui si torna indietro nel tempo, tanto che avrei preferito fossero più approfonditi. Ma mi è molto piaciuto anche perché Miriam Briotti è stata veramente brava nel depistare i miei sospetti. I colpi di scena, infatti, non mancano, soprattutto nel momento in cui ero convinta di aver capito tutto e i misteri sembravano finalmente svelati. Mi sbagliavo. E questa cosa mi è piaciuta un sacco. L’unico difetto di questo libro – se così lo si può chiamare – è che a tratti si percepisce l’inesperienza dell’autrice.  Ma devo dire che, trattandosi appunto del suo primo romanzo, la Briotti ha fatto un ottimo lavoro.

“Passò le dita sulle pietre incastonate nel ventre dell’ampolla e percepì una strana sensazione d’incompiuto, di non risolto, un pò come quando non si riesce a risolvere un rebus pur sapendo che la soluzione esiste, soltanto in quel momento non si è in grado di trovarla. Non doveva finire così. I loro sforzi per comprendere le parole celate nei fogli ingialliti dettati dall’arcivescovo di Canterbury, il viaggio a New York e poi a Bakewell dalla vedova Holmes, gli intrighi e i tradimenti di Eric con sua moglie e primo su tutti la scoperta di non essere il padre di Darren, non potevano rivelarsi tutti inutili. Ai tempi in cui erano stati scritti i documenti le parole di un arcivescovo rappresentavano la legge, la verità assoluta, per cui Carlisle non voleva credere di essere incappato in un’eccezionale falsità. Qualcosa gli stava sfuggendo e adesso se ne stava convincendo.

Lettura scorrevole e intrigante, perfetta per staccare la mente e rilassarsi. Meglio ancora se al mare, proprio come ho fatto io.

***DISCLAIMER*** Questo non è un post sponsorizzato. Il libro recensito in questo articolo mi è stato inviato gratuitamente. Le opinioni sono frutto della mia onestà intellettuale e della mia soggettiva esperienza di lettura.


Il mistero della cattedrale di Miriam Briotti

Casa editrice: Newton Compton
Lunghezza: 315 p.           
Formato Kindle: € 9,99
Copertina Flessibile: € 11,90
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3 pensieri su ““Il mistero della cattedrale” di Miriam Briotti

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