I libri del mese: giugno 2017 + video

In collaborazione con Sonzogno Editori, Miriam Briotti e Newton Compton Editori.

Ci lasciamo giugno alle spalle e l’estate ormai sembra essere nel pieno. Adoro questo periodo dell’anno. Dormire scoperti di notte con l’aria fresca che entra dalla finestra, il canto delle cicale, la pelle che sa di sale, i capelli asciugati al sole, le giornate che sembrano infinite e ricche di mille possibilità. Potrei vivere così per tutta la vita. L’estate mi regala un’energia che mi manca per tutto il resto dell’anno. Ne faccio il pieno per i mesi freddi e bui, quando mi guardo allo specchio e stento a riconoscermi, perché l’immagine che ho di me ha la pelle scura e le spalle scoperte. Quest’anno poi è particolarmente magico e pieno. Gli impegni sono triplicati, il caldo a volte mi butta giù, vivo attaccata agli integratori, ma sono sicura che sarà indimenticabile. Nonostante questo, non mi dimentico mai del mio grande amore, i libri, che mi fanno sempre compagnia e mi regalano vite parallele. Questo mese ho letto quattro libri, di cui solo uno mi ha profondamente delusa, ma ho poi pareggiato con un altro titolo che invece mi ha affascinata a tal punto che non vedo l’ora di rileggere. Siete curiosi? Vi racconto i dettagli qui sotto e nel video che segue!

La fioraia del Giambellino di Rosa Teruzzi

Casa editrice: Sonzogno
Lunghezza: 167 p.         
Formato Kindle: € 9,99
Copertina Flessibile: € 11,90

Qui la recensione del romanzo. 

Aveva sognato gli occhi liquidi di Manuela, lavoro muta richiesta d’aiuto. Ma come poteva lei, una semplice fioraia, imbarcarsi in un’indagine così complessa, col solo aiuto di Iole, pronta a gettare la spugna da un minuto all’altro? Liberaa non riusciva a sorvolare le cose, non possedeva la stessa leggerezza della madre. Si affezionava alle battaglie, ma questa non era una battaglia da combattere da sola. Chi era lei, per lanciarsi in quell’impresa?

Ho letto questo giallo, seguito di La sposa scomparsa, che io non ho letto, grazie alla Sonzogno, dove tornano Libera, Vittoria e Iole, le tre protagoniste del libro precedente. L’ho letto in poco tempo, perché di fatto la storia funziona e mette curiosità, ma devo dire che non mi ha particolarmente colpita perchè per tutta la lettura non ho fatto altro che pensare mancasse qualcosa. E’ stata solo una mia sensazione?

Rossella di Alexandra Ripley

Casa editrice: Rizzoli
Lunghezza: 784 p. 
Copertina Rigida: € 4,90

Qui la recensione del romanzo.

Tra poco sarà finita, e poi potrò tornare a Tara.
Rossella O’Hara Hamilton Kennedy Butler era sola, al funerale di Melanie Wilkes, a pochi passi di distanza dalle altre persone. Pioveva, e gli uomini e le donne vestiti di nero avevano aperto neri ombrelli sopra le loro teste. Si sostenevano a vicenda, le donne in lacrime, condividendo protezione e dolore.
Rossella invece non condivise con nessuno il suo ombrello né il suo dolore. Le raffiche di vento che accompagnavano il temporale soffiavano gelidi e pungenti rivoli bagnati sotto l’ombrello, e lungo il suo collo, ma lei non se ne accorgeva. Non sentiva niente, era intorpidita dallo sconforto. Avrebbe pianto inseguito, quando sarebbe stata in grado di affrontare il dolore. Adesso teneva lontano da sé tutta la sofferenza, tutti i sentimenti, tutti i pensieri. Tranne le parole che continuava a ripetere senza posa nella mente, quelle parole che promettevano la guarigione dal dolore che stava per colpirla e la forza per sopravvivere fino a quando non fosse guarita.
Tra poco sarà finita, poi potrò tornare a Tara.

Il grande flop, non solo del mese, ma della mia intera vita di lettrice, è proprio questo romanzo, il quale dovrebbe essere il seguito di Via col vento – di cui vi ho parlato qui – che ho amato alla follia e la cui esperienza di lettura è stata macchiata dalla Ripley. Trovandosi di fronte ad un finale aperto, questa scrittrice ha pensato bene di far rivivere Rossella O’Hara per mettere un punto alla situazione. Peccato che l’abbia fatto nel modo peggiore del mondo, perché questo romanzo, oltre ad essere scritto male e in modo troppo diverso rispetto a Via col vento, col quale dovrebbe esserci una continuità anche a livello narrativo, ripropone dei personaggi che sono irriconoscibili. Particolarmente irriconoscibile e tremendamente odiosa è proprio Rossella, la quale sembra aver dimenticato tutti gli insegnamenti che le ha regalato la vita nel romanzo precedente. D’altronde, uno dei motivi per cui avevo amato Via col vento era proprio l’evoluzione psicologica e la crescita personale di Rossella. Ma qui siamo di fronte a un personaggio diverso, che nulla ha a che fare con l’originale. Mi chiedo dunque: cara Alexandra Ripley, c’era proprio bisogno di scrivere questo libro? Non potevi lasciarci tutti felici e contenti con la fatidica frase “domani è un altro giorno”? Se, al contrario di me, siete ancora in tempo, non leggete assolutamente questo libro. Fidatevi.

Siddharta di Hermann Hesse

Casa editrice: Adelphi
Lunghezza: 180p.
Formato Kindle: € 4,99 
Copertina Rigida: € 7,90
Copertina Flessibile: € 10,20

Qui la recensione del romanzo.

In quell’ora Siddhartha cessò di lottare contro il destino, in quell’ora cessò di soffrire. Sul suo volto fioriva la serenità del sapere, cui più non contrasta alcuna volontà, il sapere che conosce la perfezione, che è in accordo con il fiume del divenire, con la corrente della vita, un sapere che è pieno di compassione e di simpatia, docile al flusso degli eventi, aderente all’Unità.

I 100 libri di Dorfles regala sempre belle letture e credo che questa sia tra quelle che più mi hanno segnata. In questo libro Hermann Hesse ci racconta la vita di Siddhartha e la sua ricerca del proprio posto nel mondo. L’elemento più bello di questo libro è che, spogliandolo di tutti i riferimenti filosofici  perché credo possano essere colti solo da chi di filosofia se ne intende per davvero, la storia in fondo racconta di ognuno di noi, della ricerca della nostra strada, della nostra inquietudine giovanile, dei nostri sbagli. Lettura profonda e coinvolgente, che ha molteplici possibilità di interpretazione e infinite chiavi di lettura.

Il mistero della cattedrale di Miriam Briotti

Casa editrice: Newton Compton
Lunghezza: 315 p.           
Formato Kindle: € 9,99
Copertina Flessibile: € 11,90

Qui la recensione del romanzo.

Carlisle poggiò l’ampolla sul ripiano centrale e si sedette sullo sgabello a rotelle in acciaio trascinandosi di fronte allo strumento per il controllo non distruttivo. Nella sua mente si stavano affollando una moltitudine di domande e un’infinità di ipotesi che al momento gli sembravano completamente assurde. Come mai quel manufatto era stato nascosto nella sala capitolare? Era lo scherzo  di qualcuno che voleva screditarlo? Possibile si trattasse dell’ampolla segreta disegnata su antichi documenti esaminati quando ancora era assistente all’università? Si passò una mano sulla fronte come a voler scacciare tutta quella confusione. L’unico modo per scoprire la verità era iniziare al più presto a studiarla.

Romanzo d’esordio di Miriam Briotti, questo è un thriller a sfondo storico che ho trovato molto carino. La storia è semplice ma ingarbugliata al punto giusto, tanto che, quando credevo che tutto era finito e che, cavolo, per una volta ci avevo pure azzeccato, ecco che l’intreccio è ripreso e le mie certezze sono state messe nuovamente in discussione. In alcuni tratti, soprattutto nella scelta del lessico, si percepisce che si tratta di un’autrice alla prima esperienza, ma devo dire che tutto sommato è un bel libro, da leggere in totale relax.

A luglio ho già letto – o forse dovrei dire divorato – un libro. Si tratta di L’isola sotto il mare di Isabel Allende, di cui vi parlerò a breve. Dopo aver registrato il video che trovate più su, ho poi iniziato L’arte della gioia di Goliarda Sapienza, romanzo consigliato spesso dalla cantautrice Levante, di cui ne ha letto un estratto in occasione del suo intervento al Salone del Libro di Torino di quest’anno, convincendomi subito che poteva fare per me.

E voi cos’avete letto in questo inizio d’estate?


***DISCLAIMER*** Questo non è un post sponsorizzato. I libri recensiti in questo articolo mi sono stati inviati gratuitamente. Le opinioni sono frutto della mia onestà intellettuale e della mia soggettiva esperienza di lettura.

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