I libri del mese: Luglio 2017 + video


“Luglio col bene che ti voglio” cantava Riccardo Del Turco, ma io no, non sono per niente d’accordo. Luglio l’ho odiato. Questa estate sta decisamente faticando per farsi piacere, nonostante ormai lo sanno anche i muri che per me è la stagione migliore dell’anno. Ma tra il trasloco che procede a rilento per vari intoppi e il lavoro che mi ha assorbita più del solito, quello appena passato è stato un mese da mettersi le mani nei capelli. Mi sono comunque sempre ritagliata i miei momenti preferiti: quelli per leggere e quelli per andare al mare. A luglio ho letto tre libri i quali, nonostante tutto, mi hanno aiutata a staccare la mente e rilassarmi un pò. D’altronde non dovrebbe essere proprio questo il loro compito?
Vi racconto tutto qui sotto e nel video che segue!

L’isola sotto il mare di Isabel Allende

Casa editrice: Feltrinelli
Lunghezza: 426 p.     
Formato Kindle: € 6,99      
Copertina Rigida: € 4,90
Copertina Flessibile: € 8,50
QUI LA MIA RECENSIONE DEL ROMANZO.

Nell’incertezza di quell’epoca le regole si allentarono e le distanze si accorciarono. Valmorain si abituò alla presenza di Rosette e finì per tollerare la familiarità con lei, che non lo chiamava padrone, ma monsieur, pronunciato come un miagolio. “Quando sarò grande mi sposerò con Rosette” diceva Maurice. Ci sarebbe stato tempo più avanti per mettere le cose a posto pensava suo padre. Tetè cercò di inculcare nei bambini la differenza fondamentale tra loro: Maurice aveva privilegi negati a Rosette, come entrare in una stanza senza permesso o sedersi sulle ginocchia del padrone senza che gli fosse chiesto. Il bambino era nell’età giusta per chiedere spiegazioni e Tetè rispondeva sempre alle sue domande con la verità. “Perché sei figlio legittimo del padrone, sei maschio, bianco, libero e ricco, mentre Rosette no.” Lungi dal soddisfarlo, queste parole provocavano in Maurice attacchi di pianto. “Perché? Perché?” ripeteva tra i singhiozzi. “Perché la maledetta vita è così bambino mio. Vieni qui che ti pulisco il moccio” replicava Tetè.

Questa rilettura è stata per me un toccasana perché a distanza di diversi anni ho potuto rivalutare molto un tema che viene affrontato in questo romanzo e che nel 2009 non mi aveva molto colpita: quello della schiavitù. Qui la scrittrice, fedele alla propria narrazione, tratta questo tema attraverso la storia di Zaritè, schiava del proprietario terriero Toulouse Valmorain, la quale spende la sua vita nel tentativo di conquistare la libertà per sè e per i propri figli. Romanzo profondo che racconta uno scorcio della nostra storia e lo fa in maniera toccante e dettagliata. Da leggere.

La spia di Paulo Coelho

Casa editrice: La nave di Teseo
Lunghezza: 206 p.     
Formato Kindle: € 9,99
Copertina Rigida: € 14,45
QUI LA MIA RECENSIONE DEL ROMANZO.

Io ritengo che voi, Mata Hari, volevate creare intorno alla vostra figura storie straordinarie – per insicurezza, forse, oppure per un forte desiderio di essere amata a qualsiasi costo. E credo anche che, per manipolare uomini esperti nell’arte di condizionare pesantemente gli altri, serva comunque una certa fantasia. L’accusa ha messo in relazione fantasia e malafede, e ne ha ricavato una realtà. Che vi ha portato dritto nel luogo dove vi trovate ora.

Ero super convinta che questo sarebbe stato il mio libro dell’estate e che ve l’avrei consigliato all’infinito con diversi post e video e invece è stato una delusione enorme. Adoro Coelho, lo conosco da anni ma devo dire che questa volta ha toppato alla grande. In questo romanzo, in cui racconta la storia di Mata Hari mischiando fatti e personaggi realmente accaduti con fatti e personaggi inventati, devo dire che ha fatto un pessimo lavoro. Per me i problemi qui sono due: innanzitutto la confusione a livello narrativo che non permette a chi, come me, non conosce questo personaggio di farsene un’idea chiara; e in secondo luogo ho trovato squallido il messaggio che viene lanciato, perché quella che spesso viene definita come una donna determinata, moderna e anticonformista in realtà viene anche raccontata come una donna il cui unico mezzo per sopravvivere ed emergere è quello di “concedersi” a diversi uomini. Per me le donne moderne e anticonformiste sono altre. Sarei molto curiosa di conoscere la vostra opinione!

La somma dei giorni di Isabel Allende

Casa editrice: Feltrinelli
Lunghezza: 315 p.  
Formato Kindle: € 6,99
Copertina Flessibile: € 8,08
QUI LA MIA RECENSIONE DEL ROMANZO.

Mi hanno chiesto spesso da dove traggo l’ispirazione per i miei libri. Non saprei rispondere. Nel viaggio della vita accumulo esperienze che si imprimono negli strati più profondi della memoria e lì fermentano, si trasformano e a volte risalgono in superficie come strane piante di altri mondi. Da cosa è composto quel fertile humus dell’inconscio? Perché certe immagini divengono temi ricorrenti degli incubi o della scrittura? Ho esplorato molti generi e temi diversi, in ogni libro mi sembra di inventare tutto da capo, stile compreso, ma scrivo da vent’anni e ormai riesco a notare le ripetizioni. In quasi tutti i miei libri ci sono donne sprezzanti, che nascono povere o vulnerabili, destinate a essere sottomesse, ma si ribellano, disposte a pagare a ogni costo il prezzo della libertà. Inés Suàrez è una di queste. Sono sempre passionali nei loro amori e solidali con le altre donne. Non le muove l’ambizione ma l’amore; si lanciano all’avventura senza calcolare i rischi né guardare indietro, perché rimanere paralizzate nel posto che la società impone loro è molto peggio. Forse per questo non mi interessano le regine o le ereditiere, che vengono al mondo in culle d’oro, né le donne troppo belle, che hanno il cammino lastricato dal desiderio degli uomini. Tu mi prendevi in giro, Paula, perché le donne belle nei miei libri muoiono prima di pagina sessanta. Dicevi che la mia era pura invidia e quasi sicuramente in parte avevi ragione, visto che mi sarebbe piaciuto essere una di quelle bellezze che ottengono quello che vogliono senza sforzo, ma per i miei romanzi preferisco eroine di tempra alle quali nessuno dà nulla e che ottengono tutto da sole.

Questo mese avevo bisogno di relax e allora mi sono lanciata in un’altra rilettura della Allende. Questa volta è stato il turno di questo romanzo che in realtà sono delle memorie, perché qui la scrittrice racconta le vicende della sua famiglia dal 1992 al 2006. Per me, grande amante di questa scrittrice, è stato meraviglioso fare un salto nella sua vita. In particolar modo ho amato tutti gli aneddoti sul suo lavoro: come sono nati alcuni libri, le  ricerche prima di scrivere un libro, le sue fonti di ispirazione, i rituali che sono dietro al viaggio della scrittura. Mi rendo conto che per chi non è grande fan della Allende questo potrebbe sembrare un libro noioso, ecco perché non credo sia giusto consigliarlo a tutti ma solo a chi, come me, vuole scoprire sempre qualcosa di nuovo su di lei.

Al momento sono alle prese con due letture. La prima è L’arte della gioia di Goliarda Sapienza, romanzo che in tanti mi avete assicurato mi sarebbe piaciuto ma che al momento, devo essere onesta, mi sta risultando un pò complicato. La seconda lettura è  L’ammerikano di Pietro De Sarlo, romanzo inviatomi da un’agenzia di comunicazione e di cui parlerò il 14 settembre in occasione del Review Party di cui vi ho raccontato nel post di presentazione del romanzo.

E voi cosa state leggendo in questa calda estate?

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