“OGNI ANGELO E’ TREMENDO” DI SUSANNA TAMARO

Sono nata in uno di quei giorni con meno luce dell’anno, nel cuore più profondo della notte.
Soffiava una bora fortissima.
Bora scura, con neve e ghiaccio. Soffiava ancora quando uscii dal sanatorio. La ripida salita che ci avrebbe condotto a casa era assolutamente impraticabile, così arrivai a destinazione affidata al precario equilibrio dei miei genitori.
Il vento li aggrediva alle spalle, sospingendoli in avanti con quelle raffiche improvvise e feroci che solo la bora sa dare mentre il ghiaccio rendeva ogni loro passo un miracolo di abilità.
I miei tre chili e un pò di essere mano, avvolti come un cannolo da una coperta bianca, rosa e azzurra fatta mia madre, allfine furono messi in salvo.

Inizia così il libro Ogni angelo è tremendo di Susanna Tamaro, pubblicato da Bompiani nel 2013. Si tratta di un’autobiografia scritta dall’autrice triestina nella quale racconta la sua vita, le sue sventure, le sue vicende famigliari, la ricerca della sua strada. Ho acquistato questo libro perché per anni mi sono detta che avrei dovuto leggere di più la Tamaro e quando l’ho trovato ad una bancarella e a prezzo bassissimo, non ho potuto resistere.

Ancora non lo sapevo, ma fin dal principio sono stata un’anima assetata di bellezza. E non sapevo  neanche che la bellezza porta con sé, come discreta ancella, la sete di verità.

Come sempre devo essere onesta e quindi vi dico che ho trovato questo libro al quanto noioso. E’ vero, quando l’ho acquistato e quando poi ho iniziato a leggerlo, non avevo bene in mente cosa aspettarmi. Tuttavia, conoscendo lo stile della Tamaro ero quasi certa che mi avrebbe coinvolta. Ma così non è stato. Nonostante la sua non sia stata una vita facile o noiosa e nonostante lei l’abbia raccontata in maniera eccellente, lanciando dei messaggi importanti e corredando il racconto con riflessioni che mi hanno colpita, devo ammettere che questo libro non fa per me, perché, per la maggior parte del tempo, non mi importava sapere niente di quello che sarebbe successo. Semplicemente la storia non mi ha presa per niente.

Alla fine, in fondo, una delle ragioni più evidenti di diversità tra gli esseri umani è proprio questa: la capacità di inquietarsi per l’invisibile o il non vederlo affatto. Tra le due condizioni, ovviamente è preferibile la seconda, perché è evidente che il mondo è retto e dominato da chi possiede questa felice cecità. Tuttavia, senza la prima, la vita di tutti noi sarebbe straordinariamente più povera.

Devo però anche specificare che c’è stata una parte del libro che mi è molto piaciuta ed è stata quella finale, in cui la Tamaro racconta come e quando è diventata una scrittrice. Mi è molto piaciuto conoscere il “dietro le quinte” del suo primo romanzo – mi riferisco a Illmitz di cui vi parlai anni fa qui – e scoprire cosa pensa lei del mestiere dello scrittore e del mondo dell’editoria. Questo perché, avendo sempre amato scrivere, mi incuriosisce sapere come e quando e perché gli scrittori più conosciuti sono riusciti a mettere nero su bianco le storie che li abitano.

Scrivere vuol dire andare a fondo alle cose, con lucidità, crudeltà, senza farsi abbagliare da niente. […] Non ci deve essere nessun innamoramento per le “belle parole”, nessun ascolto per le sirene del narcisismo che tentano di condurci altrove.
Tutti i libri che ho scritto sono un viaggio profondo nel cuore dell’uomo – il continente più complesso, ignoto e affascinate che ci è dato esplorare.
Tutti i miei libri attraverso l’oscurità, non per il compiacimento di farlo, ma per scoprire il punti in cui, a un tratto, il buio misteriosamente si può trasformare in luce.
Tutti i miei libri perlustrano i territori dell’inquietudine e dello smarrimento perché, solo nel momento in cui si sa di non avere una strada, si comincia davvero a cercarne una. Soltanto nel momento in cui si accetta l’inquietudine come dato fondante, si entra davvero nell’umanità.
Viviamo in tempi di semplificazione massificante, di conseguenza l’inquietudine è il più reietto dei sentimenti. Puoi essere infelice, certo, anzi, lo devi essere, perché tutti gli oggetti che ti suggeriscono di comprare non sono altro che succedanei della felicità, ma l’inquietudine non ti è concessa perché è uno stato che produce domande e le domande richiedono risposte e, per avere risposte, bisogna mettersi in viaggio come Abramo e, alla fine del viaggio, magari puoi scoprire che non sono le cose a darti pace, ma la profondità dei sentimenti che sgorgano dal tuo cuore.
Ecco, credo che i libri esistano proprio per farci compagnia in questo viaggio, per darci conforto nell’asperità del percorso. Esistono e rimangono con noi perché l’uomo, prima di ogni altra cosa, è memoria e la sua vita è la vita delle generazioni che lo hanno preceduto. Se non fossi convinta di questo, non sarei mai stata neppure un pomeriggio seduta alla mia scrivania, se non credessi questo mai avrei sottoposto i miei giorni a questa severa tirannia.

Per concludere devo dire che no, non mi sento assolutamente di consigliarvi questo libro – a meno che voi non siate grandi fan della Tamaro e allora qui il discorso cambia, e di parecchio. Ad ogni modo, non credo che questo piccolo flop mi bloccherà dal leggere le sue altre storie. La mia curiosità persiste ed è bella forte.


Ogni angelo è tremendo – Susanna Tamaro

Casa editrice: Bompiani
Lunghezza: 268 p.
Formato Kindle: € 4,99  
Copertina Flessibile: € 7,42
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