I libri del mese: Settembre 2017 + video

Settembre è stato un mese da dimenticare. Problemi, ritardi, operai in giro per casa (o che non rispondevano al telefono), grandi pulizie, scatoloni da spostare e rispostare, tantissimo lavoro. Se a tutto questo aggiungete che ho letto dei libri che mi non mi hanno fatto particolarmente impazzire, il quadro è completo. Ora sto cercando di riprendermi, qualcosina è andato apposto, altre cose no, ma in questo le letture del momento mi stanno aiutando molto. Ed è proprio per questo che io amo leggere.


L’ammerikano
Pietro De Sarlo

Casa editrice: Europa Edizioni
Lunghezza: 204 p.  Formato Kindle: € 9,49
Copertina Flessibile: € 12,67
QUI LA MIA RECENSIONE DEL ROMANZO.

Per Vincenzo, questo era Monte Saraceno. La sua infanzia diventata età adulta attraverso una miriade di cose buffe, di piccoli eventi, di fatti che nutrivano la memoria collettiva scatenando risate, pettegolezzi o considerazioni al bar. Un tranquillo divenire che senza scosse lo avrebbe condotto verso l’età più ultima. I rancori, salvo poche ed epiche eccezioni, duravano lo spazio di un mattino.

Questo libro, grazie al quale ho collaborato con un’agenzia letteraria e diverse blogger, non mi è piaciuto per niente. Racconta una storia che non ho capito e con una fretta che non mi è piaciuta. Il romanzo, ambientato a Monte Saraceno – un piccolo paesino della Lucania – regala diversi spunti di riflessione grazie al racconto e ad una sorta di excursus storico che fa di questo paese del Sud Italia. Tuttavia, devo dire che questa è stata l’unica parte che mi è piaciuta, insieme al racconto sull’emigrazione. Tutto il resto non l’ho capito. La mafia, la fuga di Wilber, l’omicidio. Libro che non ho assolutamente capito e che non mi sento di consigliarvi.

Ogni angelo è tremendo
Susanna Tamaro

Casa editrice: Bompiani
Lunghezza: 268 p.
Formato Kindle: € 4,99  
Copertina Flessibile: € 7,42
QUI LA MIA RECENSIONE DEL ROMANZO.

Ancora non lo sapevo, ma fin dal principio sono stata un’anima assetata di bellezza. E non sapevo  neanche che la bellezza porta con sé, come discreta ancella, la sete di verità.

La mia esperienza con la Tamaro si fermava alla lettura di Va’ dove ti porta il cuore e Illmitz, due romanzi che mi erano molto piaciuti, motivi per cui ho deciso di acquistare questo romanzo. Si tratta di un’autobiografia in cui la scrittrice racconta la sua vita e nonostante la sua sia una storia ricca di cose da raccontare e lei lo abbia fatto molto bene, questo libro non mi è piaciuto. Onestamente, dopo un primo entusiasmo, mi ha parecchio annoiata. L’unica parte che mi è piaciuta è stata quella in cui la Tamaro ha raccontato la sua carriera di scrittrice, quando è nata, qual’è stato il primo romanzo che ha scritto e come ha capito che quella era la sua strada. Al di là di questo, mi dispiace dire che – a meno che voi non siate grandi fan di quest’autrice – questo libri devo proprio bocciarlo.

La coscienza di Zeno
di Italo Svevo

Casa editrice: Feltrinelli
Lunghezza: 428 p.   
Formato Kindle: € 0,00
Copertina Flessibile: € 8,50
QUI LA MIA RECENSIONE DEL ROMANZO.

Nella mia vita ci furono vari periodi in cui credetti di essere arrivato alla salute e alla felicità. Mai però tale fede fu tanto forte come nel tempo in cui durò il mio viaggio di nozze eppoi qualche settimana dopo il nostro ritorno a casa. Cominciò con una scoperta che mi stupì: io amavo Augusta com’essa amava me. Dapprima diffidente, godevo intanto di una giornata e m’aspettavo che la seguente fosse tutt’altra cosa. Ma una seguiva e somigliava all’altra, luminosa, tutta gentilezza di Augusta ed anche – ciò ch’era la sorpresa – mia. Ogni mattina ritrovavo in lei lo stesso commosso affetto e in me la stessa riconoscenza che, se non era amore, vi somigliava molto. Chi avrebbe potuto prevederlo quando avevo zoppicato da Ada ad Alberta per arrivare ad Augusta? Scoprivo di essere stato non un bestione cieco diretto da altri, ma un uomo abilissimo. E vedendomi stupito, Augusta mi diceva:
– Ma perché ti sorprendi? Non sapevi che il matrimonio è fatto così? Lo sapevo pur io che sono tanto più ignorante di te!
Non so più se dopo o prima dell’affetto, nel mio animo si formò una speranza, la grande speranza di poter finire col somigliare ad Augusta ch’era la salute personificata.

Il libro di settembre del gruppo di lettura I 100 libri di Dorfles non mi è piaciuto. Ho trovato questo grande classico della letteratura italiana veramente noioso, nonostante io conosca bene gli elementi che lo caratterizzano e ne riconosca l’importanza. Mi sono detta che forse il mio giudizio negativo è dovuto al periodo non semplice in cui ho letto questo romanzo, sostenitrice del fatto che un classico richiede più impegno e passione rispetto a un semplice libro di narrativa contemporanea. E’ stato questo il problema?, mi sono chiesta. Onestamente non lo so, ma potrebbe essere. Ecco perché aspetto le vostre opinioni. Potreste farmi vedere la storia di Zeno da un’altra prospettiva.


Al momento sto leggendo ben tre libri. Il primo è Piccolo almanacco di emozioni di Giacomo Pilati che, devo dire, non mi sta facendo impazzire, ma conto di riprenderlo a breve. Sto leggendo poi Isabelle amica del deserto di Mirella Tenderini che non mi dispiace e Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, lettura di ottobre con I 100 libri di Dorfles e che sto amando da impazzire.

E ora, ditemi. Voi cos’avete letto a settembre? E cosa state leggendo adesso?

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