I LIBRI DEL MESE: APRILE 2018 + VIDEO

In collaborazione con Sonzogno Editore.

Aprile è iniziato nel migliore dei modi. La mattina di Pasqua, a Otranto, davanti a una tazza di caffè da bere insieme ad Antonio e ai miei genitori. Non potevo chiedere di meglio e mi ha dato tanta carica. E’ finito poi, sempre bene. Con mio padre qui, che è venuto a trovarci per fare dei lavoretti in casa che noi rimandavamo da troppo per mancanza di tempo. Veramente, non potevo chiedere di più. Anche a livello di letture devo dire che non mi è andata male. Ho letto due libri che mi sono piaciuti tanto e ho riscoperto un’autrice “emergente” che è diventata un pò un’amica. Ora vi racconto tutto.


ROSE BIANCO PERLATO
di Monica Pizzi

Casa editrice: Independently published
Lunghezza: 237 pag.
Formato Kindle: € 0,00     
Copertina Flessibile: € 9,99

QUI LA MIA RECENSIONE DEL ROMANZO.

 

La prima volta che ho letto Monica Pizzi era il 2014 e stavo scoprendo lo strano mondo degli autori emergenti, mondo che poi avrei abbandonato un paio d’anni dopo, ma questa temo sia un’altra storia. Quando Monica mi ha contattata raccontandomi del suo ultimo libro, che va a chiudere quella che a tutti gli effetti è diventata una trilogia, non potevo dirle di no. Volevo chiudere un cerchio, mettere un punto alla storia di Viola e Luca. Purtroppo, come ho spiegato privatamente all’autrice e come ho raccontato nella mia recensione, ho trovato questo terzo libro inferiore rispetto agli altri, a livello narrativo, probabilmente per un discorso di auto-pubblicazione che ha fatto si ci fosse una minore revisione del testo. Al di là di questo appunto, sono molto felice di aver letto.


IL SIGNORE DELLE MOSCHE
di William Golding

Casa editrice: Mondadori
Lunghezza: 227 pag.  
Copertina Rigida: € 14,50
Copertina Flessibile: € 9,75

QUI LA MIA RECENSIONE DEL ROMANZO.

Credo che questo sia in assoluto il libro che mi ha lasciato più angoscia in tutta la mia esperienza di lettrice. Se non lo avete già fatto, dovete leggerlo. La storia che racconta Golding ha, senza dubbio, infinite sfaccettature ma in ogni caso lascia sempre un senso di turbamento non indifferente. I protagonisti della storia, degli scolari che si ritrovano da soli su un’isola deserta, e il loro tentativo di autogovernarsi (imitando gli adulti e la società nella quale sono cresciuti), diventano per l’autore la legittimazione della sua tesi, secondo la quale l’uomo è sempre e per natura malvagio. Tralasciando il discorso sulla veridicità o meno di questa affermazione (sulla quale ognuno di noi può dire la propria, di certo in base delle proprie esperienze) mi ha particolarmente turbata l’idea di raccontare questa malvagità e cattiveria proprio attraverso dei bambini. Di certo il fatto che questo romanzo sia figlio della Seconda Guerra Mondiale dice molto e in qualche modo legittima la concezione sull’uomo di Golding. Molto interessante è anche, da questo punto di vista, la possibilità di leggere il romanzo come un tentativo di spiegare come e perché nascono i totalitarismi. Ma al di là di come scegliate di interpretarlo,  Il signore delle mosche è uno di quei romanzi che dovete assolutamente leggere.


WARLEGGAN
di Winston Graham

Casa editrice: Sonzogno
Lunghezza: 471 p.       
Formato Kindle: € 9,99
Copertina Rigida: € 29,86

QUI LA MIA RECENSIONE DEL ROMANZO.

Da quando lo scorso anno ho scoperto la Saga Poldark non posso farne a meno. Questo è il quarto capitolo della serie e io, come al solito, ho iniziato a leggerlo un po’ intimorita. Mi annoierà?, mi chiedevo, perché, si sa, l’errore in cui possono incappare questo tipo di saghe è quello di allungare – troppo – il brodo. Devo dire che, invece, il romanzo mi è molto piaciuto. Ci ho messo un po’ ad entrare nella storia, ma poi è stata una sorpresa continua. E’ vero, l’ambientazione è sempre la stessa, così come anche i personaggi, ma questa volta non solo ci sono stati dei colpi di scena che hanno permesso alla narrazione di prendere una piega inaspettata – senza, così, annoiare il lettore – ma Graham ha anche raccontato l’evoluzione dei personaggi, il loro cambiamento e la loro crescita, dovuto – indovinate? – agli eventi della vita. Questo aspetto, molto marcato in questo ultimo capito, mi ha colpita tantissimo perché in qualche modo, qui, i cambiamenti dei personaggi sono evidenti e innegabili ed è stato un po’ come trovarsi di fronte a vecchi amici che ritrovi dopo tempo e che scopri in una nuova versione di loro stessi a causa del loro vissuto. Vi consiglio tanto di leggere questa saga e, se non la conoscete, di guardare la serie tv Poldark prodotta da laeffe.


E voi cos’avete letto ad aprile?

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