COSA LEGGERE QUEST’ESTATE? I CONSIGLI DI NESSUN CANCELLO, NESSUNA SERRATURA


Nessun cancello, nessuna serratura


Dietro al blog c’è Carmen.
Ventiduenne.
Studia inglese e giapponese all’Orientale di Napoli.
Sogna di lavorare con i libri e, in attesa di quel momento, li racconta su Nessun cancello, nessuna serratura.
Una curiosità: il titolo del suo blog nasce da una citazione di Virginia Woolf, una delle sue scrittrici preferite.


Andare in vacanza al mare, in montagna, prendersi semplicemente dei giorni per sé, per me significa una sola cosa: leggere. In questi brevi commenti, quindi, ho deciso di inserire dei libri che mi hanno dato sensazioni magnifiche, ognuno a modo loro, e che sarebbero degli ottimi compagni di vacanza.


EXIT WEST
di Mohsin Amid

Casa editrice: Einaudi
Lunghezza: 152 p.   
Formato Kindle: € 9,99
Copertina Rigida: € 14,87

RECENSIONE

Nadia e Saeed sono due innamorati di un paese medio-orientale non proprio identificato che decidono di scappare dalla guerra civile, scoppiata nella loro città. A salvare molte persone, infatti, sono delle porte magiche che si aprono in punti totalmente casuali nella città e che possono portare ovunque, anche in paesi più poveri di quello di partenza. Con la decisione di partire, il loro destino è segnato: sono ormai diventati dei migranti, e noi con loro. Siamo diventati dei migranti del tempo. La potenza di questo libro è di essere un libro politico che non urla, fondamentalmente ottimista, che può aiutare tutti a comprendere e ad accettare la realtà odierna. Nel ventunesimo secolo ha ancora senso parlare di confini? Non siamo ancora riusciti a fare quello che Rushdie definirebbe uno step across these lines? Con Exit West Hamid non ci dà una risposta certa, ma una valida alternativa.


ESPIAZIONE
di Ian McEwan

Casa editrice: Einaudi
Lunghezza: 388 p.     
Formato Kindle: € 7,99
Copertina Flessibile: € 11,90

RECENSIONE

Espiazione di Ian McEwan è sicuramente il libro grazie al quale non solo ho fatto pace con l’autore, ma che mi ha anche spinto ad amarlo. Diviso in tre parti, racconta la storia dell’errore fatale di Briony Tallis e del suo tentativo, durato tutta la sua vita, di rimediare a quest’errore. All’età di 13 anni, Briony confonde la sua finzione con la realtà, confusione che la porterà a rendersi colpevole di un crimine e vittima, allo stesso tempo, di una condanna. Una condanna inflitta dalle sue stesse parole. In queste pagine, McEwan dà voce ad un altro delitto, quello dell’usare impropriamente la parola. Un uso improprio che Briony cerca di espiare diventando una scrittrice: dalla stessa parola che l’aveva condannata esige un riscatto, per sé e per gli ingiusti colpevoli. Un romanzo architettato maestosamente e che soltanto inizialmente incontra degli intoppi. Probabilmente la prima parte è quella più complessa da superare, dato che McEwan si perde nella descrizioni di tantissimi dettagli. Ma dopo di questo, il libro procede secondo un climax ascendente di pathos e di tensione narrativa che solo pochi romanzi hanno.


FAHRENHEIT 451
di Ray Bradbury

Casa editrice: Mondadori
Lunghezza: 177 p.    
Formato Kindle: € 7,99
Copertina Flessibile: € 10,20

RECENSIONE

Con Fahrenheit 451 ci spostiamo nel campo della distopia. La storia, forse, è tra le più conosciute: Montag vive in un tempo in cui i pompieri, invece di spegnere gli incendi, li accendono, bruciando libri. I libri, infatti, sono diventati una merce illegale, perché portano l’uomo a pensare, a riflettere e li distraggono, secondo questa nuova concezione, dalla felicità. Ho deciso di inserire anche questo libro tra i consigliati perché mi ha fatto ricredere. Non amando le distopie, che di solito non riesco mai a portare a termine, mi sono avvicinata a Bradbury con scetticismo. Il risultato è stato, fortunatamente, molto diverso. Il motivo principale è che il mondo distopico non è descritto in lunghi paragrafi, ma è dato per scontato. Questo non significa che non capiamo ciò che succede, ma che Bradbury ci presenta la situazione man mano, attraverso i dialoghi e le azioni dei personaggi stessi. La sua distopia, infatti, è quasi sfumata e impercettibile, come uno sfondo per la storia, concentrata soprattutto sull’essere umano.


Ringrazio Carmen del blog Nessun cancello, nessuna serratura per la sua disponibilità e per i suoi consigli. Vi ricordo che l’appuntamento con Cosa leggere quest’estate? è martedì prossimo con Alessandra del blog L’angolino di Ale!

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