“NON SI UCCIDE PER AMORE” DI ROSA TERUZZI

In collaborazione con Sonzogno Editori.

Era successo ventidue anni prima, eppure solo da poche settimane quell’incubo aveva cominciato a perseguitarla: vedeva la mano sparare, solo la mano. Per quanto sforzi facesse, si svegliava sempre prima di scoprire il volto di chi impugnava l’arma:  era un uomo, una donna? Perché aveva ucciso Saverio?

Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi, pubblicato lo scorso marzo dalla Sonzogno Editori, è il terzo capitolo di una trilogia di cui fanno parte La sposa scomparsa (2016) e La fioraia del Giambellino (2017). Si tratta di un romanzo giallo in cui la protagonista, Libera, fioraia famosa per i suoi bouquet da sposa, questa volta si ritrova ad indagare su un mistero che riguarda la sua vita personale. Affiancata sempre da Iole, l’eccentrica madre, e fronteggiata dalla figlia Vittoria, poliziotta arrabbiata, Libera indagherà sulla morte del marito, avvenuta ventidue anni prima, sulla quale nulla è mai stato chiarito.

Libera lo sapeva. La figlia era entrata in polizia con l’unico vero sopo di dare la caccia agli assassini del padre. Era un’ossessione per lei, una missione che sembrava destinata a rimanere frustrata finché, proprio poche settimane prima, era saltato fuori quel biglietto dimenticato per più di vent’anni nell’ultima camicia indossata al marito. Una camicia a quadretti che lui portava solo in casa, e di cui lei non aveva mai avuto il coraggio di disfarsi.


NON SI UCCIDE PER AMORE
di Rosa Teruzzi

Casa editrice: Sonzogno
Lunghezza: 159 p.
Formato Kindle: € 9,99
Copertina Flessibile: € 11,90

VOTAZIONE: ****

 


Lo dico spesso che i gialli non sono propriamente il mio genere preferito, ma le vicende di Libera, Vittoria e Iole mi avevano colpita, lo scorso anno, e allora ho deciso di lanciarmi di nuovo. E ho fatto bene, perché Non si uccide per amore mi è piaciuto ancora di più rispetto ai capitoli precedenti della trilogia. Sarà perché questa volta la protagonista è coinvolta in una vicenda che riguarda la sua vita? Probabile. Ma al di là di questo, ho travato lo stile di Rosa Teruzzi sempre fluido e moderno, gli intrecci reggono bene (io, come al solito, non ci avevo capito nulla su chi era il colpevole) e la trama è intricata al punto giusto.

Eva tossì e tornò a rannicchiarsi sul divano, avvolgendosi nel plaid, poi lanciò un ultimo sguardo ai monitor che continuavano a inquadrare il suo giardino vuoto: “E’ l’amore che fa fare queste cose” mormorò.
L’amore non c’entra, pensò Libera ma non lo disse: non si uccide per amore.

Insomma, credo che Non si uccide per amore sia tutto sommato una lettura piacevole. Voi cosa ne pensate?


***DISCLAIMER*** Questo non è un post sponsorizzato. Il libro recensito in questo articolo mi è stato inviato gratuitamente. Le opinioni sono frutto della mia onestà intellettuale e della mia soggettiva esperienza di lettura.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. alemarcotti ha detto:

    Lo devo leggere😉

    Mi piace

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