5 LIBRI SUL MARE CHE NON POTETE PERDERVI

Se anche per voi vacanza significa spiaggia, mare e sole, allora non potete proprio perdere i titoli di cui vi parlerò in questo post. Perché cosa c’è di più bello di leggere un libro in cui il mare è protagonista mentre sei sotto l’ombrellone, cullato dal rumore delle onde? Per me, nulla.
I 5 titoli che ho selezionato per questo post sono non solo libri che raccontano il mare, ma anche alcuni dei libri più belli che io abbia mai letto.


OCEANO MARE
di Alessandro Baricco

Casa editrice: Feltrinelli
Lunghezza: 224 p.     
Formato Kindle: € 6,99
Copertina Flessibile: € 7,65

RECENSIONE

“Questo è un posto dove prendi commiato da te stesso. Quello che sei ti scivola addosso, a poco a poco. E te lo lasci dietro, passo dopo passo, su questa riva che non conosce tempo e vive un solo giorno, sempre quello. Il presente sparisce e tu diventi memoria. Sgusci via da tutto, paure, sentimenti, desideri: li custodisci, come abiti smessi, nell’armadio di una sconosciuta saggezza, e di un’insperata pace. Riesci a capirmi? Riesci a capire quanto tutto questo – sia bello?”

Con questo romanzo è stato colpo di fulmine. Perché Baricco ha reso il mare protagonista indiscusso di tutte le storie che lo compongono. Il mare, qui, diventa cura, destino, possibilità. Si fa narratore delle vicende degli altri protagonisti, salvo poi diventare personaggio lui stesso, in grado di cambiare gli intrecci, i pensieri, gli sfondi. Oceano mare è sicuramente un romanzo fuori dal comune, come nella migliore tradizione del suo autore, ma se si superano l’estremismo e l’artificio letterario, vi prometto che diventerà una di quelle letture che non riuscirete a dimenticare.


LE TARTARUGHE TORNANO SEMPRE
di Enzo Gianmaria Napolillo

Casa editrice: Feltrinelli
Lunghezza: 216 p.
Formato Kindle: € 6,99    
Copertina Flessibile: € 7,65

RECENSIONE

Un’isola è libertà e prigione. E’ per questo che Salvatore corre, dal mattino alla sera, dietro un pallone, si tuffa da uno scoglio, pedala a mille con gli amici sulla bicicletta. Adora il caldo che asciuga il sudore, la pietra che scotta la schiena, la granita di gelso, il riverbero sulla strada che taglia in due l’isola, da Capo Ponente al capoluogo dove vivono quasi tutti. Dove lui vive con i genitori, figlio unico, ragazzino spensierato.

Altro libro, altro colpo di fulmine. In primis mi ha colpita la copertina, poi il titolo (che inizialmente non capivo) ed infine la storia, i personaggi, le ambientazioni. Forte, in questo romanzo, è la contrapposizione tra Milano e Lampedusa, il cemento e il mare, il cielo chiuso tra i palazzi e quello azzurro privo di confini. Forti sono anche i personaggi, frutto del loro passato e delle loro famiglie, indipendenti dalle opinioni altrui, vittime del proprio cuore, perché coraggiosi nell’inseguire un amore per nulla adolescenziale, per il quale lottare diventa necessario. Forte è il racconto, il suo ritmo, le parole scelte con cura, le sensazioni evocate. Il mare di Napolillo diventa casa, appartenenza, possibilità. Perché se ci sono persone per cui vivere su quell’isola significa rinunciare, c’è chi quella “rinuncia” la sente indispensabile.


41ag87ntfilL’ISOLA DI ARTURO
di Elsa Morante

Casa editrice: Einaudi
Lunghezza: 398 p.   
Formato Kindle € 6,99
Copertina Flessibile € 11,05

RECENSIONE

Dalla campagna, già si udivano cantare i galletti. E d’un tratto, un rimpianto sconsolato mi si appesantì sul cuore, al pensiero del mattino che si sarebbe levato sull’isola, uguale agli altri giorni: le botteghe che si aprivano, le capre che uscivano dai capanni, la matrigna e Carminiello che scendevano nella cucina… Se, almeno, fosse durato sempre il presente inverno, malaticcio e smorto, sull’isola! Ma no, anche l’estate, invece, sarebbe tornata immancabilmente, uguale al solito. Non la si può uccidere, essa è un drago invulnerabile che sempre rinasce, con la sua fanciullezza meravigliosa. Ed era un’orrida gelosia che mi amareggiava, questa: di pensare all’isola di nuovo infuocata dall’estate, senza di me!

Un grande classico della nostra letteratura che racconta anche del mare, è proprio questo. L’isola raccontata dalla Morante è importante tanto quanto chi la abita. Diventa, anzi, co-protagonista, fautrice e vittima di un desiderio di scoperta. Arturo, che ha sempre vissuto sull’isola di Procida, cresce improvvisamente e così l’isola diventa il luogo dell’infanzia, quello da cui è necessario allontanarsi. Il racconto della Morante è ricco di immagini meravigliose, quelle che evocano la terra di origine del protagonista, il suo legame con essa, il suo inevitabile bisogno di cambiare. Quel desiderio, d’altronde, che ognuno di noi sente, ad un certo punto. Ma quando il luogo da cui senti di doverti allontanare è un angolo di paradiso che ti ha fatto genitore, beh in quel caso l’esperienza è molto più travolgente.



LA LUCE SUGLI OCEANI
di M. L. Stedman

Casa editrice: Garzanti
Lunghezza: 370 p.
Formato Kindle: € 8,99   
Copertina Rigida: € 8,41

RECENSIONE

Pensò che non avrebbe mai avuto polmoni abbastanza grandi per respirare tutta quell’aria né occhi per vedere così tanto spazio, e nemmeno orecchie per sentire in tutta la sua estensione il rombo tumultuoso dell’oceano.

Una mia grande passione sono i fari. Di qualsiasi tipo. In qualunque posto. Se poi si tratta di un faro che troneggia un’isola al largo dell’Australia, ancora meglio. Questo romanzo, trovato per caso al supermercato e dal quale ne è stato tratto anche il film (stupendo anche lui), mi è rimasto nel cuore. Racconta del farista di Janus Rock e di sua moglie, del loro amore e del desiderio di diventare genitori che sembra irrealizzabile, del faro che custodiscono e della casa che affaccia sull’oceano. I paesaggi descritti sono mozzafiato, così come i ritmi di una vita solitaria e fronte mare. In questo romanzo l’isola di Janus Rock con il suo faro diventa un piccolo paradiso in cui tutto diventa possibile, dove costruire la propria realtà significa vivere seguendo il ritmo della natura, i capricci del mare e del vento, i proprio desideri.


MARE AL MATTINO
di Margaret Mazzantini

Casa editrice: Mondadori
Lunghezza: 111 p.
Formato Kindle € 7,99 
Copertina Flessibile € 10,20

RECENSIONE

Vito guarda il mare. Sua madre un giorno gli ha detto devi trovare un luogo dentro di te, intorno a te. Un luogo che ti corrisponda.
Che ti somigli, almeno in parte.
Sua madre somiglia al mare, lo stesso sguardo liquido, la stessa calma e dentro la tempesta.

Totalmente diverso è il racconto della Mazzantini. Nelle storie di Farid e di Vito e delle loro rispettive famiglie, il mare diventa una striscia blu di confine tra ciò che siamo stati e quello che saremo. Si parla di migrazione, in questo romanzo, e lo si fa mettendo in relazione due storie apparentemente diverse ma in realtà profondamente simili. Per tutti i personaggi di questo romanzo il mare diventa un buco nero che inghiotte i sogni e il futuro, un cimitero di vite sradicate, una via di fuga verso l’ignoto. In un momento storico in cui si parla tanto di immigrazioni e di sbarchi, qualunque sia il nostro pensiero in merito, la relatività delle storie che ci mette davanti questo romanzo è sorprendente, perché una cosa è innegabile: il cambiamento porta sempre con sé paura e nostalgia per ciò che ci siamo lasciati alle spalle.


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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Khalid Valisi ha detto:

    È un piacere 😉

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  2. Chiara Nicolazzo ha detto:

    Grazie del consiglio!

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  3. Khalid Valisi ha detto:

    Come poeta “Marino” consiglio vivamente Derek Walcott. Viene dai Caraibi, da Saint Lucia in particolare, e nelle sue poesie si affronta spessissimo il tema del mare e di come abbia cambiato lui e il suo paese. Vi lascio un’estratto di The Schooner Flight 😉 I’m just a red nigger who love the sea,
    I had a sound colonial education,
    I have Dutch, nigger, and English in me,
    and either I’m nobody, or I’m a nation.

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  4. Bluebellsweet ha detto:

    Grazie per i titoli! Amo le letture dedicate al mare ☺️

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