I LIBRI DEL MESE: SETTEMBRE 2018

Il mese di settembre è stato pieno. A lavoro ho avuto tantissimo da fare, sono stata a Firenze per la laurea di mia sorella e poi sono scesa in Salento per iniziare ad organizzare il matrimonio. Insomma, settembre è stato un mese di corse e stanchezza, di emozioni forti che mi hanno scombussolata, sia fisicamente che emotivamente. Ottobre è iniziato prepotente, senza neanche che mi accorgessi di tutto il tempo passato. Quando ho tirato le somme mi sono accorta di aver letto solo un libro, e di averne abbandonato un altro. Di seguito tutti i dettagli.


IL GRANDE GATSBY
di Francis Scott Fitzgerald

Casa editrice: Feltrinelli
Lunghezza: 230 p.
Formato Kindle: € 3,99 
Copertina Flessibile: € 7,22
Audiobook Audible: € 0,00

RECENSIONE

Il libro di settembre per il gruppo di lettura I 100 libri di Dorfles è questo capolavoro di Fitzgerald che ho desiderato leggere per anni, soprattutto dopo aver visto il film dicono Di Caprio. Alla fine mi sono arresa quando l’ho trovato in offerta da Feltrinelli e l’ho adorato. Non solo per il suo stile – per quel dire e non dire di Fitzgerald che caratterizza tutta la storia – ma soprattutto per il personaggio di Gatsby. Mi ha fatto molta tristezza e malinconia leggere di quest’uomo che crede fino all’ultimo in un amore che semplicemente non era destinato ad esistere, vederlo combattere con i propri rimpianti, con tutti quei sogni irrealizzabili. Gatsby è vittima della mentalità dell’epoca, del sogno americano, di quell’idealismo che lo porta ad avere una grande fiducia nel futuro ma poi lo condanna all’infelicità.


UN PADRE E’ UN PADRE
di Catena Fiorello

Casa editrice: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Lunghezza: 160 p.
Formato Kindle: € 4,99    
Copertina Rigida: € 8,10
Copertina Flessibile: € 8,50

Ho comprato questo romanzo ad una bancarella alla festa dei Santi Martiri di Otranto, perché dopo aver letto Casca il mondo, casca la terra volevo leggere altro della Fiorello. Purtroppo questo tentativo si è rivelato un epic fail. I motivi sono diversi. Ho trovato la storia banale ma soprattuto l’ho trovata raccontata in modo banale, come se fosse un diario personale, ma di quelli noiosi e scontati, scritti male. Motivo per il quale dopo vari tentativi – perché io odio abbandonare i libri – ho deciso di rimetterlo in libreria e dimenticarmene. Qualcuno di voi ha avuto la stessa esperienza con questo romanzo?


E voi cos’avete letto a settembre?

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    A Settembre ho letto un poliziesco da urlo: “L’ultimo giro della notte” di Michael Connelly. Lo considero adattissimo anche per te, perché ha una protagonista femminile davvero indimenticabile. E infatti secondo me l’autore, dopo aver scritto 20 romanzi su Harry Bosch e 5 su Mickey Haller, ha voluto inaugurare un nuovo filone con una detective donna proprio per acchiappare qualche lettrice in più. Operazione furbetta forse, ma decisamente ben riuscita.
    Ora invece sto leggendo “Il treno delle 7:48” di Marco Gritti. Come tutti gli autori emergenti, il ragazzo non scrive come Michael Connelly, ma ho l’impressione che ci sia della stoffa.

    Mi piace

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