I LIBRI DEL MESE: DICEMBRE 2018

Dicembre e le vacanze e l’ansia dei regali, la mia settimana in Salento che quando torni hai almeno 1 kg in più e la macchina stracarica di cose buone, il tirare le somme. Dicembre è volato via, non senza sollievo. Per quanto belle le feste scombussolano sempre e se c’è una cosa che ho capito negli ultimi anni è che io della mia routine ho bisogno per davvero. Eccomi, ora che sono tornata a casa mia e che i giorni rossi dal calendario sono ufficialmente finiti, sono pronta a parlarvi delle mie letture di dicembre. Che sembrano poche, lo so – sono solo due – ma se pensate che uno dei libri in questione è un bel mattone che mi ha spaventata per parecchio tempo data la sua mole, direi che ho fatto un bel lavoro.


4 3 2 1
di Paul Auster

Casa editrice: Einaudi (2017)
Lunghezza: 939 p. 
Formato Kindle: € 9,99
Copertina Rigida: € 21,20

RECENSIONE

Per un sacco di tempo ho guardato questo romanzo con paura data la sua lunghezza, ma poi diversi di voi me l’hanno consigliato e io ho fatto benissimo a fidarmi. 4 3 2 1 può senza dubbio essere definito un romanzo fuori dagli schemi, nuovo, sperimentale forse, perché qui Auster non racconta solo la vita di Ferguson (il protagonista), ma ne racconta ben quattro versioni. L’operazione che fa l’autore è la seguente: immagina un personaggio e poi inventa per lui quattro destini possibili. E la cosa bella è che non si tratta di quattro destini completamente diverse perché le radici sono le stesse: stessi genitori, stessa nazionalità, stessa data di nascita. Quello che cambia sono solo alcuni dettagli, che fanno però la differenza in quanto cambiano il destino di Ferguson. Quello che ne viene fuori è un romanzo sulle possibilità, sull’identità e sulle scelte che non ha eguali.


KITCHEN
di Banana Yoshimoto

Casa Editrice: Feltrinelli (1988)
Lunghezza: 160 p. 
Formato Kindle: € 4,99
Copertina Flessibile: € 7,22

RECENSIONE

Avevo sentito parlare di Banana Yoshimoto talmente tanto – e bene – da convincermi che dovevo provare a leggerla e allora mi sono approcciata a Kitchen con tante aspettative, che ho scoperto essere tutte assolutamente sbagliate. In questo romanzo non ho trovato niente che mi piacesse e ben presto ho capito che il problema non era nella storia in sé o nella protagonista o nello stile di questa scrittrice, ma nel fatto che si tratta di un romanzo appartenente ad una cultura e ad un mondo molto diverso dal nostro, forse troppo e io proprio non riesco a capirlo. Non so onestamente se le darò un’altra possibilità, ma, come si dice, mai dire mai.


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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. liveeread ha detto:

    Concordo! Una piacevole rivelazione!!!

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  2. Chiara Nicolazzo ha detto:

    Grazie per il tuo commento Rosy! Auster è stato di certo una rivelazione 😉

    Piace a 1 persona

  3. liveeread ha detto:

    Io adoro Banana Yoshimoto, ho letto tutti o quasi i suoi libri; amo il suo stile, le sue ambientazioni, i suoi temi che ritornano in tutti i suoi libri, mi piace la loro cultura proprio perché così diversa dalla nostra. Ma comprendo che se non sei attratta da quel tipo di cultura … la seconda possibilità (che io ti avrei assolutamente consigliato) non ci sta! 😦 Auster, un mito… mi ci sono appassionata da poco! Buon pomeriggio e buone letture!! Rosy

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  4. annaecamilla ha detto:

    Comunque sono due bei libri ed il primo in particolare è uno scrittore di grande spessore

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