“IL GIARDINO DI AMELIA” DI MARCELA SERRANO

Quando una volta le domandarono come potesse nuotare nelle acque gelide del Pacifico del Sud, lei rispose, non me ne accorgo, sono già congelata. Con quella affermazione impressa nella memoria, Miguel Flores spalanca le ante del vecchio armadio bianco e segue con il dito la patina ramata che percorre le venature del legno. Ha imparato che vestirsi ogni mattina significa raccontare qualcosa di sé. Non è ancora sicuro di che cosa dovrà, cosa vorrà raccontare quel giorno.

Il giardino di Amelia di Marcela Serrano, pubblicato nel 2016 da Feltrinelli, è l’ultimo romanzo pubblicato dalla scrittrice cilena, in cui viene raccontata la storia del rapporto tra il giovane sovversivo Miguel Flores e la ricca latifondista dona Amelia. Siamo in Cile negli anni Ottanta  durante la dittatura di Pinochet, quando Miguel, sospettato di essere un rivoluzionario, viene mandato al confino in un paese vicino alla tenuta di Amelia. Nonostante le loro grandi diversità, tra i due nascerà un profondo legame che andrà oltre gli anni e i silenzi, gli inganni, le torture e le fughe.

Chi cazzo è ‘sta donna?, ma chi, chi nell’universo mondo può chiamarsi allo stesso modo della sua terra, come se aggiungere un “santa” risolvesse tutto quanto? Amelia di Santa Amelia, come va? Perché sta aiutando uno stronzo al confino? Forse non mi considera un nemico, o non mmi prende sul serio.


IL GIARDINO DI AMELIA
di Marcela Serrano

Casa Editrice: Feltrinelli (29 settembre 2016)
Lunghezza: 248 p.        
Formato Kindle: € 6,99
Copertina Flessibile: € 14,45

VOTAZIONE: **

 

 


In me convivono due donne, quella di prima e quella di adesso. Si guardano con diffidenza. Come se mi avessero scacciata via da me stessa e non riuscissi più a ritrovarmi. Mi tengo la mia miseria, è come un’acconciatura fuori moda che non ho scelto io, ma nessuno deve impedirmi di portarla. Tra i miei occhi e la vita c’è un vetro appannato, un’ombra gelida e uniforme in ogni giorno che passa, in ogni or, la luce del sole m’inganna ogni mattina, non mi aspetto nulla, nessun imprevisto mi strapperà dalle targo. Ogni traccia di curiosità, di meraviglia, ogni slancio, tutto sparito. Mi hanno sconfitta.

Quando ho scelto di leggere questo romanzo non sapevo bene a cosa sarei andata incontro. Gli unici autori sudamericani che avevo letto fino a quel momento erano Isabel Allende, Gabriel Garcìa Màrquez e Paulo Coelho, e tutti hanno uno stile molto simile tra loro, poetico direi. Qui, invece, ho trovato uno stile semplice e piacevole che l’autrice ha utilizzato per raccontare gli orrori della dittatura in maniera pudica, quasi neutrale, di certo diversa da quanto io avevo letto fino ad ora (in particolare rispetto all’ardore e alla rabbia che trasudano dai racconti della Allende, per esempio). Lo stesso stile viene utilizzato per affrontare anche altri temi come l’amore e l’amicizia, la rinascita, il destino attraverso la storia di Miguel e di Amelia. Storia che mi ha appassionata a tratti e solo a metà del libro, mentre il rapporto del tutto improbabile tra i due protagonisti e quella capacità di perdonare chi ti ha condannata alla tortura mi hanno lasciata un po’ interdetta.

Era il mese di settembre.
Fu allora che Miguel Flores mandò la prima camelia. Non volle scrivere nulla sul biglietto, neanche firmarlo, gli pareva inutile. Ma non smise mai di inviarle. Ogni anno alla stessa data, fino al giorno della sua morte.

Si tratta, dunque, di una lettura gradevole ma che non sconvolge, a tratti scontata e in altri illuminante, che di certo non mi ha cambiato la vita ma un po’ l’ha migliorata.

Voglio andare verso il perdono, Sybil, quel luogo illuminato che non conosco né mi merito. Nulla è più importante, il mondo intero, la mia vita passano in secondo piano. Ma il perdono uno se lo deve guadagnare, e la via per arrivarci è gelida e infuocata insieme. Ogni mio passo dovrà andare solo in quella direzione. Se ci metterò tanto ad arrivarci, pazienza. Ma un giorno lo raggiungerò, quel luogo utopistico.

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. liveeread ha detto:

    Condivido il tuo commento… carino, ma niente di che, non mi ha fatto impazzire!

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  2. annaecamilla ha detto:

    Ho letto i suoi romanzi molti anni fa, c’è ne uno bellissimo, ma ora non mi sovviene il titolo. Faccio una ricerca e ti informo subito😘😘😘😘😘😘

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  3. Chiara Nicolazzo ha detto:

    Cosa mi consiglieresti altri d suo?

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  4. annaecamilla ha detto:

    Non ho letto questo romanzo, ma conosco Marcela Serrano scrittrice meravigliosa. 💖💖💖

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