2019: UN ANNO VISSUTO

Gl ultimi giorni di questo 2019 mi stanno letteralmente scivolando tra le dita. Fermarsi a riflettere è difficile, perché questo è stato un anno talmente ricco che ho i pensieri ingarbugliati, come i capelli per il vento di tramontana. Che quando si dice che il vento ingarbuglia i pensieri, non è mica per scherzo. E’ davvero così che succede.
Sono seduta a scrivere queste righe, mentre il nostro albero di Natale, così colorato, illumina la cucina nuova di zecca. Nel cuore ho un lutto, un licenziamento, l’instabilità di un nuovo lavoro che non saprò ancora come andrà. Ma al dito ho una fede che luccica e mia sorella mi ha appena inviato un video di mio nipote che sorride, con quel doppio mento tipico dei neonati. Come a dire che il bicchiere è sempre pieno per metà, sta a noi vederlo nella giusta prospettiva.

Quest’anno ho compiuto trentun anni e mai come in questo momento della mia vita mi sono sentita adulta. Come se il peso di tutte le cose che sono successe in questi trecentosessantacinque giorni li sentissi sulle spalle per davvero, uno per uno. Volendo, potrei descriverne a memoria la forma e il peso. Allora ho per forza dovuto rallentare, che quando la testa è piena di altro non c’è spazio per niente altro che non sia reale. E se YouTube è ormai un lontano ricordo, ho latitato anche qui sul blog. Con instagram, invece, ho cerato di restare costante nonostante tutto, e la mia IGTV ne è la prova lampante, dove trovate i video dei miei appunti, di qualche viaggio e un breve racconto del mio matrimonio. È solo che la vita a volte è così prepotente che tu non puoi fare altro che starle dietro. E io non voglio sentirmi in colpa per questo.

E se è vero che non mi piace fare bilanci, è anche vero che ho letto solo tredici libri e non me ne dispiaccio. Perché ho vissuto, nel bene e nel male.  Vi ho raccontato le mie – poche – letture, i miei nuovi acquisti in fatto di libri e anche le storie d’amore più belle. Quali sono i libri che mi sono piaciuti di più? Eccoli qui.

*1. L’ombra di Caterina di Marina Marazza
*2. La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker
*3. Le assaggiatrici di Rosella Postorino
*4. La ragazza che giocava con il fuoco di Stieg Larsson
*5. Un uomo di Oriana Fallaci

Se volete saperne di più, vi racconto tutto nel post Le mie letture del 2019: il meglio e il peggio.

Il 2019 resterà per sempre – nonostante tutto – l’anno in cui mi sono sposata. Perché di tutte le cose che mi ha insegnato, una proprio non voglio dimenticarla ed è questa: alla fine ne vale sempre la pena.
Che il vostro 2020, dunque, sia proprio così: un tempo della vostra vita in cui, nonostante tutto, ne vale la pena.

Buon anno a tutti voi.

Chiara

Un commento Aggiungi il tuo

  1. annaecamilla ha detto:

    Auguri per tutto ma soprattutto ti auguro un anno di serenità. ❤️

    "Mi piace"

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