LE MIE LETTURE ESTIVE

Devo ammetterlo, pensavo che quest’estate sarebbe stata un incubo e invece mi sbagliavo. Per me – che già lo scorso anno mi ero trovata, mio malgrado, in disoccupazione e dunque a passare molto tempo in casa – il covid e la cassa integrazione non hanno cambiato poi molto le cose. Ho avuto tempo, tanto – a volte decisamente troppo – a disposizione. Principalmente per andare al mare e leggere, ma anche per guardare serie tv e film, andare a camminare, godermi la mia casa che richiede sempre enormi sacrifici, andare a trovare i miei, passare del tempo con mio marito. Anche questa, per me, è stata un’estate di grandi punti interrogativi ma anche di grandi storie che non solo mi hanno tenuto compagnia, ma mi hanno anche dato spunti di riflessione e mi hanno permesso di guardare le cose da prospettive nuove.
Di seguito le mie letture estive!


IN NOME DELLA MADRE
di Erri De Luca

CASA EDITRICE: Feltrinelli
LUNGHEZZA: 86 pagine
PUBBLICAZIONE: 23 mag 2019

|Acquista su AMAZON|

Erri De Luca è un autore molto particolare, di quelli senza vie di mezzo, perché puoi amare la sua visione della vita, il suo modo di raccontare e di proporre delle riflessioni, oppure no. Non ho letto tantissimo di questo autore, ma credo che In nome della madre meriti un discorso a parte. In neanche cento pagine De Luca fa un’operazione straordinaria: rendere umana la figura della Vergine Maria, raccontando il suo viaggio verso la maternità come quello di una qualsiasi madre alle prese con dubbi e paure. Si tratta di un racconto breve estremamente delicato e potente, in cui Maria viene umanizzata, il mistero della maternità diventa puro istinto e le donne diventano la chiave per leggere la vita, e forse capirla un po’ di più.

|LA MIA RECENSIONE|


L’ISOLA DELL’ABBANDONO
di Chiara Gamberale

CASA EDITRICE: Feltrinelli
LUNGHEZZA: 168 pagine
PUBBLICAZIONE: 21 feb 2019

|Acquista su AMAZON|

Ci sono tanti libri di Chiara Gamberale che vorrei leggere e fortunatamente la lista piano piano si sta assottigliando. Devo ammettere che, anche se questo è uno di quei libri che si leggono tutto d’un fiato, non mi ha travolta come successo con altri titoli. Si tratta non solo di un romanzo sull’abbandono, ma soprattutto sul cambiamento. La protagonista, Arianna, vive in bilico, non solo perchè affitta dalla paura di essere abbandonata ma anche perché  incapace di adeguarsi ai cambiamenti che inevitabilmente la vita ci mette davanti. Nonostante io non abbia particolarmente amato questo romanzo, non posso che confermare quanto la visione della vita della Gamberale sia sempre estremamente interessante.

|LA MIA RECENSIONE|


IO SONO LA STREGA
di Marina Marazza

CASA EDITRICE: Solferino
LUNGHEZZA: 457 pag.
PUBBLICAZIONE: 28 mag 2020

|Acquista su AMAZON|

Negli ultimi tempi i romanzi a sfondo storico mi piacciono sempre di più e in particolare le biografie romanzate di Marina Marazza, che trovo sempre estremamente complesse e piacevoli. In Io sono la strega viene raccontata la storia di Caterina da Broni, passata alla storia come “la strega di Milano”, una donna povera e molto sfortunata, accusata di stregoneria dal suo titolare e messa al rogo il 4 marzo 1617. Quella di Caterina è una storia molto triste, quella di una donna che va in sposa all’uomo sbagliato e poi passa tutta la vita a sfuggirli, cambiando continuamente città e lavoro, il cui unico desiderio è vivere, avere un tetto sopra la testa e un pasto caldo a fine giornata. Caterina è, contrariamente a quanto si possa pensare, una donna colta, consapevole della propria condizione e del mondo che la circonda, e il racconto della Marazza vuole, in qualche modo, restituire un riscatto letterario ad una vicenda per troppo tempo messa da parte. Un ottimo romanzo a sfondo storico, che da una visione concreta di un mondo e di un’epoca a noi lontani.

|LA MIA RECENSIONE|


INCENDI
di Richard Ford

CASA EDITRICE: Feltrinelli
LUNGHEZZA: 165 pagine
PUBBLICAZIONE: 27 feb 2009

|Acquista su AMAZON|

Non conoscevo Richard Ford e non avevo mai sentito nominare questo titolo, che tuttavia ha subito conquistato la mia curiosità. Incendi narra la storia di un ragazzino che vede la propria famiglia sfasciarsi in seguito alla perdita di lavoro del padre, momento nel quale tutte le fratture della coppia vengono a galla. Per il protagonista questo diventa un momento importante della propria vita. Si tratta di un momento che tutti noi abbiamo vissuto, ossia quello in cui per la prima volta i genitori si sono rivelati come semplici uomini e donne, spogliati del proprio ruolo genitoriale. Ho, dunque, trovato questo romanzo molto interessante per i temi che tratta e per le prospettive che regala al lettore circa il rapporto genitori/figlio, ma privo di quella connessione per me fondamentale affinché un bel libro diventi un libro pressochè indimenticabile.

|LA MIA RECENSIONE|


LA MONACA
di Simonetta Agnello Hornby

CASA EDITRICE: Feltrinelli
LUNGHEZZA: 304 pagine
PUBBLICAZIONE: 1 lug 2013

|Acquista su AMAZON|

Adoro le storie di Simonetta Agnello Hornby, con quel loro profumo di Sud che non riesco a togliermi di dosso e nel quale mi riconosco. E anche qui, in La monaca, ho trovato qualcosa di me. Non lo sapete, ma io sono cresciuta tra le Suore, frequentando sia la scuola materna che elementare nell’Istituto delle Maestre Pie Filippini di Otranto (che purtroppo di recente ha chiuso) e dunque chiedendomi continuamente cosa ci fosse dietro quella scelta di vita. Purtroppo all’epoca ero troppo piccola per pensare di pormi domande di questo tipo, ma questo mondo mi ha sempre affascinata e la storia di Agnese raccontata dalla Hornby, di certo profondamente diversa da quelle delle Suore con cui sono cresciuta, mi ha molto toccata. Perché questo è un romanzo sulla monacazione coatta, pratica molto diffusa nel passato, quando le famiglie generalmente destinavano almeno una figlia femmina a prenderei voti. In questo romanzo è toccato ad Agnese, la quale per motivi puramente economici viene costretta dalla madre alla monacazione, non senza proteste. La sua è la storia di una devozione pura ma anche di un amore passionale e di un desiderio, forte, di vivere nel mondo. Una continua lotta interiore che esplode più di una volta, non senza turbamenti e cambi di rotta. Una storia ben scritta che regala il ritratto di un mondo troppo poco conosciuto.

|LA MIA RECENSIONE|


MARTIN EDEN
di Jack London

CASA EDITRICE: Feltrinelli
LUNGHEZZA: 526 pagine
PUBBLICAZIONE: 17 nov 2016

|Acquista su AMAZON|

Non è questo il mio primo approccio con Jack London, ma di certo è la prima volta che leggo un romanzo come questo. Martin Eden è tante cose, tutte insieme, e nessuna può prescindere dalle altre.È una romanzo di formazione, un romanzo di idee, un romanzo d’amore. Ognuno può leggerci ciò che vuole, in base alla propria sensibilità o in base alla fase della vita che si ritrova a vivere. Io ci ho letto la storia di un ragazzo comune che decide di cambiare il proprio destino per amore e ben presto si rende conto di quanto tutto sia stato una grande menzogna. Per me questo è un romanzo sulla disillusione, sulla sconfitta, sull’illusione. Leggetelo, perché è un grande capolavoro che prescinde da tutto.

|LA MIA RECENSIONE|

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.