“LE RAGAZZE DI NEW YORK” DI SUSAN ORMAN SCHNALL

Avrebbe preferito morire che essere come la maggior pare delle giovani donne di Bay Ridge, con la sola ambizione di sposarsi e avere dei bambini il prima possibile.

Le ragazze di New York di Susie Orman Schnall, pubblicato nel 2019, è un romanzo accattivante tutto al femminile. L’autrice statunitense racconta le storie di due donne apparentemente diverse. La prima è Charlotte, una ventenne che vive nella New York del 1949, sogna di trovate un lavoro come dattilografa per poi lavorare nel mondo della pubblicità e la quale è anche disposta ad andare contro al padre pur di realizzare il suo sogno. La seconda è Olivia, trentenne donna in carriera totalmente assorbita dal lavoro nella Grande Mela del 2018, con alle spalle una famiglia ingombrante e impegnativa. Le due sembrano muoversi in ambienti diversi per contesto sociale e realtà storica, ma i loro destini si incrociano nel 2018 quando Olivia, alle prese con una ricerca per la sua agenzia pubblicitaria, scopre che Charlotte – che è anche la sua vicina di casa – è stata Miss Subways del luglio 1949. Dal loro incontro le vite delle due donne sembrano intrecciarsi sempre di più, in un equilibrio tra vita privata e lavorativa che resta irrisolto nonostante il passare del tempo.

La mattina seguente Olivia camminava verso l’ufficio assorta nei suoi pensieri. Non riusciva a togliersi dalla testa Miss Subways, la storica campagna della MTA in cui era incappata la sera prima durante le sue ricerche. Era rimasta profondamente affascinata dall’intera vicenda e dalle sue protagoniste.


LE RAGAZZE DI NEW YORK
di Susie Orman Schnall

CASA EDITRICE: Feltrinelli Editore
LUNGHEZZA: 232 p.
PUBBLICAZIONE: feb 2019

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“Ai miei tempi, le mie ambizioni erano rivoluzionarie. Avere un lavoro o cercarne uno non era così inusuale, visto che durante la guerra quasi tutte le donne avevano un’occupazione. Finita la guerra, però, sembrava esserci una certa urgenza di ripristinare i classici ruoli di genere. Molte donne che conoscevo sognavano unicamente il matrimonio e non pensavano affatto alla carriera.”

Le ragazze di New York è un romanzo leggero che a tratti fa pensare ad una sceneggiatura degna di Hollywood e d’altronde leggendo la storia di Charlotte e Olivia proprio non ho potuto fare a meno di pensare ad altro. Ma facciamo un passo indietro.
L’intera narrazione si divide in due piani temporali, la New York del 1949 e poi quella del 2018, raccontando due storie che sono destinare ad intrecciarsi. Il tema trattato è quello della condizione della donna sul posto di lavoro, nonché la sua eterna ricerca di un equilibrio tra la vita privata e professionale. La percezione che si ha leggendo le due storia è quella di avere di fronte un romanzo che vorrebbe parlare di femminismo e di parità di diritti, ma che in realtà racconta una storia in maniera troppo superficiale e scontata, semplicemente sfiorando argomenti che in realtà andrebbero approfonditi e trattati più seriamente.

Non le sfuggiva l’ironia del fatto che, nel mondo del lavoro, essere una donna poteva rivelarsi una forza tanto quanto una debolezza.

Se dunque l’intento dell’autrice era quello di scrivere un romanzo sul femminismo, direi che non ha fatto centro. Le ragazze di New York è un romance e racconta una storia che parte da un ottimo spunto, ma che poteva essere sviluppata in maniera decisamente migliore. Lettura piacevole e accattivante, perfetta per chi vuole rilassarsi senza pensare.

“Ciò che mi colpisce,” disse Olivia, “è che oggi si parla tanto dell’equilibrio tra carriera e vita privata, di scelte e sacrifici e via dicendo, come se per le donne fossero sfide nuove. In realtà, ascoltandovi, ho capito che queste sfide fanno parte della vita di ogni donna, da sempre. I tempi saranno anche cambiati, ma le tematiche che affrontiamo sono sempre le stesse. Le strutture sociali sono state riverniciate e tirate a lucido,, ma in fondo sono le medesime gabbie in cui siamo costrette da anni. E ancora ci si aspetta che facciamo più di quanto sia nelle nostre possibilità.”

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